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Il popolo Saharawi

25 novembre: Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

La resistenza di Aminatou Haidar e delle donne sahrawi

Aminatou Haidar, militante dei diritti umani dei territori occupati della RASD (Sahara Occidentale), è il simbolo della violenza che si abbatte sulle donne sahrawi da parte del governo marocchino che occupa illegalmente quei territori.

Aminatou Haidar è in sciopero della fame all'aeroporto di Lanzarote (Isole Canarie) dalla mezzanotte del 15 novembre 2009, dopo essere stata espulsa dalle autorità marocchine di occupazione al suo arrivo nel Sahara Occidentale. Aminatou fa parte di quel gruppo di 16 donne, tra le 70 persone fatte sparire nel novembre 1987, a seguito di una manifestazione pacifica in occasione di una visita dell'Onu nei Territori occupati. Aminatou, sottoposta a violenze e torture, obbligata a portare sempre una benda sugli occhi, sarà liberata solo nel giugno 1991, senza processo. Da allora è in prima fila nelle manifestazioni pacifiche che hanno inizio nei Territori occupati nel maggio 2005. Durante una di queste viene picchiata a sangue dalla polizia marocchina, poi arrestata nel giugno 2005, processata, condannata e liberata nel gennaio 2006. Nel corso della detenzione, con altri 37 detenuti, effettua uno sciopero della fame di 51 giorni.

All'avanguardia del movimento di resistenza contro l'occupazione marocchina, le donne sahrawi sono continuamente vittime di indicibili violenze e soprusi.

Aminatou chiede oggi di rientrare nel proprio paese, ancorché occupato. E' determinata a portare avanti la sua protesta anche affinché cessi l'ondata di repressione che ha investito il suo popolo da questa estate, e che ha portato all'arresto, all'inizio di ottobre, di 7 militanti dei diritti umani, tra i quali una donna.

Per chi volesse testimoniare la propria solidarietà ad Aminatou Haidar, alle donne sahrawi, e al loro popolo, vi invitiamo a visitare, tra gli altri, i seguenti siti web per avere gli aggiornamenti delle azioni in corso e per firmare le petizioni a favore di Aminatou e di tutti i prigionieri politici sahrawi.

El Ouali, Bologna: http://www.saharawi.org/

Osservatorio Internazionale, Napoli: http://www.ossin.org/

con firma contro l'arresto per motivi politici dei 7 sahrawi

ARSO (Svizzera): http://www.arso.org/index.htm

con firma di una azione a favore di Aminatou da parte di Amnesty International USA,

e dei 7 prigionieri da parte di Amnesty International Spagna

Campagna Internazionale per la liberazione di tutti i prigionieri politici, Spagna: http://es.libertadpresossaharauis.com/ ,

con un'azione "Tutti con Aminatou" particolarmente indirizzata al governo spagnolo

todosconaminatou@gmail.com

In allegato: Risoluzione approvata dall'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna il 24 novembre

Il Presidente

Luciano Ardesi

ANSPS

Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Sahrawi

via Ostiense, 152 - 00154 Roma

t/f (0039) 06.57 80 639; ansps@libero.it

skype: ansps.sahrawi

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