![]() |
Attività dell'associazione |
Attualità Saharawi |
Documentazione sui Saharawi |
Rassegna stampa |
Archivio notizie |
|
|
|
Il Sáhara Bike Race pretende di essere una sfida sociosportiva come quelli che si sono sviluppati di fronte ad altri muri della vergogna e simbolizzare la sua distruzione ed il ritorno del popolo saharaui dall'esilio.
Il prossimo 3 aprile una carovana di ciclisti partirŕ da Siviglia verso i campi profughi di Tindouf (Algeria), per continuare nei territori liberati del Sahara Occidentale, a fiaco del muro che il governo marocchino ha costruito per dividere il popolo saharaui, nel Sáhara Bike Race.
L'evento, organizzato dalla Segreteria della Gioventů e Sport del Governo della Repubblica Araba Saharaui Democratica e l'Associazione degli Amici del Popolo Saharaui di Siviglia, pretende di essere un sfida sociosportiva al pari degli altri che si sono sviluppati di fronte ad altri muri dalla vergogna, come quello di Berlino e Palestina, e simbolizzare la distruzione di questo muro ed il ritorno del popolo saharaui dall'esilio per trasformarsi in un stato indipendente e democratico.
Il muro di sabbia lungo piů di due mila chilometri separa i territori dal Sahara Occidentale occupati dal Marocco dalla zona liberata dal Fronte Polisario. Dall lato saharaui, l'esercito marocchino ha seminato un campo minato di mille metri di larghezza di fronte al muro.
Vicino al muro c’č la meta della corsa, Tifariti, scenario di grandi battaglie tra i due eserciti fino a che rimase nelle mani del Polisario, e vittima anche del bombardamento della popolazione saharaui con napalm e fosforo bianco lo stesso giorno dell'entrata in vigore del cessate il fuoco in 1991.
| I nostri obiettivi | Lo scenario | Progetti in corso | Mailing list | Per contattarci | Collegamenti ad altri siti | Privacy e copyright |