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Il popolo Saharawi

Aminetu Haidar - le Mie convinzioni non si vendono

6-12-2009

Dopo la riunione con Inés Miranda, avvocato di Aminetu Haidar e col Capo di Gabinetto del Ministro Miguel Moratinos, Agustín Santos; la signora Haidar ha rilasciato la seguente dichiarazione:

LE "MIE CONVINZIONI NON SI VENDONO"

La Spagna è incapace di risolvere la situazione che ha creato con la mia persona.

La Spagna ha violato la legalità internazionale, i diritti umani, e pretende di risolverlo offrendomi un'abitazione come mera opzione.

Dico un'altra volta che la Spagna è complice del Marocco ed entrambi i governi vogliono spingermi fino alla morte. È responsabilità diretta della Spagna le conseguenze dello sciopero della fame che faccio da venti giorni.

L'ultimo messaggio che trasmetto al governo spagnolo è che né la prigione, né la sparizione forzata, né la tortura, né l'espulsione dal lavoro, hanno potuto piegare né cambiare i miei principi.

Le mie convinzioni non si vendono. La mia unica rivendicazione è tornare a casa mia coi miei figli e mia madre, a L'Aaiún, nel Sahara Occidentale.

Aminetu Haidar

Aeroporto di Lanzarote, 5 dicembre 2009

Canarie /

6/12/2009

Haidar chiede protezione con "carattere urgente" per i suoi figli per la "aggressione permanente" della polizia marocchina

LAs PALMAS DI GRAN CANARIA, (EUROPA PRESS)

L'attivista Aminetu Haidar ha fatto oggi un appello alla Comunità Internazionale affinché la sua famiglia a L'Aaiún e, "soprattutto" i suoi figli, Hayad e Mohamed di 15 e 13 anni, ricevano protezione con "carattere urgente" per la "aggressione permanente che stanno ricevendo" dalla polizia marocchina.

Questo è stato l'appello che Haidar, in sciopero della fame nell'aeroporto di Guacimeta, a Arrecife (Lanzarote), ha fatto con un comunicato, come ha informato la Piattaforma di Appoggio ad Aminetu.

La pacifista ha comunicato che è stato proibito "a tre giornalisti spagnoli di contattare la sua famiglia, argomentando che i figli di Haidar non "hanno autorizzazione per parlare con stranieri e meno che mai, se sono giornalisti."

Il comunicato continua affermando che la sua casa a L'Aaiún "è permanentemente" vigilata per ledalla polizia , creando un clima di tensione e di vera tortura "psicologica" per la sua famiglia, "soprattutto, con gravi conseguenze" per i suoi figli, entrambi minorenni.

La Piattaforma ha detto che Haidar ha ricevuto nell'aeroporto di Lanzarote, inviata dalla Delegazione del Governo delle Canarie, un'ambulanza medicalizzata con personale sanitario che ha chiesto l'autorizzazione per farle un check-up.

Aminetu ha rifiutato poiché sin dall'inizio il medico che la segue ha assunto il compito di proteggere la sua salute."

ATTEGGIAMENTO DEL GOVERNO SPAGNOLO

In quanto all'atteggiamento del Governo spagnolo, dal collettivo di appoggio a Haidar si insiste che l'unica cosa che ha fatto" è stato "pressare Aminetu affinché abbandoni lo sciopero della fame."

Inoltre, ribadiscono che la Spagna è stata "complice col Governo marocchino" per l'espulsione della pacifista dal Sahara Occidentale, il passato 14 di novembre; e ha fatto proposte che "ostacolerebbero, nel futuro, il ritorno di Aminetu Haidar nel Sahara Occidentale che è l'obiettivo del Governo marocchino." Hanno anche ricordato il vergognoso show" quando si cercava di trasportare in aereo Haidar a L'Aaiún, cosa bollata dalla Piattaforma come "montaggio intollerabile."

Finalmente, criticarono che il Governo spagnolo non ha pressato "con fermezza al Governo del Marocco, vero causante di questo conflitto, affinché risolva definitivamente" il problema sorto attorno a Haidar.

http://www.canariasahora.es/noticia/110423/

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