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Il Consiglio di Sicurezza ha approvato ieri la risoluzione 1871 sul Sahara Occidentale. Questa risoluzione proroga di un anno la Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO). C’è preoccupazione per le violazioni di diritti umani nel Sahara Occidentale che sono stati riconosciuti universalmente... ma la Francia non ha voluto, e Obama non ha ostacolato che l'ONU prendesse sul serio questo tema. Le speranze di un cambiamento erano molte. Ora, per la prima volta la realtà di queste violazioni ha un riconoscimento, benché indiretto, in una risoluzione del Consiglio di Sicurezza. Ma un riconoscimento insufficiente. Il "cambiamento di Obama" nel Sahara è risultato un cambiamento piccolino.
Il dibattito sul conflitto del Sahara si articola, in questo momento, intorno a tre assi:
1 - decolonizzazione, autodeterminazione e documenti presentati dalle parti (proposta marocchina di "autonomia" e proposta saharaui di relazione preferenziale del Sahara indipendente col Marocco).
2 - violazioni dei diritti umani
3 - sfruttamento delle risorse naturali.
QUESTI SONO I FATTI PRECEDENTI ALLA RISOLUZIONE.
I fatti sono che
1 - le negoziazioni tra Marocco ed il Fronte Polisario sono stagnanti.
2 - le violazioni di diritti umani sono sempre più denunciate
3 - lo sfruttamento delle risorse naturali continua ad essere crescente e preoccupante.
Dove si sono prodotte maggiori novità è sul terreno dei diritti umani nei quali troviamo i seguenti fatti
1. Denunce internazionali della violazione da parte del Marocco dei diritti umani nel Sahara Occidentale occupato. In questi ultimi anni si sono stati pubblicati, tra gli altri, questi documenti:
- Relazione della Missione dell'Ufficio dell'Alto Delegato delle Nazioni Unite per i Diritti umani (OHCHR) nel Sahara Occidentale e negli accampamenti di rifugiati in Tindouf (15 / 23 Maggio e 19 Giugno di 2006)
- La relazione di Human Rights Watch "Marocco: Repressione dei diritti nel Sahara Occidentale" (19 dicembre di 2008)
- La relazione sui diritti umani nel Sahara Occidentale, elaborata dal Dipartimento di Stato nordamericano (25 febbraio di 2009)
- Relazione del Parlamento Europeo sui diritti umani nel Sahara Occidentale (17 marzo di 2009).
Tutte le relazioni imparziali pubblicate sul Sahara Occidentale coincidono: il Marocco viola i diritti umani in forma sistematica e continuata.
2. Assenza di competenze della MINURSO per verificare il rispetto dei diritti umani nel Sahara Occidentale. La MINURSO è l'unica missione del suo tipo delle Nazioni Unite che non ha competenze per controllare il rispetto dei diritti umani.
3. Incremento di petizioni affinché la MINURSO assuma competenze di verifica del rispetto dei diritti umani. Le più prestigiose organizzazioni di diritti umani Human Rights Watch ed Amnesty International hanno sollecitato formalmente il Consiglio di Sicurezza che dia alla MINURSO le competenze su questo terreno. Anche il Parlamento Europeo nella sua relazione, fa questa richiesta.
4. La carta dell'Alto Delegato delle Nazioni Unite per i Diritti umani.
Il Segretario Generale dell'ONU ha chiesto alle parti in conflitto che collaborino con l'Alto Delegato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, aprendo così un interessante via per migliorare la situazione dei diritti umani nel Sahara Occidentale.
Questo È Quello Che è Successo Nel Consiglio Di Sicurezza
1 - Decolonizzazione.
La risoluzione 1871, come non poteva essere altrimenti, difende l'autodeterminazione del popolo saharaui. Orbene, il dato più importante è che l'Amministrazione Obama non ha appoggiato la proposta marocchina di "autonomia", a differenza di quello che fece l'amministrazione Bush. Nelle dichiarazioni pubbliche dell'ambasciatrice nordamericana dopo l'approvazione di questa risoluzione non ha fatto nessun riferimento al piano marocchino. Il ché contrasta con quello successo un anno fa, quando dopo l'approvazione della risoluzione 1813, l'ambasciatore nordamericano appoggiò pubblicamente la proposta di "autonomia" del Marocco.
2. Diritti umani
Discutendo il progetto di risoluzione sul Sahara Occidentale i vari Stati membri (Costa Rica, Messico, Austria, Uganda) hanno sollecitato che il testo includesse, espressamente, un riferimento alla necessità di rispettare i diritti umani nel territorio. Tutti gli Stati membri erano di accordo... meno la Francia.
Ricordiamo che il ministro francese degli Affari Esteri, Sig.. Kouchner, è diventato famoso per la legittimazione agli interventi armati internazionali nei paesi che violano i diritti umani, la "ingerenza umanitaria." Ma si vede che quella "innovazione nel Diritto Internazionale" del Sig.. Kouchner non vale per Marocco e Sahara Occidentale. Scandaloso.
Da notare che la Francia, la patria dei diritti umani e della "ingerenza umanitaria", disonora la sua storia. È triste dirlo, ma non è stata una sorpresa vedere che la Francia non si compromette coi diritti umani in Marocco e nel Sahara Occidentale.
Nella riunione del Consiglio di Sicurezza ha partecipato, con voce, ma senza voto, il rappresentante della Spagna. Il rappresentante del Governo di Rodríguez Zapatero non ha mai detto una parola a favore che la MINURSO assuma competenze in materie di diritti umani. Come è risaputo, in questo tema il governo di Rodríguez è completamente allineato con Marocco e Francia.
L'interesse stava nel vedere se le "nuove politiche" di Obama erano qualcosa di reale o solo una posa. Se in un conflitto di scarso peso internazionale gli Usa non sono stati capaci di imprimere il suo nuovo corso, risulta difficile pensare che siano capaci di cambiare le cose in conflitti di maggior peso internazionale.
Il testo della risoluzione 1871 ci dà la risposta: c'è un cambiamento ma non tanto radicale come ci si poteva aspettare. Certamente era difficile che non ci fosse un cambiamento perché era qualcosa di troppo scandaloso ignorare le violazioni di diritti umani. Benché abbiamo visto già che alla Francia di Kouchner e Sarkozy questo non importa. Ma quello che è risultato chiaro, è che gli Usa, col presidente Obama, non possono accettare situazioni eccessivamente scandalose, sebbene non è meno certo che, benché non li accetti, non abbia avuto la valontà sufficiente per farlo ufficialmente. Col risultato che si è inserito nella risoluzione 1871 un paragrafo 7º nel preambolo che dice la cosa seguente:
"Insistendo sull'importanza di avanzare nella dimensione umana del conflitto come mezzo per promuovere la trasparenza e la reciproca fiducia attraverso un dialogo costruttivo e di misure umanitarie di stimolo della fiducia"
In definitiva, invece di parlare di "diritti umani" si è passati a parlare della "dimensione umana" del conflitto. Orbene, nel linguaggio giuridico la "dimensione umana" comprende i diritti umani. La Francia si è opposta per questo motivo anche a questa redazione. Ma in quella posizione immorale è rimasta isolata nel Consiglio. Alla fine, si è approvata la risoluzione con questo paragrafo che allude alla "dimensione umana" del conflitto, espressione che, insisto, ingloba, per la prima volta, la preoccupazione globale per i diritti umani nel conflitto del Sahara Occidentale, ma con scarsa operatività. È un piccolo cambiamento. È un cambiamento positivo. Ma è insufficiente.
3 - il tema delle risorse naturali non è stato raccolto per il momento, in forma diretta, ma bensì in forma indiretta attraverso la "dimensione umana" del conflitto.
E Questo È Quello Che può Succedere
1 - La proposta marocchina può darsi per morta, a dispetto del presidente Rodríguez e del suo ministro Moratinos.
2-insistere nell'importanza dei progressi della "dimensione umana" del conflitto è importante, ma non eviterà che il Marocco continui a violare impunemente i diritti umani nel Sahara Occidentale nei prossimi 12 mesi. I responsabili non saranno solo gli sbirri del majzén. Respingendo espressamente un maggiore coinvolgimento nei diritti umani dei saharauis, Sarkozy e Kouchner, saranno complici delle nuove violazioni. Il problema, per Obama e la sua ambasciatrice Susan Rice, sarà che anche essi saranno responsabili, non per complicità come Francia, bensì per non avere fatto tutta il possibile. In ogni caso, la risoluzione 1871 apre una nuova prospettiva, fino ad ora inedita. Il conflitto del Sahara non ha oramai solo una dimensione decolonizzatrice. A partire da ora gli è riconosciuta una "dimensione umana."
3 - l'espoliazione delle risorse naturali continuerà.
A partire da ora, il conflitto può avere finalmente un'evoluzione che porti all'indipendenza del Sahara Occidentale. Bisognerà essere vigili.
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