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Il presidente della Repubblica, Mohamed Abdelaziz ha annunciato che incontrerà il 4 novembre prossimo a New York, il segretario generale delle Nazioni unite, Ban Ki Moon, per iniziare negoziati "costruttivi" e "fruttosi" con il Marocco.
In una conferenza stampa tenuta lunedì a margine del 6 Congresso dell'unione generale dei lavoratori del Polisario, Abdelaziz ha precisato che durante questo incontro, sarà messo l'accento sulla necessità per l'ONU di giocare il suo ruolo e di onorare l'impegno preso 17 anni fa relativo al diritto del popolo sahraoui all'autodeterminazione.
Il presidente della Repubblica ha aggiunto che il governo sahraoui non ha notato nessuna pressione da parte delle Nazioni Unite sul governo marocchino per indurlo a porre termine alla sua testardaggine ed alla sua politica colonialista", affermando che la Minurso è ridotta a "un semplice strumento di controllo del cessate ilfuoco. Non è più lo strumento che permette la realizzazione della legalità internazionale legata al diritto del popolo sahraoui all'autodeterminazione".
Secondo il capo dello stato l'organizzazione di un referendum libero e regolare per l'autodeterminazione sarà affrontato in questo incontro così come la pubblicazione del
rapporto del Commissariato dell'ONU dei Diritti Umani e la presa in carico da parte dell'ONU delle raccomandazioni contenute nel rapporto.
Il presidente Abdelaziz ha indicato che il governo sahraoui andrà al le Nazioni unite "per suonare il campanello da allarme per le estorsioni del governo marocchino contro i sahraouis", affermando "la disponibilità" del suo governo "a negoziare di nuovo".
A riguardo della data e del luogo della ripresa dei negoziati, il presidente sahraoui ha dichiarato che "non c'è niente di nuovo per il momento", sottolineando che il suo governo ha dato il suo assenso al nuovo inviato personale proposto dalle Nazioni unite, Christopher Ross.
Ha affermato inoltre che non c'è nessuno testo giuridico che costringe il segretario generale a ritornare sulla designazione dal suo inviato personale, aggiungendo che sia le parti in conflitto sia il
segretario generale dell'ONU hanno accettato il proseguimento dei negoziati.
Il Presidente sahraoui ha precisato anche che i negoziati "esigono una mediazione capace di controllarli e di assicurare il loro proseguimento".
Affrontndo la situazione umanitaria nel Sahara occidentale, il presidente Abdelaziz ha sottolineato che gli aiuti umanitari sono insufficienti precisando che il Programma alimentare mondiale giustifica questa situazione con il non rispetto dei donatori degli impegni assunti.
Fonte SPS
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