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Richiamando tutte le risoluzioni precedenti sul Sahara Occidentale tra cui la risoluzione 1495 (2003) del 31 luglio 2003, 1541 (2004) del 29 Aprile 2004 e 1598 (2005) del 28 Aprile 2005,
Ribadendo la sua volontà di aiutare le parti a trovare una soluzione politica giusta, durevole e accettata da entrambe le parti che permetta l’autideterminazione del popolo del Sahara Occidentale nel quadro degli scopi e dei principi della Carta delle Nazioni Unite, fermo restando il ruolo e la responsabilità delle parti.
Chiedendo nuovamente alle parti e agli Stati della regione di continuare a cooperare pienamente con l’ONU per uscire dal’’impasse attuale e giungere ad una soluzione politica,
Prendendo atto della liberazione il 18 Agosto 2005, da parte del Fronte Polisario, di 404 prigionieri di guerra marocchini conformemente al diritto internazionale umanitario e chiedendo alle parti di continuare a cooperare con la Croce Rossa per scoprire la sorte dei desaparecidos dall’inizio della guerra,
Si felicita della nomina dell’Inviato personale del Segretari Generale per il sahara Occidentale, Peter van Walsum, che ha recentemente fatto un giro di consultazioni nella regione,
Avendo esaminato il rapporto del Segretario generale del 17 Ottobre 2005 (S/2005/648),
1. Riafferma che gli accordi militari di cessate il fuoco raggiunti con la Minurso devono essere pienamente rispettato;
2.Invita gli Stati Membri dell’ONU a versare contributi per finanziare le misure di fiducia che permettono di moltiplicare i contatti tra i membri di una stessa famiglia separati, in particolare le visite di gruppi famigliari,
3. Decide di prorogare il mandato della Missione delle Nazioni Unite per l’Organizzazione di un Referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO) fino al 30 Aprile 2006;
4. Invita il Segretario a presentare un rapporto sulla situazione nel Sahara Occidentale prima della fine del mandato della Minurso e invita l’inviato speciale del Segretario generale di rendergli conto, nei tre mesi seguenti all’adozione della risoluzione, dell’evoluzione della missione;
(Riassunto con traduzione non ufficiale)
“Il Fronte Polisario ha preso atto con soddisfazione della risoluzione che è stata adottata dopo una settimana di negoziati durante la quale il Consiglio di Sicurezza ha respinto il tentativo marocchino di introdurre nella risoluzione frasi e idee tendenti ad alterare la natura e il ruolo dell’ONU nella soluzione del conflitto di decolonizzazione” ha detto Boukhari Ahmed rapprentante saharawi all’ONU. Ha inoltre rilevato che il CdS ha ribadito il suo “sostegno al diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione” e ha “riconosciuto il gesto altamente positivo delle liberazione da parte del Fronte Polisario degli ultimi prigionieri di guerra marocchini”.
Quattro studenti saharawi sono stati arrestati durante venerdì a El Aiun durante una manifestazione studentesca dei licei della città. Gli studenti che alzavano la bandiera saharawi e cantavano l’inno nazionale, rhiedendo l’indipoendenza e la fine della repressione.
Manifestazioni degli studenti anche a Smara (capitale spirituale) in solidarietà con gli studenti di El Aiun. Le autorità marocchine hanno chiuso anticipatamente le scuole decretando il copri fuoco, la polizia pattuglia costantemente la città per intimidire gli studenti che continuano a uscire dalle scuole per manifestare.
Testimoni oculari affermano che molte case dei famigliari degli studenti sono state saccheggiate e derubate a scopo intimidatorio per indurre le famiglie” a dissuadere” i loro figli dal manifestare.
Uno studente saharawi Isamaili Hamad Salama Boujemaa, investito recentemente dalla guidata vettura dal commissario di polizia di Smara è ricoverato in gravi condizioni. Un sit-in per chiedere la sua liberazione è stato sciolto dalla polizia.
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