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Il popolo Saharawi

SAHARA OCCIDENTALE/FRANCIA/SOLIDARIETA

“Parigi deve agire per l’applicazione delle risoluzioni dell’ONU relative al Sahara occidentale” Parigi, 29/04/2009 (SPS)

Il sindaco di Vitry-sur-Seine, Alain Adoubert, si è detto a favore di “un rapporto di forza e un movimento d’opinione che possa spingere il Governo francese a agire presso le istituzioni internazionale per l’applicazione delle risoluzioni dell’ONU relative al Sahara occidentale”.

“Oggi, è essenziale cercare le modalità per contribuire a un rapporto di forza e a un movimento d’opinione che possa spingere il Governo francese a agire presso le istituzioni internazionale affinché le risoluzioni adottate nei confronti del Sahara occidentale siano realmente applicate e affinché si possa avanzare verso un diritto all’autodeterminazione del popolo sahrawi” ha dichiarato alla stampa questo politico locale, alla fine dell’incontro che si è tenuto, alla fine del pomeriggio di martedì, con la delegazione del Comitato nazionale algerino di sostegno al popolo sahrawi (CNASPS).

Il sindaco di Vitry-sur-Seine, la cui collettività locale intrattiene delle relazioni di solidarietà con il popolo sahrawi da diversi anni, ha deplorato che il Governo francese “continui a avere le stesse posizioni rispetto al Marocco, con il quale ha da lungo tempo delle relazioni privilegiate”.

“Non possiamo accettare questo rapporto di dominazione sul popolo sahrawi, allo stasso modo in cui rigettiamo questa colonizzazione” ha aggiunto, con la convinzione che “la Francia ha diversi mezzi di pressione per obbligare il Marocco a rispettare la legalità internazionale e le risoluzioni dell’ONU”.

Ha inoltre deplorato che il Capo di Stato francese, che ha tenuto per sei mesi la presidenza dell’UE, non abbia “intrapreso in questo ambito un’azione affinché il Governo marocchino metta in pratica il diritto internazionale e le risoluzioni dell’ONU”.

“La situazione non evolve in un senso positivo, e nello stesso tempo il popolo sahrawi, in particolare nei territori occupati, è sottomesso a una repressione feroce”, ha inoltre aggiunto il sindaco di Vitry-sur-Seine, sottolineando “la necessità di far applicare le risoluzioni della comunità internazionale per rispondere al legittimo diritto di questo popolo all’autodeterminazione”.

In questo senso, ritiene “indispensabile l’organizzazione di un vero referendum, che deciderà dell’avvenire dei Sahrawi, ultimo popolo colonizzato d’Africa”. (SPS)

Attività della delegazione del CNASPS a Parigi

Parigi, mercoledì 29/04/2009 (SPS)

La delegazione del comitato nazionale algerino di solidarietà con il popolo sahrawi (CNASPS) ha tenuto, nel pomeriggio di martedì, una serie di incontri con alcuni responsabili francesi nell’ambito della sua tournée informativa e di sensibilizzazione in Francia.

Ricevuta dal responsabile delle relazioni internazionali del PCF, Jacques Fath, la delegazione del CNASPS, condotta dal suo presidente, Mahrez Lamari, ha colto questa opportunità per spiegare l’obiettivo della sua tournée, che consiste à studiare la contribuzione della società civile francese, dei difensori dei diritto dell’uomo e degli ambiti solidali alla causa sahrawi per ottenere una migliore visibilità e comprensione del problema della decolonizzazione, che perdura da oltre tre decenni.

“Si tratta inoltre di suscitare un movimento che possa esercitare delle pressioni sui leaders francesi affinché si iscrivano nel rispetto della legalità internazionale e del diritto internazionale”, ha spiegato il presidente del CNASPS, ricordando che la Francia ha sempre votato le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU, incoraggiando di fatto, nello stesso tempo, la testardaggine del Marocco a rifiutare ogni tipo di soluzione conforme al diritto internazionale.

“Difendiamo apertamente la causa sahrawi, come abbiamo fatto per altri paesi, il diritto dei popoli alla propria autodeterminazione, all’occupazione dei propri territori spogliati è un principio e un valore nobile che difendiamo”, ha aggiunto.

Jacques Fath ha sottolineato la necessita di “esigere il rispetto del diritto internazionale e dell’applicazione delle risoluzioni dell’ONU”, sottolineando che la sua formazione politica “parteciperà a tutte le azioni umanitarie e di solidarietà”.

Il vice-presidente del CNASPS, Saïd Layachi, ha spiegato che le formazioni politiche francesi possono contribuire a una migliore conoscenza della causa sahrawi, denunciando le violazioni quotidiane e gli attacchi ai diritti dell’uomo commesse dalle forze marocchine contro il popolo sahrawi nei territori occupati. Queste violazioni sono state riportare nei rapporti dell’ONG “Human Rights Watch” e della commissione europea ad-hoc.

Lo stesso responsabile ha indicato che queste stesse formazioni possono attirare l’attenzione sulle situazioni allarmanti vissute dai rifugiati sahrawi che vivono grazie all’aiuto e all’assistenza internazionale, e denunciare l’allineamento della Francia sulle posizioni marocchine.

Per quel che riguarda la città di Vitry-sur-Seine, la delegazione del CNASPS ha avuto alcune discussioni fruttuose con il primo sindaco della città, Alain Audabert, che ha ribadito la sua solidarietà “costante e indefettibile” alla causa sahrawi.

Ha ricordato che la sua città è una delle poche a intrattenere relazioni di amicizia e solidarietà con questo popolo in lotta per la sua libertà e indipendenza.

Tutti gli anni, la città di Vitry-sur-Seine accoglie nei suoi centri vacanze centinaia di bambini venuti dai campi di rifugiati.

Alain Audabert ha assicurato alla delegazione del CNASPS la sua disponibilità, in collaborazione con il movimento associativo locale, a prendere parte a tutte le iniziative per far conoscere la questione sahrawi e a rinforzare i legami di solidarietà e cooperazione.

“É necessario definire le vie e le modalità affinché l’opinione pubblica francese possa esercitare delle pressioni sui suoi leaders, affinché cambino politica e operino nella direzione della legalità e del diritto internazionale”, ha indicato.

La delegazione del CNASPS ha inoltre incontrato alcuni membri dell’Associazione degli amici della RASD (AARASD), une delle ONG francesi più attive nell’ambito della solidarietà al popolo sahrawi. Con altre associazioni, questa ONG è stata all’origine, sabato scorso, di un meeting di solidarietà a Parigi. (SPS)

Traduzione di F.F.

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