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Amnesty International ha espresso venerdì le sue preoccupazioni, per i continui ostacoli posti ai difensori sahraouis dei diritti umani, che dovevano incontrare la delegazione de Parlamento Europeo.
"La visita della delegazione ad hoc è stata caratterizzata da una forte presenza delle forze sicurezza molti dei quali in abiti civili intorno alla città di El Aaiun e particolarmente intorno all’hotel Parador, dove soggiornava la delegazione", secondo la dichiarazione.
"I rapporti indicano anche che un certo numero di case dei difensori dei diritti umani a El Aaiun sono state accerchiate dagli agenti di sicurezza durante la visita e che alcuni difensori dei diritti umani sono stati ostacolati e sono stati aggrediti verbalmente dai controlli di sicurezza", ha aggiunto la stessa sorgente.
Rallegrandosi che, dopo un ritardo di più di tre anni, una delegazione ad hoc del Parlamento europeo è stata in grado di procedere a una "missione" in Marocco ed nel Sahara occidentale tra il 25 e il 29 gennaio. AI è preoccupata per i rapporti che citano che un certo numero di difensori sahraouis dei diritti umani è stato vittime di persecuzioni durante la visita.
AI chiede alle autorità marocchine di rispettare idiritti alla libertà di espressione, di riunione e di associazione e di permettere ai difensori sahraouis dei diritti umani di raccogliere e pubblicare le notizie e sui diritti umani senza timore di rappresaglia.
Nel comunicato, AI segnala di aver ricevuto la denuncia di due difensori dei diritti umani membri del Comitato contro la Tortura di Dajla a cui è stato impedito di accedere all'incontro e trattenuti dalla polizia per varie ore.
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