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Il popolo Saharawi

Aminatou in sciopero della fame

15/11/2009

Aminatou Haidar ha confermato che oggi, domenica, inizierà uno sciopero della fame indefinito nell'aeroporto di Lanzarote, dove si trova da sabato mattina. Benché si senta molto debole e stanca," non finisco fino a a quando non torno a L'Aaiún anche se ci vorrà un’anno".

Riconosce che ha passato" una notte terribile", dopo che i Carabinieri l’hanno espulsa dal terminal uno e denuncia di essere stata "trascinata dagli agenti."

Il suo avvocato, Inés Miranda, che è anche coordinatrice di Missioni dell'Osservatorio della Giurisdizione Internazionale dell'Avvocatura spagnola, ha detto che l'attivista saharaui "è sequestrata dalla Spagna"," obbligandola "a sbarcare nel paese e non permettergli di ritornare a L'Aaiún. Questa è la prima volta che arriva una persona senza documenti e la si obbliga ad entrare contro la sua volontà", spiega Miranda.

L'avvocato riferisce che ad Aminatou gli spiegarono negli uffici della polizia dell'aeroporto di L'Aaiún, dove fu fermata il venerdì che tornava in Spagna dove le autorità di questo paese "l’avrebbero accolta”.

Tuttavia, solo sull’aereo e mentre erano in volo ha saputo esattamente qual’era il suo destino.

L'avvocato ha annunciato di aver presentato una denuncia nel commissariato dell'aeroporto di Lanzarote contro tutti questi fatti, perché "non esiste spiegazione nel diritto spagnolo per questa situazione." Questa stessa denuncia saràfatta al Consiglio di Diritti umani delle Nazioni Unite.

Espulsione

I saharauis che vivono a Lanzarote e che erano sabato con l'attivista Aminotou Haidar nel terminal uno dell'aeroporto di Guacimeta, dove era per protesta contro l’espulsione dal Marocco e il rifiuto della polizia spagnola di lasciarle tornare a L'Aaiún, sono stati invitati ad uscire dall'aeroporto con la promessa che Aminotou poteva rimanere lì tutta la notte.

Invece a mezzanotte l’hanno espulsa ed ha passato la notte all’addiaccio, davanti alle porte dell'aeroporto fino alle sei di mattina, quando le hanno permesso di entrare al terminal. Davanti a questi fatti, dicono che questa notte non sarà così.

Il portavoce dell'Associazione Saharaui di Lanzarote, Bachir, assicura che "15 agenti dei Carabinieri, eseguendo ordini di Madrid "si sono presentati al terminal e l’hanno espulsa quando erano con Aminetou solo cinque persone ed erano andati via tutti i mezzi di comunicazione."

“Ci hanno ingannati",, insiste Bachir," ma questa notte rimarremo con Aminotou Haidar e non andremo via qualunque cosa ci dicano". L'attivista, considerata la “Ghandi' saharaui”, non pensa di uscire dall'aeroporto perché non ha passaporto, in mano delle autorità marocchine da venerdì quando la fermarono all'aeroporto dii L'Aaiún. Dopo un giorno di detenzione, fu espulsa verso Lanzarote. .

Da quello momento" nessuna autorità spagnola si è informata sul suo caso", denuncia Bachir. Solo "vari membri della Coalizione Canaria nel Consiglio comunale di Lanzarote, ed a titolo personale, sono venuti ieri sera all'aeroporto." Per questo motivo, l'Associazione insiste in che "si sappia quello che sta facendo affinché si sappia", che Aminotou" vuole solo ritornare a casa sua coi suoi figli."

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