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Il Presidente del Gruppo socialista al Parlamento europeo, Martin Schulz, ha ricevuto a Strasburgo (17/12/2008), a margine dei lavori della sessione plenaria per il mese di dicembre, il Segretario generale del Fronte Polisario Mohamed Abdelazid.
Durante incontro, l’incontro Mohamed Abdelazid ha informato il Presidente Schulz della situazione del blocco dei negoziati attuali nel quadro delle Nazioni unite. Ha fatto anche riferimento all'incremento della violenza ed alle gravi conseguenze che ne risultano per la popolazione dal Sahara occidentale.
Martin Schulz ha detto al suo interlocutore che il Gruppo socialista considera che è tempo che questo conflitto, che dura già da 30 anni, sia risolto nella cornice dell'ONU. Martin Schulz ha incaricato Pasqualina Napoletano, vicepresidentessa del Gruppo, e Carlos Carnero di seguire da vicino l'evoluzione della situazione nella regione.
Il Presidente Schulz ha ricordato anche che è molto importante per il Gruppo socialista che la Delegazione ad hoc" Sahara" del PE, istituita nel 2005, possa andare infine nel Sahara occidentale, e questo il più velocemente possibile.
Il presidente della Repubblica, Mohamed Abdelaziz, ha giudicato in "molto positivo", venerdì a Bruxelles, la visito di lavoro che ha effettuato alle istituzioni europee dal 12 al 19 dicembre. Abdelaziz ha dichiarato in una conferenza stampa a Bruxelles, che questa visita "ha avuto dei risultati molto positivi, perché ha avuto luogo in un momento importante ed opportuno, e ha permesso ai sahraouie di attirare l'attenzione delle istituzioni europee, sia a livello della Commissione europea a Bruxelles che al livello parlamentare a Strasburgo, sulla questione del Sahara occidentale".
Secondo Abdelaziz la delegazione sahraouie ha trovato nelle persone incontrate una"forma di comprensione" per il messaggio che ha voluto trasmettere e che si articolava, secondo lui, intorno a tre punti essenziali: un’aspetto politico, la protezione dei diritti dell'uomo e la partecipazione de ll'Europa per trovare una soluzione al conflitto conformemente alla legalità internazionale ed alle risoluzioni dell'ONU.
Sul primo punto, Abdelaziz ha tentato di convincere i suoi ospiti della necessità di arrivare ad una soluzione al conflitto, con l'applicazione dei piani dell'ONU ivi compreso l'organizzazione di un referendum di autodeterminazione del popolo sahraoui libero e democratico.
Ha rievocato anche i blocchi messi in atto dalla parte marocchina che impone un veto sulla ripresa dei negoziati e la nomina del nuovo inviato personale del SG dell'ONU nel Sahara Occidentale, Christopher Ross.
La visita ha permesso anche a M. Abdelaziz di ribadire la richiesta della protezione dei diritti umani nei territori sahraouis occupati dal Marocco in attesa del completamento del processo di decolonizzazione del Sahara occidentale.
Parlando della partecipazione dell'Europa nel regolamentazione del conflitto, ha spiegato ai responsabile ed agli Eurodeputati europei, particolarmente alla Sig.ra Ferrero Waldner, commissario incaricato delle relazioni esterne e del PEV, che l'Europa, per la sua prossimità geografica col Sahara occidentale e con i paesi del Magreb arabo, "deve essere una parte fondamentale nella ricerca di una soluzione al conflitto". "L'unione europea deve incoraggiare a trovare una soluzione pacifica, conforme alla legalità internazionale ed alle risoluzioni dell'ONU, e non complicare la situazione per le relazioni che intrattiene col Marocco", ha detto.
In questo contesto, il Presidente sahraoui ha ricordato ai suoi interlocutori la questione delle "relazioni privilegiate" che intrattiene l'unione europea col Marocco, e che è stato oggetto di un accordo tra le due parti nell’ottobre scorso.
"Abbiamo insistito con i nostri interlocutori sulla necessità di condizionare questo privilegio accordato alla parte marocchina al rispetto dei diritti umani nei territori sahraouis, di conformarsi alle decisioni dell'assemblea generale dell'ONU e della Corte internazionale di giustizia e del Consiglio si sicurezza particolarmente sul completamento del processo di decolonizzazione del Sahara occidentale ed il ritiro di questo paese dall'unione africana", ha ricordato.
Secondo Abdelaziz, "è inconcepibile che il Marocco si opponga all'unione africana, all'assemblea generale delle Nazioni Unite ed al Consiglio di sicurezza, e continui con gravi violazioni contro le libertà e contro i diritti dell'uomo nel Sahara occidentale, mentre l'unione europea gli accorda un statuto privilegiato". "Nel caso l'unione europea concludesse una tale relazione col Marocco, mentre occupa il Sahara occidentale, e si oppone alla legalità internazionale ed alle risoluzioni internazionali, significa che col tempo questo la trascinerà a partecipare al conflitto contro il popolo sahraoui", ha avvertito.
"Questo lo porterà a partecipare all'aggressione contro l'ONU, contro i diritti dell'uomo nel Sahara occidentale", ha aggiunto pure sottolineando che "una tale sceneggiatura andrebbe contro i valori e dei principi su cui è fondata l'unione europea come il rispetto della legalità internazionale ed i diritti dell'uomo".
http://www.socialistgroup.eu/gpes/newsdetail.do?id=109836&lg=it
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