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Lunedì 19 Ottobre, nella sede del Tribunale di Appello della città di L'Aaiun (Sahara Occidentale), ha avuto luogo la sessione del giudizio di appello contro il difensore dei Diritti umani, Mohamed Berckam, che è in sciopero della fame, e con segni evidenti di debolezza.
Il Sig.. Hmad Hamad, vicepresidente di CODAPSO (Comitato per la difesa del diritto della libera determinazione del popolo del Sahara Occidentale), ha tentato di assistere al processo per aiutare come traduttore gli Osservatori Internazionali Giuristi.
Oggi 19 ottobre come previsto c’è stato il processo del giovani detenuto politico . Mohamed Berkane davanti al Tribunale di Appello di L'Aaiun/Sáhara Occidentale, con la presenza degli osservatori internazionali furono, ma il loro traduttore non ha potuto assistere perché le autorità del Marocco non hanno permesso a Hmad Hamad di essere presente come un traduttore, quindi il Tribunale non consentendo la presenza di un traduttore per gli osservatori non gli ha permesso di capire cosa succedeva in aula.
Il giudizio si è svolto col difensore dei diritti umani e carcerato politico Berkane in silenzio, per il deplorevole stato di salute in seguito alla carcerazione nella Prigione Nera dove, come riferiscono i parenti è stato oggetto di torture, ed in sciopero della fame per la repressione che sta subendo.
Il processo e durato quasi 1 ora e 20 minuti, il tribunale ha inflitto a Berkane un anno di prigione che era assistitpdagli avvocati Lili Mohamed Fadel e Master Abu Khaled Mohamed, alla presenza di Mohamed Saleh membro di CODAPSO ed di Dailal attivista per i diritti umani, e della famiglia Berkane.
Erano presenti come Osservatori Ruth Sebastián García, Del Rosario García Simplico, che non hanno potuto comprendere lo svolgimento del processo in arabo.
Dopo il processo, gli osservatori, sono andati al domicilio di Hmad Hamad, dove erano invitati a cena con i familiari,. Le forze di sicurezza hanno circondato l'abitazione, nel quartiere di Zemlaper spaventare gli anziani membri della famiglia, che hanno anche una stato di salute precario. Quasi una dozzina di poliziotti in borghese hanno chiesto i documenti a Hmad Hamad, fuori dall’abitazione li hanno chiesti anche agli e dopo averli interrogati gli hanno ordinando di tornare in hotel, impedendogli di restare presso l’abitazione della famiglia di Hmad. Contro Hamad hanno rivolto insulti e minacce.
Condanniamo l’intimidazione degli Osservatori Internazionali, contravvenendo le convenzioni internazionali ed i patti sottoscritti dal Marocco in un territorio in attesa di decolonizzazione, e mostriamo la nostra solidarietà con la famiglia di Hmad Hamad che è oggetto di persecuzioni da parte delle forze marocchine e dei corpi di sicurezza che operano nel territorio, così come quello di altre famiglie che sono oggetto di persecuzione da parte del regno del Marocco che si oppone alo svolgimento di un referendum di autodeterminazione promesso dalla comunità internazionale.
--Poemario por un Sahara Libre http://poemariosaharalibre.blogspot.com/
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