![]() |
Attività dell'associazione |
Attualità Saharawi |
Documentazione sui Saharawi |
Rassegna stampa |
Archivio notizie |
|
|
|
Il presidente José Luis Rodríguez Zapatero ha dato ieri un appoggio moderato alla proposta di Rabat di risolvere il conflitto del Sahara Occidentale concedendo all'ex colonia spagnola un'autonomia, ma sotto la sovranità dal Marocco. Zapatero ha fatto questa apertura alle tesi marocchine durante il vertice di ieri col primo ministro del Marocco, Abbas el Fassi, accompagnato a Madrid da una decina di ministri.
Il Governo spagnolo afferma, nel comunicato finale della riunione che Rabat ha fatto "sforzi seri e credibili" - utilizza gli stessi termini che il Consiglio di Sicurezza dell'ONU -, ma aggiunge che la sua offerta "è un contributo positivo".
Il presidente ha difeso nella conferenza stampa congiunta "un accordo tra le parti, nel quale bisogna avere capacità di cedere posizioni(…)", e ha detto anche che" l'esperienza autonomistica spagnola è un'esperienza" molto buona.
Il suo sostegno al progetto marocchino, è più netto che quello espresso a Rabat nel 2007, ed è significativo in questo momento. Il Polisario ha ottenuto in agosto che il segretario generale dell'ONU, Ban Ki - moon, destituisse il suo mediatore per il Sahara perché aveva sollecitato la negoziazione dell'offerta marocchina.
Rabat ha ritardato, invece, fino a qualche giorno fa il via libera alla nomina del sostituto al mediatore destituito - sarà lo statunitense Christopher Ross - perché lo subordinava la negoziazione, stagnante da marzo, alla discussione sulla sua proposta.
Il Governo socialista d'altra parte, sottoscrive con il Marocco un grande accordo creditizio: 520 milioni di euro per la costruzione di infrastrutture per imprese spagnole.
Zapatero ha annunciato inoltre la sua intenzione di fare durante la presidenza spagnola dell'Unione Euopea, nel 2010, il primo vertice tra Marocco ed Europa.
El Fassi ha messo in risalto che nel suo paese ci sono centomila subsahariani e perché lottano "contro l'immigrazione illegale non arrivano dall'Europa attraverso la Spagna". Gli esperti considerano che ci sono ora appena 5.000 subsahariani in Marocco desiderosi di emigrare.
El Pais 17-12-08
| I nostri obiettivi | Lo scenario | Progetti in corso | Mailing list | Per contattarci | Collegamenti ad altri siti | Privacy e copyright |