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L'attivista insiste che non si muoverà dell'Aeroporto della Guacimeta a Lanzarote e rifiuta il passaporto del Marocco per tornare a L'Aiún. "Morirò nell'Aeroporto, voglio ritornare a casa mia e non mi muoverò se non l’ottengo. Se devo rimanere qui può darsi sia per sempre", ha dichiarato oggi Aminetou.
La militante saharauis ha assicurato che a Rabat sono disposti ad iniziare un sciopero della fame. Non ci sono grandi manifestazioni perché "la repressione sarebbe brutale", ma ci sono "alcuni gesti di appoggio ad Aminatu Haidar", dice Hassan Durhi, dell'Associazione Saharaui contro le Violazioni Gravi dei Diritti umani (Asvh). Il Sahara Occidentale" incomincia a mobilitarsi in solidarietà" con l'attivista saharaui espulsa nove giorni fa dal Marocco.
Secondo Durhi, tutti i militanti saharauis che "resistono" nel Sahara Occidentale inizieranno uno sciopero della fame di 24 ore a mezzanotte, , per mostrare "che stiamo con Haidar" e per" chiedere il suo ritorno a casa". Uno sciopero al quale si aggiungeranno anche" universitari saharauis residenti nelle città marocchine." Non sarà il primo sciopero della fame negli ultimi giorni. "Un gruppo di 300 donne di L'Aaiún, Dakhla, Bojador e Smara lo ha gia fatto venerdì annunciando anche che questa è solo la prima tappa della loro lotta per il ritorno di Haidar", continua Durhi.
Il rappresentante dell'Asvdh, tuttavia, eclude che ci saranno in questi giorni "grandi manifestazioni per le strade del Sahara", perché temono" che la polizia marocchina ci caricherebbero duramente". Ma "se la situazione continua ed Aminatu, Haidar, non ritorna", non esclude che i saharauis "decidano di mettere in atto un altro tipo di lotta, più dura; specialmente i giovani che sono stanchi di vedere come il conflitto si indurisca sempre di più."
Da parte sua, Reda Taoujni, presidente dell'Associazione Sahara Marocchino (ASM), nega che i" separatisti" si stiano mobilitando ed assicura che la situazione è di" calma totale." Per Taoujni, non potrebbe essere altrimenti" perché il Marocco ha annunciato già che ha aumentato la sorveglianza per garantire la sicurezza interna ed esterna." Il presidente dell'ASM si riferisce al discorso del Re nell’anniversario della Marcia Verde, nel quale Mohamed VI ha detto che" non c’è piu spazio per l'ambiguità" e dicendo chiaramente che il regno alauí combatterà" con forza" contro i" traditori della patria."
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