![]() |
Attività dell'associazione |
Attualità Saharawi |
Documentazione sui Saharawi |
Rassegna stampa |
Archivio notizie |
|
|
|
I quattro eurodeputati ed i loro assistenti sono uscita in strada alla ricerca di Aminatu Haidar, la Pasionaria dell'indipendentismo saharaui, alla quale la polizia marocchina ha messo molti ostacoli per impedirle di arrivare all'appuntamento.
Alla fine Haidar e tutti gli altri sostenitori del nazionalismo saharaui, come Alí Salem Tamek, o della difesa dei diritti umani, come Hamdu Iguilid, sono arrivati all'antico Albergo di L'Aaiún per incontrare la delegazione del Parlamento Europeo.
L'appuntamento era importante. Dopo tre anni di contrattazione con Rabat, quattro eurodeputati - Ioannes Kasoulides, Luca Romagnoli e lo spagnolo Carlos Iturgaix e Carlos Carnero - visitano, finalmente, il Sahara Occidentale per fare una relazione sui diritti umani.
Tutti i sui interlocutori saharauis appoggiano il documento, molto critico col Marocco, diffuso in dicembre dall'ONG Human Rights Watch e alcuni, come Iguilid, insinuò che non era tutto. Hanno chiesto all’unisono che si instauri nell'antica colonia spagnola un meccanismo di supervisione dei diritti umani, cosa a cui si oppone Rabat.
L'Aaiún nelle cui strade c’è sempre una forte presenza poliziesca, appare in questi giorni assediata dalle forze di sicurezza. "In divisa o in borghese ci sono poliziotti dappertutto", ha affermato Iguilid menntre usciva dall'Albergo. Rabat ha comunque permesso la riunione e nessuno è mancato all’incontro con la delegazione.
http://www.elpais.com/articulo/internacional/Marruecos/toma/Aaiun/impedir/manifestaciones/elpepiint/20090128elpepiint_12/Tes
Traduzione non ufficiale
Hamia Ahmed Musa e Rachid Sghyar, del Comitato contro la Tortura di Dajla, sono trattenuti in un luogo sconosciuto da questo pomeriggio.
L'Aaiún - I tre rappresentanti del Comitato Contro la Tortura di Dajla, Hamia Ahmed Musa, Ualad Chej Mahyub e Rachid Sghyar, che dovevano incontrare nel pomeriggio di ieri, martedì, la delegazione del Parlamento Europeo che visita i territori occupati dal Marocco nel Sahara Occidentale, sono stati "aggrediti" brutalmente dalla polizia marocchina mentre si recavano all’incontro previsto nel Hotel Parador della capitale saharaui, L'Aaiún, ha comunicato al Servizio di Comunicazione Saharaui delle Canarie il presidente del Comitato di difesa dei Diritti umani, El Mami Amar Salem.
Le strade della città rimangono "sotto un ferreo controllo poliziesco" a causa della visita degli europarlamentari e "numerosi agenti in borghese controllano tutte le strade di accesso all’hotel dove alloggia la delegazione europea", denunciano gli attivisti. Ed è stato mentre si dirigevano all’Hotel Parador, che i tre membri del Comitato Contro la Tortura di Dajla "sono stati fermati per un controllo" e, dopo che hanno detto il motivo della loro presenza in città e che si dirigevano alla riunione prevista, "sono stati torturati in piena strada" e, due di essi, Hamia Ahmed Musa e Rachid Sghyar, "arrestati e caricati su un’auto della polizia", indicano le fonti.
Il terzo, Ualad Chej Mahyub, è riuscito a raggiungere l’hotel per attendere il suo turno per incontrare la delegazione di Strasburgo, con gravi ferite nelle "gambe", assicura il Comitato contro la Tortura di Dajla. Fino a notte, si ignorava ancora il recapito e la situazione dei due attivisti dei diritti umani catturati, ma fonti nella città saharaui hanno espresso il timore che stessero soffrendo nuove "torture" al posto di polizia.
Altri attivista saharauis dei Diritti umani, come Aminetu Haidar ed Ali Salem Tamek, hanno denunciato di essere stati "trattenuti, interrogati e pressati" dagli agenti marocchini dopo avere incontrato la delegazione del Parlamento di Strasburgo. (SCSC)
| I nostri obiettivi | Lo scenario | Progetti in corso | Mailing list | Per contattarci | Collegamenti ad altri siti | Privacy e copyright |