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Si trova a Rabouni, nel Sahara occidentale, il nuovo centro di formazione professionale per aiutare giovani e donne Saharawi a far nascere piccole imprese, inaugurato oggi dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, nel corso della sua missione in Algeria e nei campi profughi del popolo Saharawi, che dal 1975 vive in un territorio desertico in condizioni estremamente precarie. Il centro di formazione, uno dei numerosi progetti di cooperazione attivati negli anni dalla Regione per sostenere il popolo Saharawi, e' dotato di due laboratori (completi di macchine e attrezzature), aule per le lezioni, dormitorio, cucina, servizi igienici e corrente elettrica. La struttura e' intitolata alla memoria del sindacalista della Cgil di Ravenna recentemente scomparso, Sauro Mantellini. Servira' a fare da "incubatore", favorendo la nascita di imprese e attivita' gestite direttamente da giovani e in particolar modo donne. Due nuovi progetti, cofinanziati dalla Regione insieme ad Auser volontariato Emilia-Romagna, Cgil, Fillea e Nexus, permetteranno poi di preparare nuovi formatori tra i giovani saharawi, con l'aiuto di personale italiano specializzato. Il primo progetto prevede l'allestimento di un laboratorio di cucito e la realizzazione di corsi di formazione per due docenti del centro che trasmetteranno le competenze acquisite a gruppi di donne, e le aiuteranno ad attivare piccole imprese. Il secondo progetto, formera' personale capace di costruire una micro impresa per lo sviluppo del turismo responsabile nei campi saharawi: l'obiettivo e' creare nuovi posti di lavoro per i giovani, ma anche sensibilizzare l'opinione pubblica sulla storia e sulla cultura del popolo del deserto attraverso il turismo. Oltre a inaugurare il centro di formazione professionale di Rabouni, Errani ha visitato i campi profughi di Tindouf con il congresso nazionale dei sindacati Saharawi e ha poi visionato i progetti realizzati in questi anni dai componenti del Tavolo Paese regionale. La missione del presidente della Regione Emilia-Romagna e' stata l'occasione per incontrare Giampaolo Cantini, ambasciatore italiano in Algeria, i ministri e il presidente del governo Saharawi, Mohamed Abdelaziz, discutendo le tematiche politiche e umanitarie del popolo Saharawi e soprattutto consolidando ulteriormente l'amicizia e la collaborazione tra la comunita' emiliano-romagnola e il popolo Sahrawi. Oltre al centro di formazione professionale infatti, ogni anno la Regione cofinanzia progetti destinati ai Saharawi per circa 125.000 euro, cui si aggiungono altri 100.000 euro della Protezione civile regionale e gli interventi per la cura dei piccoli Saharawi, voluti dall'assessorato alle Politiche per la salute. Recentemente poi e' stato siglato un accordo tra Regione e ministro della Cooperazione Sahrawi, per consolidare gli interventi in campo socio-sanitario nella provincia si Smara.
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