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Il popolo Saharawi

'' NON VUOLE ESSERE STRANIERA IN CASA SUA '' Haidar respinge la proposta degli Esteri

29/11/2009

http://www.canariasahora.es/noticia/109500/

(Riassunto)

Aminatou Haidar ha rifiutato la proposto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione della Spagna di concedergli la cittadinanza spagnola per tornare nel Sahara, poiché "non vuole essere straniera in casa sua", mentre la Piattaforma di Solidarietà con l'attivista saharaui chiede "un'immediato intervento" del presidente del Governo centrale, José Luis Rodríguez Zapatero, per cercare di risolvere questo conflitto ed evitare che lo sciopero della fame di Haidar abbia una "fine tragica".

Così ha detto in conferenza stampa l'avvocato della di Aminetou, Inés Miranda, dopo la fine della seconda parte della riunione nell'aeroporto di Accerife, a Lanzarote, con Agustín Santos, il direttore del Gabinetto del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Miguel Moratinos, alla quale non ha partecipato Haidar per ordine dei medici per il suo grave stato di salute dopo quattordici giorni di sciopero della fame.

"Aminetou e tutta la società responsabilizzano il Governo spagnolo, se questo continua, e ha conseguenze tragiche perché è la Spagna che ostacola che Haidar torni a casa sua e stia coi suoi figli",. L'avvocato ha continuato dicendo che la "Gandhi saharaui" ha respinto come anche le altre due proposte degli Esteri sulla concessione del passaporto marocchino e quella dello status di rifugiata per lei e la sua famiglia.

Ha aggiunto che Haidar è "molto delusa" e si dispiace "molto" della proposta del Governo spagnolo di offrirle la nazionalità spagnola, delle altre opzioni e, sebbene lo abbia ringraziato per tali proposte, insiste in che "non pensava che un Governo democratico dove deve esserci lo Stato di Diritto potesse agire in questo modo".

Durante l'incontro di oggi pomeriggio sono stati presenti, da parte degli Esteri, Agustín Santos, Diego Martínez e Pedro Guillena, e il direttore insulare dell'Amministrazione di Stato, Carmelo García, oltre all'avvocato di Haidar, Inés Miranda, l'inviata speciale del Centro Robert F. Kennedy per la Giustizia ed i Diritti umani, Marselha Goncalves Margerin, un parente della patrocinatrice dei diritti umani, e Carmelo Ramírez e Fernando Peraita membri del la Piattaforma di Appoggio.

Si accelera il deterioramento della sua salute

Miranda ha ricordato che la riunione è iniziata alle 12.30 ed è durata circa un'ora e mezza. La riunione è stata sospesa per il "grave stato di salute di Haidar che molto debilitata ed è svenuta". "Lo sforzo degli ultimi giorni l'ha molto debilitata aggravando lo stato della sua salute", al punto tale che il medico le ha ordinato riposo assoluto per tutto il pomeriggio

L'avvocato ha detto che Haidar ha respinto le proposte del governo spagnolo e ma anche di "amare molto la Spagna e ringrazia per la solidarietà e l'appoggio del popolo spagnolo nella difesa dei diritti umani del popolo saharaui."

In questo senso, Haidar pensa che la cittadinanza spagnola è "un'opzione che non risolve la sua situazione", e durante la prima parte dell'incontro ha fatto il punto della sua posizione "chiara" e nessuna delle tre proposte è accettabile

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