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Il popolo Saharawi

Manifestazione saharawi repressa dalla polizia a El Aiun

El Aaiun 17/12/2005

Dopo solo due giorni dal processo contro i 14 saharawi terminato con pesanti condanne da sei mesi a tre anni una grande manifestazione si è svolta venerdì a El Aiun. Il corteo ha percorso le principali strade di El Aiun prima di essere attaccato e disperso dalla polizia marocchina.

Alle 12 di giovedì 15 dicembre gli alunni della scuola secondaria di Jansaa e quella di Mansur Eldahbi, a El Aiun, sono usciti da scuola in corteo con le bandiere della Repubblica Araba Saharawi Democratica urlando slogan a favore dell’indipendenza.

Quando la manifestazione è giunta nel quartiere Alfath, si sono uniti al corteo cittadini e cittadine di tutte le età, uomini, donne e giovani, formando così una manifestazione che, secondo testimonianze dirette , è la più numerosa dal 21 maggio, data di inizio dell’intifada saharawi

Le forze di sicurezza, arrivate su 16 camion, sono intervenute brutalmente inseguendo i manifestanti, devastando le case dei saharawi, che hanno cercato di difenderle con tutte le forze. Le autorità marocchine, per impedire le manifestazioni, particolarmente nella Scuola di Jansaa, hanno obbligato gli alunni ad uscire dalla scuola una classe alla volta controllata dai poliziotti.

La polizia ha fatto un uso massiccio di forze in borghese che si sono mescolate ai manifestanti, affiancando poi le forze di sicurezza nella repressione. Da segnalare feroci pestaggi nelle strade. Il bilancio è grave: 48 feriti, 58 saharawi arrestati e 11 case saccheggiate. Il bilancio è ancora provvisorio poiché il blocco che la polizia e l’esercito hanno imposto a El Aiun è fortissimo.

Segue l’elenco dei feriti, degli arrestati e delle case distrutte.

A tarda sera la città di El Aiun è completamente assediata dalla polizia che ha circondato anche gli ospedali che fermano si avvicini per avere notizie dei familiari feriti.

L’Asociazione dei Familiari dei Prigionieri e Desaparecidos Saharawi (AFAPREDESA) e la Unione dei Giuristi Saharawi (UJS) denunciano la violenta repressione della popolazione civile saharawi indifesa nei territori occupati. AFAPREDESA e UJS condannano i gravi attentati contro i diritti umani e accusano il Marocco di operare contro le convenzioni e le dichiarazioni internazionali sui Diritti Umani

AFAPREDESA e JS esigono dalle autorità occupanti:

1- La fine immediata della repressione del popolo saharwi nei territori occupati.

2- La liberazione immediata dei feriti ricoverati in ospedale conformemente alle Convenzioni di Ginevra

3- Il libero accesso dei feriti agli ospedali conformemente alle Convenzioni di Ginevra

4- Un processo indipendente e imparziaòle per i gravi attentati compiuti dalla polizia marocchina contro il popolo saharawi.

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