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Il popolo Saharawi

Primo vertice UE-Marocco: La questione dei diritti umani nel Sahara occidentale deve essere affrontata

Amnesty International - 04/03/2010 17:55:00

In una lettera inviata alla presidenza spagnola dell'unione europea (UE), Amnesty International chiede insistentemente che un punto preciso sui diritti uomini sia iscritta all'ordine del giorno del primo vertice UE-Marocco, previsto a Granada il 7 marzo. L'organizzazione si augura che i dirigenti dell'UE affrontino durante il vertice la questione dell'intolleranza crescente nei confronti dei difensori dei diritti umani, i sahraouis, che si esprimono a favore dell'autodeterminazione del Sahara occidentale.

"L'UE ha una reale opportunità di porre i diritti umani al centro delle sue relazioni col Marocco. Per fare questo, deve discutere della situazione nel Sahara occidentale durante il vertoce di Granada. Le autorità marocchine hanno una politica sempre più repressiva verso i Sahraouis ed il loro diritto di esprimere le loro opinioni e nessuno rappresentante dell'UE può tollerarlo", ha dichiarato Nicolas Beger, direttore dell'Ufficio europeo di Amnesty Internazionale.

Sei Sahraouis sono portati davanti ad un tribunale militare per avere recato danno alla sicurezza interna ed esterna del Marocco attualmente. Amnesty International ha raccolto anche un numero crescente di notizie che testimoniano di persecuzioni contro i militanti dei diritti umani sahraouis: intimidazioni verbali, vietati gli incontri tra militanti ed osservatori stranieri , passaporti e carte di identità confiscati. L'organizzazione si preoccupa della proposta del re del Marocco Mohamed VI di togliere la nazionalità marocchina ai Sahraouis favorevoli all'autodeterminazione del Sahara occidentale.

Anche i media indipendenti fanno le spese della repressione crescente delle autorità marocchina verso coloro che sono considerati come i detrattori della monarchia. Amnesty International è preoccupata in modo particolare dalla detenzione del giornalista Idriss Chahtane, incarcerato nella prigione civile di Salè dal 15 ottobre 2009. Idriss Chahtane è stato condannato ad un anno dopo avere pubblicato nell'edizione di settembre di Almichaal un articolo sulla salute del re Mohamed VI.

In questi ultimi anni, molti giornalisti e difensori dei diritti uomini sono stati perseguitati in Marocco e talvolta condannati alla prigione per avere criticato senza violenza la monarchia, questo è giudicato ingiurioso dalla famiglia reale . Amnesty International esorta di conseguenza l'UE a chiedere al governo marocchino di liberare immediatamente e senza condizione Idriss Chahtane ed i sei difensori dei diritti umani sahraouis che sono: Ahmed Alnasiri, Brahim Dahane, Yahdih Ettarouzi, Saleh Labihi, Rachid Sghir ed Ali Salem Tamek.

La situazione penosa inflitta ai difensori dei diritti umani e ai cittadini che criticano il regime marocchino deve essere tenuta in conto nelle relazioni tra l'UE e Marocco, a Granada e in futuro. Nel quadro della revisione della Politica europea di vicinato UE-Marocco che sarà definito nel 2010, Amnesty International esorta l'UE ad includere un forte richiamo sui diritti umani, con criteri controllati ed un calendario realistico per la loro realizzazione.

"L'unione europea ha l'opportunità di stabilire un precedente per l'orientamento futuro dell'insieme della Politica europea di vicinato trattando un piano di azione col Marocco che permetta di annodare una relazione veramente fondata sui diritti umani", ha concluso Nicolas Beger.

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