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Il popolo Saharawi

Sciopero della fame degli eroi dell'intifada

COMUNICATO D´AFAPREDESA

Situazione critica degli scioperanti della fame sahraouis

Lo stato di salute dei prigionieri politici, in sciopero della fame da due, settimane, nei penitenziari marocchini peggiora di giorno in giorno nell'indifferenza totale dei responsabile marocchini.

Molti detenuti hanno perso conoscenza senza che le autorità penitenziari gli abbiano dato le cure di cui hanno bisogno. In modo particolare è il caso del detenuto e difensore dei diritti umani Abderrahman Bougarfa che ha perso conoscenza ed è attualmente in coma cosa che potrebbe avere conseguenze gravi sul suo stato di salute se non riceve immediatamente le cure necessarie.

Altri detenuti politici sono in gravi condizioni. È il caso di: Elhoussein Ndour (n: 26136) Lahcen Zraiguinat (n: 26126) Dawdi Omar (n26230), Mahmoud Mustapha Lhaddad (n: 25296), Amaidan El ouali e Ejanhi Lakhlifa.

La maggioranza dei prigionieri politici sahraouis in sciopero di fame soffre delle conseguenze della tortura e dei cattivi trattamenti che gli sono stati inflitti nei vari centri marocchini di tortura ad El Aaiun. Altri soffrono di malattie croniche (reni,reumatismo, mali cardiaci…)

I detenuti politici sahraouis hanno iniziato uno sciopero della fame illimitato, il 9 agosto 2005, per protestare comtro le condizioni disumane alle quali sono sottoposti dopo l'ingiusta arresto.

Di fronte alla grave situazione sanitaria dei detenuti politici, l'associazione delle Famiglie di Prigionieri e Scomparsi Sahraouis (AFAPREDESA) ritiene che le autorità marocchine siano responsabili delle gravi conseguenze sulla salute dei detenuti poichè nessuna cura viene loro fornita. AFAPREDESA lancia un'appello urgente affinché le autorità marocchine trasferiscano negli ospedali i detenuti politici che ne hanno in bisogno. Parimenti, AFAPREDESA chiede agli ONG di difesa dei diritti dell'uomo di agire per salvare la vita di questi detenuti politici che vogliono solamente il rispetto scrupoloso del loro diritto alla libera espressione e allla libera circolazione. Accampamenti dei profughi sahraouis, il 21 agosto 2005.

Quindicesimo giorno. Lo sciopero della fame continua

A partire da lunedì 22 agosto, i quattro prigionieri di Oukacha a Casablanca, Mohamed Elmoutaoikil, Noumria Brahim, Lidri Lhoucine e Laarbi Masoud, hanno deciso di rifiutare le cure che il medico prende durante il controllo medico quotidiano e di rinunciare alle visite fino a quando avranno luogo dietro le sbarre e saranno limitate ai soli membri della famiglia. Lidri e Noumria presentano gravi problemi di salute, sono svenuti il 22 agosto, Lidri ha perso la sensibilità della mano destra in seguito alle torture subita durante gli interrogatori.

I detenuti politici sahraouis Toubbali Lhafd e Baba Laarabi, trasferiti contro la loro volontà il 15 agosto della carcel negra di El Aaiun nella prigione di Ait Melloul, sono tornati lunedì 22 agosto nella prigione di Ait Melloul dopo essere stai per per 3 giorni nell'ospedale di Inzegane dove sono stati obbligati ad interrompere il loro sciopero della fame sotto la pressione delle autorità penitenziari.

I prigionieri politici sahraouis, in sciopero illimitato della fame da due settimane, hanno, nella loro maggioranza, un stato di salute critica mentre l'amministrazione penitenziaria marocchina continua nella sua intransigenza e indifferenza.

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