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L'attivista sahraoui dei diritti umani, ex prigioniero politico, prelevato martedì scorso all'alba dalla sua casa di El Aaiun da 8 agenti della polizia marocchina , è stato portato nel Carcel Negra (prigione nera) dopo tre giorni di violenti interrogatori nel posto di polizia di El Aaiun, ha dichiarato la sua famiglia.
Il prigioniero politico sahraoui, Abdelaziz Day, condannato il 7 luglio scorso ad una pena di 4 anni di prigione, ridotta poi il 5 agosto a 2 anni, da un tribunale marocchino, è stato "trasportato all'ospedale di El Aaiun in conseguenza dello sciopero della iniziato il 2 agosto da tutti i detenuti politi saharaoui.
“Incarcerato all’inizio di giugno, indebolito dalla prigionia non ha sopportato lo scioper della fame ed è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale di El Aaiun. Sono 29 i detenuti che hanno iniziato lo scioper della fame, il loro stato di salute non è buono, provati dalle torture e dal carcere,e lo sciopero della fame li mette a dura prova. Abdelaziz Day è il primo caso di ricovero
Le autorità coloniali marocchine hanno fermato cinque manifestanti sahraouis tra cui due donne, sono passati duramente interrogati in diversi i locali della polizia della città prima di essere liberati, alcune ore dopo.
Tre dei manifestanti, Boussaoula Ahmed, Balla Mohamed, Chtioui Mahjoub Ahmed sono stati fermati durante una manifestazione l'8 agosto alle 20 davanti al parco provinciale delle automobili ad El Aaiun, mentre le due donne, Um Saad Deida Ali Yezid e sua sorella Toumana sono state arrestate in una seconda manifestazione mercoledì alle 16 nella periferia di El Aaiun.
L'attivista dei diritti umani, Hamia Ahmed Ould Moussa, sarà processato mercoledì a Dakhla, dopo una prima condanna subita il 3 agosto scorso .
Dal 11 giugno ultimo, Hamia, come gli altri attivisti sahraouis, è perseguitato dalle autorità coloniali marocchine che gli rimproverano le sue attività nel Comitato contro la tortura di Dakhla, nel Comitato delle famiglie degli scomparsi sahraouis, del Comitato di sostegno alla campagna internazionale di protezione degli attivisti sahraouis dei diritti umani ed infine di essere tra il gruppo a cui il Marocco ha impedito di testimoniare davanti al Commissione dell'ONU dei Diritti umani a Ginevra nel 2003.
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