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Il Segretario generale ha informato il Consiglio di sicurezza della sua intenzione di nominare Christopher Ross, degli Stati Uniti quale inviato speciale per il Sahara occidentale in sostituzione di Peter Van Walsum. .
Ross lavorerà con le parti ed i paesi vicini sulla base della risoluzione 1813, recentemente adottata dal Consiglio di sicurezza, e delle risoluzioni precedenti, per giungere ad una soluzione politica duratura e reciprocamente accettabile che dovrebbe assicurare l'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale.
Ross ha compiuto una lunga e notevole carriera in seno al Dipartimento di stato americano, dove si è specializzato sui problemi relativi alle regioni del Medio Oriente e dell'Africa del Nord. E’ stato l'Ambasciatore degli Stati Uniti in Siria ed in Algeria e, prima della presente nomina, uno dei consiglieri principali sul Medio Oriente e l'Africa settentrionale alla Missione permanente degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite. E’ stato anche Consigliare principale all'ambasciata americana a Bagdad, nel 2004.
Il Polisario si felicita per la nomina di Christopher Ross come Inviato personale per il Sahara occidentale . "Il Fronte Polisario assicura a Christopher Ross la sua cooperazione e gli darà tutto l'aiuto necessario per portare a termine il processo da decolonizzazione del Sahara Occidentale conformemente alle risoluzioni delle Nazioni Unite", ha precisato il comunicato pubblicato a Bir Lehlu.
Per il Polisario," tutte le risoluzioni dell'assemblea generale e del Consiglio di sicurezza ribadiscono che la soluzione del conflitto del Sahara occidentale passa dall'esercizio per il popolo sahraoui dei suoi diritti inalienabili all'autodeterminazione". Il comunicato ricorda che il Polisario ha sempre "sostenuto ed favorito l’attuazione del Piano regolamentazione, degli accordi di Houston e del piano per l'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale o piano Baker sostenuto unanimemente dal Consiglio di sicurezza". E’ dispiaciuto inoltre che il Marocco abbia impedito e rigettato tutti questi piani di soluzione e bloccato, fino ad oggi, la designazione di Christopher".
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