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Spett.Beppe Boni
Non possiamo, dopo avere letto il Suo articolo su “Il Resto el Carlino” del 2 Giugno 2009 sui Saharawi, non esprimere il nostro stupore per le molte inesattezze contenute in tale articolo.
Le precisazioni e smentite richiederebbero una lunghissima lettera per argomentarle, ci limiteremo alle più evidenti e grossolane.
1) Non è vero che l’ ONU ha riconosciuto come legittima la posizione del Marocco. L’Onu ha ribadito che la soluzioni deve essere trovata fra le parti (Fronte Polisario e Marocco), deve essere mutulmente accettata e deve basarsi sul diritto del popolo Saharawi all’autodeterminazione (referendum). L’ONU ha anche per la prima volta fatto riferimento alla dimensione umana del conflitto, cioè ai diritti umani violati dal Marocco. Se la Minurso non è stata incaricata di vigilare è stato per la sola opposizione della Francia in seno al Consiglio di Sicurezza.
2) Come riconosciuto dall’ONU le parti in causa sono due: Fronte Polisario da una parte e Marocco dall’altra. Questo è riconosciuto anche dal Marocco che ha accettato e fatto trattative dirette. Inserire l’Algeria come parte direttamente in causa è falso. Forse sarebbe stato meglio citare la Francia come alleato decisivo per il Marocco.
3) I progetti sono solo per i saharawi dei campi profughi e non per quelli pro Marocco. Vorrei farle notare che non riusciamo ad inviare aiuti ai saharawi dei territori occupati del Sahara Occidentale in quanto sono ostacolati dal Marocco che li blocca. La parola saharawi è inoltre bandita dal vocabolario del governo marocchino: esistono solo gli abitanti del Sud
4) Violazione dei diritti umani nei campi di Tinduf e nel Sahara occidentale: le consiglio alcune letture interessanti di organismi internazionali che hanno fatto visite in entrambi i luoghi per indagare sullo stato dei Diritti Umani: Commissione ONU per i Diritti Umani, Commissione del parlamento europeo, Amnesty International e altre organizzazioni internazionali. Leggendo queste relazioni scoprirà che nei campi di Tinduf non ci sono torture, mentre il Marocco non rispetta i Diritti Umani nel Sahara Occidentale.
5) I profughi sono ostaggi nel deserto del Fronte Polisario. Questa è l’elemento di propaganda del governo marocchino. E’ certo inutile ricordarle le centinaia di persone che ogni anno si recano nei campi profughi e possono testimoniare il contrario; la smentita più chiara su questo tema viene dai giornalisti marocchini che hanno visitato i campi profughi e su questo tema smentiscono nei loro articoli (pubblicati su giornali marocchini) chiaramente la tesi dei prigionieri del Polisario.
6) Sull’Autonomia che sarebbe approvata dai saharawi siamo veramente al paradosso. Se così fosse perché il Marocco non accetta di fare il referendum? Ha rifiutato anche la proposta Baker che prevedeva il voto anche per i marocchini residenti.
7) La cosa veramente grave e ridicola è l’affermazione che i bambini che vengono in estate in Italia sarebbero sorvegliati da agenti del Polisario. Non le riporto l’esperienza della nostra associazione nell’ospitalità, le chiedo solamente di andare questa estate a trovarli nei tanti luoghi in cui sono ospiti, si renderà conto di persona della realtà.
Se lei è andato a Dakla avrebbe potuto parlare anche con gli attivisti dei Diritti Umani, forse non lo ha fatto perché la polizia marocchina non le ha permesso di incontrarli. La invito ad i informarsi sull’intifada pacifica perché possa conoscere quello che non le hanno permesso di vedere.
Potrà comunque andare nei campi profughi e le sarà permesso di parlare con chiunque e si renderà conto delle inesattezze del suo articolo.
Associazione El Ouali Bologna
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