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Il popolo Saharawi

Riaffermato dall’ONU che quello del Sahara Occidentale è un problema di decolonizzazione.

New York, il 11 Ottobre 2005,

La IV Commissione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla decolonizzazione ha adottato oggi 11 ottobre 2005, all'unanimità, un'importante, risoluzione sul Sahara Occidentale.

In questa risoluzione, l'assemblea generale ha ribadito la validità del pianori pace del 1991 e del Piano di pace per l'autodeterminazione del Popolo del Sahara Occidentale del 2003 o Piano Baker.

La IV commissione ha riaffermato che quello del Sahara Occidentale è un problema di decolonizzazione da risolvere in conformità alle disposizioni sulla concessione dell'indipendenza ai paesi ed ai popoli coloniali. L'assemblea generale ha preso atto che il Fronte Polisario accettato il Piano di pace mentre il Marocco lo ha respinto.

Sulla liberazione da parte della RASD degli ultimi prigionieri di guerra marocchini, gesto apprezzato da tutte le delegazioni compreso l'unione europea, l'assemblea generale ha fatto appello al Marocco affinché liberi i prigionieri di guerra sahraouis e tutti i detenuti politici e gli scomparsi dall'inizio del conflitto nel 1975.

I Governo sahraoui ed il Fronte Polisario si rallegrano dell'adozione di questa risoluzione che riafferma la responsabilità delle Nazioni Unite sul tema del Sahara Occidentale ed chiede al Governo marocchino di rispettare i suoi impegni rimuovendo gli ostacoli che pone alll'organizzazione di un referendum di autodeterminazione del popolo sahraoui ponendo fine alla repressione brutale contro il popolo sahraouies nelle le zone occupate immediatamente tutti i detenuti politici sahraouis.

Appello dei sindacati Saharawi

L'Unione Generale di Lavoratore Saharauis UGTSARIO denuncia la detenzione e la tortura di tre sindacalisti

Martedì , 11 ottobre di 2005

L'UGTSARIO rivolge un'appello a tutte le organizzazioni sindacali perchè intervengano immediatamente per porre termine alle violazioni dei diritti sindacali del governo marocchino

Il 5 Ottobre scorso dopo una pacifica manifestazione nella città marocchina di Gulemin, in occasione della visita del re Mohamed VI sono state fermate tre donne sindacaliste Saharauis : Moutik Khadija, Bouda Aziza ed Esghir Attifa che erano andate alla manifestazione che chiedere la liberazione dei carcerati politici Saharauis.

L'Unione Generale dei Lavoratori Saharauis UGTSARIO condanna la detenzione e la tortura delle tre sindacaliste Saharauis,e considera questa violazione dei diritti umani un atto di barbarie.

L'UGTSARIO ritiene che questa politica delle autorità marocchine contro i lavoratori indifesi e il nostro paese in generale, nei territori occupati del Sahara Occidentale e nel sud del Marocco, non favorisca la ricerca di una soluzione pacifica e permanente del conflitto.

Violazioni dei diritti umani in Marocco

La polizia marocchina ricerca il militante sahraoui Yahdih Terrouzi e perseguita Fatma Ayach

I servizi di polizia sono alla ricerca del giovane Sahraoui difensore dei diritti umani, Terrouzi Yahdih.

Dal 3 ottobre, la casa di Fatma Ayach, difensore dei diritti umani ed ex-prigioniera politica, è sorvegliata. Il 4 gli agenti sono entrati in casa, accusando la Fatma Ayach di nascondere il giovane Yahdih. Fatma Ayach si è rifiutata di farli entrare senza un mandato di perquisizione. Convocata al commissariato il 5 ottobre è stata interrogata dauna decina di membri dei servizi di informazioni marocchine E’ stata interrogata sui suoi rapporti con i difensori dei diritti umani sahraoui ed in particolare con Yahdih Terrouzi .È stata accusata di coordinare le famiglie dei detenuti, di finanziare le manifestazioni .

Per trovare Yahdih Terrouzi la polizia marocchina ha anche mandato gruppo di notabili tribali sahraouis, che collaborano con il Marocco, a casa sua per fare pressione sulla sua famiglia.

Torture

Il prigioniero politico sahraoui Alouat Sidi Mohamed è stato trasportato mercoledì 12 ottobre 2005 alle 22h30 della sua cella nella prigione nera di ELAyun verso il centro ospedaliero "Ibn Sina" a Rabat.

Alouat soffre di forti dolori al piede destro in seguito alle torture subite durante gli interrogatori della polizia marocchina ad ELAyun. il suo stato di salute si è deteriorato altamente a causa del rifiuto delle autorità marocchine a curarlo nonostante le sue continue richieste di cure.

Trasferimenti arbitrari

Il prigioniero politico sahraoui Daaki Mohamed" incarcerato alla prigione di Boulmharez a Marrakech è stato trasferito abusivamente nella prigione civile di Kalaat Sraghna, nonostante continui i suoi studi a Marrakech.

Daaki era stato fermato fine maggio 2005 durante le manifestazioni studentesche in solidarietà coi loro colleghi che protestavano ad ELAyun. E’ stato condannato ad una pena di 3 anni di prigione in prima istanza, pena ridotta in appello a 15 mesi .

Manifestazioni a Boujdour

Mohamed Lhmaidi, ferito gravemente alla testa dalla polizia durante una manifestazione attaccata selvaggiamente dalla polizia a Boujdour, è stato ricoverato d’urgenza nell’ospedale della città che, a sua volta, viste le gravi condizioni lo ha portato all’ospedale di ELAyun . Hammadi Touiyar è stato trasportato in coma all’ospedale Belmehdi di ELAyun.

Gli arrestati sono stati picchiati nel posto di polizia per due ore prima di essere rilasciati, si tratta di:

Kaziza Ayoub , Andi Ettalbi, Khaya Lbachir , Hmaddou Najem Khaya Sidi Mohamed

Le case di molti saharaoui sono state saccheggiate, ne riportiamo alcune:

Le Martyr Mboirik ould Laabd , Lakhal Mohamed Lamin, Hammadi Hammda.

La moglie di Mohamed Boulsane ha abortito nella sua casa dopo che era stata saccheggiat dalla polozia, motivo: ha parenti dirigenti al fronte Polisario.

le forze marocchine sotto la direzione del torturatore Abderrahmane Lkaoui" impongono un stato di embargo sulla città.

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