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Il vecchio Rappresentante speciale del Segretario generale per il Sahara occidentale, Francesco Bastagli ha detto che '" č tempo che le Nazioni unite trovino una soluzione giusta e duratura al conflitto del Sahara occidentale", durante il suo intervento davanti alla 4 commissione dell'assemblea generale dell'ONU.
Bastagli era stato apostrofato da un donna sahraouie all'indomani delle sue dimissioni, nel 2006, in una via della cittā di El Aaiun occupato.
La sua interlocutrice gli aveva detto" Grazie per non fare niente per il popolo sahraoui"!, "Questo messaggio non si rivolgeva solamente a me", ha aggiunto Bastagli," ma anche a questa Commissione ed č la ragione per la quale ve lo riporto oggi", ha precisato.
"Per l'ennesima volta l'anno scorso, l'assemblea generale ha riaffermato la responsabilitā delle Nazioni Unite verso il popolo del Sahara occidentale", ha detto Francesco Bastagli. E tuttavia," 33 anni dopo che si č affrontato la questione, l'ONU non č stata capace di fare in modo che i Sahraouis esercitino il loro diritto all'autodeterminazione", ha detto con rammarico.
Al di lā di questa" ingiustizia storica", l'ONU ha l'obbligo fondamentale di porre gli interessi della popolazione al di sopra del resto, in attesa che questa popolazione possa autogovernarsi, ha aggiunto.
Citando il Capitolo XI della Carta dell'ONU, Bastagli ha rievocato il saccheggio delle risorse naturali del Sahara occidentale, sottolineando che '" spetta all'ONU fornire un'assistenza economica e sociale al popolo sahraoui nell'attesa di un atto di autodeterminazione e, nell'assenza di un'amministrazione legittima." "Č tempo dunque che le Nazioni Unite cessino di dare ascolto a discorsi vuoti di senso e scelgano una strategia di azione", ha avvertito il vecchio Rappresentante speciale del Segretario generale dall'ONU al Sahara occidentale.
"Bisogna agire velocemente per evitare una crescita del malcontento che sarebbe suscettibile di portare a incidenti, oppure ad un conflitto aperto nel Sahara occidentale", ha concluso.
Fonte SPS
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