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Il popolo Saharawi

Il Marocco apre una pagina web sullo statuto avanzato E include il Sahara Occidentale occupato come parte del suo territorio.

12.11 - 2008

E’ nata una nuova pagina Web marocchina sullo statuto avanzato dell'unione europea.

La pagina di accoglienza, www.statut-avance.com, è stata registrata il 22 ottobre 2008 ed è stata annunciata dal servizio di propaganda del ministero marocchino dell’informazione, MAP, il 4 novembre 2008.

Non è chiaro chi c’è dietro a questa pagina Web. Secondo MAP, potrebbe esserci il governo marocchino: "Il Marocco ha lanciato, martedì, un sito Web dedicato allo statuto avanzato accordato dall'UE al Marocco per promuovere questo accordo e le riforme fatte dal Regno", ha scritto MAP.

Come Western Sahara Resource Watch, lo abbiamo capito subito, l'UE non ha, in realtà, ancora accordato lo Statuto Avanzato al Marocco, ma ha esposto solamente la sua intenzione di farlo.

Il sito dichiara che "intende fornire informazioni sullo statuto e rendere omaggio a coloro che sostengono gli sforzi del Marocco", secondo MAP.

Il pagina web cita dei luoghi del Sahara Occidentale come appartenenti al Marocco: città come Laayoune e Dakhla sono citate come porti importanti per il trattamento marocchino del pesce.

Anche il piccolo logotipo della pagina intera porta una carta del Marocco, constando dei territori che sono tanto sotto l'occupazione marocchina che sotto il controllo del Polisario.

Nessuno paese al mondo, particolarmente nessuno degli stati dell'unione europea, riconosce il Sahara Occidentale come facendo parte del Marocco.

Pagine sorelle controverse

La nuova pagina,che è lanciata da "il Marocco" secondo il MAP, è affiliata ad un certo numero di siti marocchini oscuri, di propaganda che sono apparsi negli ultimi ultimi anni. È registrata dalla società di siti americana www.DomainsByProxy.com, la stessa iscrizione utilizzata da un certo numero di altre pagine marocchine controverse, che discreditano l'altra parte del conflitto del Sahara Occidental, il movimento di liberazione del Polisario.

Il blogger americano Will Sommer ha sul suo blog One Hump or Two scoperto come i siti marocchini sono legati tutti allo stesso server.

È il caso per i pagine anti-Polisario come www.polisario - confidentiel.com, www.polisario-verdad.org, www.camps-sequestres.org, www.lavage-de-cerveau.com e www.rabouni.com. Appare che hanno tutti lo stesso grafico e sono iscritti allo stesso server. Parimenti producono e riproducono le stesse notizie, con MAP. Anche, il sito di propaganda adesso chiuso www.speakforsaharawis.org che ha rivendicato di essere una voce dei Sahraouis sfruttati dal Polisario, aveva la stessa iscrizione. La maggior parte delle notizie su questi siti sono delle invenzioni, citano avvenimenti, organizzazioni che non esistono e producendo false testimonianze.

L'interessante fatto nuovo, è che MAP ammette adesso che www.statut-avance.com, che è sulla stessa iscrizione dei siti di propaganda menzionati, è in realtà interprete del governo marocchino.

La nuova pagina Web sullo Statuto Avanzato non menziona che il Marocco si deve ritirare dal territorio che occupa illegalmente.

Il Marocco resta al Sahara Occidental, malgrado più di 100 risoluzioni del consiglio di sicurezza dell'ONU e dell'assemblea Generale che esige la messa in opera del diritto all'autodeterminazione per il popolo del Sahara Occidentale.

Il 6 novembre 1975, 33 anni fa, il Marocco è entrato nel paese vicino malgrado la decisione della Corte Internazionale di Giustizia, che aveva stabilito che il Marocco non aveva nessuna legittimità di rivendicazione sul territorio.

Una petizione è stata lanciata da Western Sahara Resource Watch per esigere della Commissione dell'unione europea che lo Statuto Avanzato riguardi solamente il Marocco siccome è riconosciuto internazionalmente, e non includa il Sahara Occidentale occupato. Dopo 10 giorni, 100 organizzazioni hanno firmato la petizione. La petizione, con tutti i firmatari, sarà mandata alla Commissione il 4 dicembre.

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