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La donna, candidata anche al Nobel per la pace, in sciopero della fame da un mese si oppone all'invasione del Marocco ed era stata espulsa dal suo paese
Aminatu Haidar
MADRID - La pasionaria del Sahara occidentale, Aminatu Haidar, che da oltre un mese tiene la Spagna con il fiato sospeso per un clamoroso sciopero della fame, č decollato nella notte dalle Canarie diretto verso la capitale del Sahara occidentale, Elayoun.
La protesta di Haidar, che ha fatto muove in suo favore premi Nobel, artisti, intellettuali di tutto il mondo e il segretario dell'Onu, č iniziata dopo la sua espulsione verso le Canarie il 14 novembre scorso. Da 32 giorni era in sciopero della fame nell'aeroporto di Lanzarote. La notte scorsa era stata ricoverata nell'ospedale della cittą spagnola.
Aminatu Haidar, 42 anni, premio dei diritti umani della Fondazione Robert Kennedy e candidata al Nobel per la Pace e al Premio Sakharov dell'Europarlamento, ha aperto una vera e propria crisi diplomatica tra Spagna e Marocco, da quando č arrivata all'aeroporto delle Canarie il 14 novembre scorso. Le autoritą marocchine le hanno ritirato il passaporto ed espulsa dal Paese, al suo ritorno da New York, dove aveva ritirato un premio per la sua lotta pacifica contro l'occupazione dell'ex colonia spagnola da parte del Marocco dal 1975.
Il governo di Rabat si rifiutava di far rientrare la donna nel Paese, poichč la accusa di essere un agente del Fronte Polisario, il movimento che si batte per l'indipendenza del territorio.
Da Repubblica.it
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