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I sette militanti sequestrati sono Ali Salem Tamek, Brahim Dahan, Rachid Sghaïr, Nassiri Hamadi, Yehdih Terruzi, Saleh Loubeihi e Degja Lechgar. Non appena è scesa dall'aereo, la delegazione è stata assalita dai servizi segreti marocchini e condotta in macchina presso località fino a questo momento sconosciute.
I sette sono stati accusati di “alto tradimento della patria” e di “attentato contro la sovranità e l'integrità territoriale del Marocco”. Nei giorni scorsi, queste stesse accuse erano già state utilizzate strumentalmente nella stampa affine al regime Alauì da parte di determinati partiti politici. Di conseguenza, ci troviamo di fronte ad un aumento allarmante delle intimidazioni e delle persecuzioni nei confronti della popolazione sahrawi all'interno dei territori occupati.
Si tratta dell'ennesima manovra del regno del Marocco per ostacolare e mettere a tacere il lavoro dei difensori dei diritti umani che da tempo si occupano di denunciare gli abusi, gli arresti, e le repressioni che continuano a perpetuarsi contro il popolo sahrawi.
ESF chiede alle autorità marocchine di rivelare il luogo di detenzione e le informazioni riguardanti lo stato di salute, nonché l'immediata liberazione sia dei sette detenuti che di tutti gli altri prigionieri politici sahrawi ancora incarcerati nelle prigioni marocchine. ESF si rivolge, altresì, alla comunità internazionale ed in particolare alle organizzazioni di difesa dei diritti umani per denunciare e condannare quest' ennesimo atto di intimidazione e per pretendere dal Marocco il rispetto dei diritti umani fondamentali e delle norme del diritto internazionale.
Per condannare le costanti violazioni dei diritti umani in Marocco, la tua voce non rimarrà inascoltata!
Cosa puoi fare?
1. Agisci: invia questa mail al Presidente del Governo Spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero (jlrzapatero@presidencia.gob.es), esigendo una chiara condanna delle costanti violazioni dei diritti umani subite dal popolo sahrawi (non ti dimenticare di inserire i tuoi dati alla fine della mail):
Egregio Presidente del Governo,
Le comunico la mia preoccupazione per la condizione di Ali Salem Tamek, Brahim Dahan, Rachid Sghaïr, Nassiri Hamadi, Yehdih Terruzi, Saleh Loubeihi e Degja Lechgar, i sette difensori dei diritti umani sahrawi fermati illegalmente, lo scorso giovedì 8 ottobre, all'aeroporto di Casablanca (Marocco). La delegazione è stata arrestata da membri dei servizi segreti marocchini e con l'accusa di “alto tradimento alla patria” e “attentato contro la sovranità e l'integrità territoriale del Marocco”, è attualmente detenuta presso una località sconosciuta.
Conoscendo la responsabilità storica spagnola nel conflitto sahrawi e il rispetto della legalità internazionale sottoscritto dallo Stato Spagnolo, confido nella Sua volontà di condannare fermamente la detenzione irregolare dei citati difensori dei diritti umani in Marocco.
Distinti Saluti.
[Nome e Cognome]
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[Indirizzo mail]
[Luogo di residenza]
2. Diffondi questo messaggio a tutti i tuoi contatti.
3. Unisciti a ESF Spagna e aiutaci a continuare a dare voce alla comunità universitaria e ai difensori dei diritti umani sahrawi. Contattaci a: estudiossinfronteras@gmail.com.
València, 10 ottobre 2009
Estudios Sin Fronteras - Estudis Sense Fronteres
estudiossinfronteras@gmail.com
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