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Il popolo Saharawi

Arrestato il Presidente della sezione AMDH di El Aaiun

El Aaiun (territori occupati), 19/03/2006

Il Presidente della s ezio ne dell'Associazione Marocchina dei Diritti Umani (AMDH) di El Aaiun, Hammoud Iguilid, è stato arrestato dalle forze di repressione marocchina in una via del centro di El Aaiun.

Sei agenti in abiti civili del Gruppo Urbano di Intervento (GUS) lo hanno fermato davanti alla Banca Popolare nel viale Smara, lo hanno ammanettato e caricato a forza su un furgone che ha preso una dir ezio ne sconosciuta.

Hammoud Iguilid è un vecchio prigioniero politico, sopravissuto alle carceri segrete di Hassan II, ed era stato arrestato l’ultima volta all’inizio dell’Intifada nel maggio del 2005. Un gruppo del GUS lo aveva prelevato da casa e, dopo averlo condotto al posto di polizia, gli aveva sequestrato il dossier sulle violazioni dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale che doveva pubblicare.

L’arresto di Hammoud Iguilid rientra nell’iniziative repressive che il governo sta attuando in previsione della visita del re Mohamed VI nei territori occupati del Sahara Occidentale.

La visita di Mohamed VI al Sahara Occidentale "aggrava la tensione" nella regione

Bir Lehlu. 19/03/2006

La visita del re del Marocco, Mohamed VI, nel Sahara Occidentale "aggrava la tensione e minacci seriamente la sicurezza regionale", ha avvertito il Governo sahrawi in un comunicato del ministero dei Territori Occupati e della Comunità Saharawi all'Estero.

"Il Governo saharawi ha fatto tutto il possibile per mantenere il cessate il fuoco ed instaurare un clima favorevole alla decolonizzazione del suo paese, e ora ritiene che il Governo marocchino sia responsabile delle conseguenze che possono derivare da questa iniziativa bellicosa.”

La visita di Mohamed VI nelle zone occupate del Sahara Occidentale è la quarta dalla sua salita al trono nel 1999 ed è stata annunciata ufficialmente domenica da Rabat.

Il Governo saharawi ritiene che questa visita, possa essere "una violazione del cessate il fuoco" che "minaccia il ritorno alla guerra, le provocazioni del Governo marocchina che rifiuta di applicare le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU."

La visita del Re ha "bloccato le visite familiari tra i saharawi separati da trenta anni dal muro militare marocchino". Il Marocco ha spostato "tutta la sua macchina repressiva verso le città occupate del Sahara Occidentale, per rinforzare il blocco militare e mediatico non solo per i Saharawi, ma anche per agli osservatori indipendenti e la stampa straniera."

Il Governo ha invitato il Consiglio di sicurezza a "condannare questa provocazione, denunciare questa nuova aggressione, proteggere i cittadini sahrawi e garantire le loro libertà fondamentali poiché che sono sottomessi ad un stato di assedio permanente, con campagne di arresti, di minacce e persecuzioni giudiziali, aumentate dalla prossima visita del re nella colonia".

Firmato un’accordo di prosp ezio ne tra la RASD ed otto ditte Inglesi

19-03-2006

Dieci mesi dopo avere un’ offerta internazionale per l'attribuzione del permesso di esplorazione di idrocarburi, il governo della

Repubblica sahrawi ha firmato, giovedì, accordi petroliferi con 8 compagnie b rita nniche. Questa iniziativa eminentemente politica rientra nelle iniziative in preparazione dell'indipendenza del popolo sahrawi e del controllo delle sue ricchezze. "Questa operazione che è la conclusione di un anno di scrupoloso studio delle offerte proposte da queste compagnie, viene in un momento di intense attività marocchine per promuovere l'idea di una soluzione di "autonomia" rifiutata sia dai Sahrawi che per dalla comunità internazionale", ha dichiarato Hamed Khadad, coordinatore sahrawi presso la Minurso. In virtù di questi accordi, le otto ditte b rita nniche, Premier Oil Limited, Ophir Energy Company Limited, Europa Oil and Gas plc, Maghreb Exploration Limited, Osceola Hydrocarbon Limited, Nighthawk Energy Limited, Encore Oil Plc et Comet Petroleum Limited) , condurranno delle operazioni di esplorazione, on-shore ed off-shore, in nove regioni del Sahara occidentale e cioè: Haouza, Mahbes, Bir Lehlou, Hagounia, Mijek, Boujdour, Il Güera e Guelta.

La maggior parte di queste zone si trova nei territori occupati dal Marocco.

Sahara occupato. 20.03.2006

In occasione della visita del re Mohamed VI nei territori occupati il governo marocchino ha instaurato nella zona un regime militare severissimo, ha fatto arrivare varie unità militare che erano posizionate lungo il muro disponendole attorno alle città di L'Aaiún e Bojador. Queste unità dotate di equipaggiamento militare bellico, blindati camion GMC, veicoli con mitragliatrici pesanti ecc. si aggiungono al gia imponente apparato dei sicurezza e di polizia anch’esso rinforzato nei giorni scorsi. Le unita militari si sono acquartierate con tutto il loro equipaggiamento nelle scuole chiuse nei giorni scorsi. In ogni angolo di L’Aaiun c’è una camionetta della polizia, azzurra o bianche a secondo del corpo di sicurezza a cui appartengono. Per preparare l’accoglienza “festosa” al re sono giunti sul posto anche vari generali comandanti dei corpi di sicurezza, e funzionari del palazzo reale.

Le città sono isolate, è praticamente impossibile entrare, posti di blocco controllano che non arrivino studenti saharawi dalle università di Rabat Agadir, ecc.. Nonostante questo apparato di sicurezza, che non si vedeva dal 1975, i saharawi continuano a manifestare distribuendo migliaia di volantini e innalzando bandiere della RASD.

Ieri si sono svolte manifestazioni a Smara che hanno percorso le strade principali della città.

A Dakla centinaia di scritte sui muri, bandiere della RASD e migliaia di volantini distribuiti per testimoniare l’opposizione alla visita del re.

A Bojador sono stati gli studenti a manifestare subendo una dura repressione poliziesca.

Lettera di Annahj Addimocrati a "Mohamed Moâtassim" consigliere del Re "Mohamed VI",

3 marzo 2006,

In seguito all'invito che avete inviato al segretario nazionale di Annahj Addimocrati per partecipare, il 4 marzo 2006 al Gabinetto reale, ad una riunione dei responsabile dei partiti politici, con il primo ministro e i ministri dell'Interno e degli Esteri, la segreteria nazionale di Annahj Addimocrati ne ha discusso il 3 marzo 2006 e ha deciso quanto segue:

Annahj Addimocrati non rifiuta, in linea di principio di incontrare i responsabili dello stato per discutere il destino del nostro paese e del nostro popolo; il problema del Sahara è uno di questi argomenti, a patto di avere la garanzia di libertà di espressione e di opinione e la possibilità di poter pubblicizzare le nostre posizioni senza deformazioni né censure, e che gli scopi e gli obiettivi dell'incontro siano chiari e definiti. Siccome queste garanzie sono finora assenti, siamo spiacenti di informarvi di non potere accettare questo invito per i seguenti motivi:

Sebbene Annahj Addimocrati sia riconosciuta legalmente da più di un anno e mezzo e assicuri una presenza efficace nel campo politico, le sue posizioni tra cui quella relativa al Sahara, sono totalmente bandite dai media audiovisivi ed dalle tribune pubbliche finanziate con il denaro del popolo, che dovrebbero essere aperte a tutte le forze politiche che svolgono attività politica e hanno una base nelle masse popolari.

Notiamo che il trattamento riservato ai partiti continua ad essere poco adatto poichè consiste nel convocarli, oralmente e saltuariamente, agli incontri a porte chiuse i cui scopi, obiettivi, ordini del giorno e organizzazione sono noti solo da chi li convoca.

Questi incontri mirano, quasi sempre, a garantire l’appoggio alle posizioni ufficiali ed accreditare l'idea di un ipotetico consenso. Questo atteggiamento è quello avuto sulla nuova legge sui partiti che noi rifiutiamo, alla quale ci opponiamo e la combattiamo.

Per quanto riguarda la posizione di Annahj Addimocrati sul Sahara è ben nota.

È stata enunciata nel comunicato finale del nostro primo congresso nazionale e specificata nella lettera che vi è stata inviata in data 17/7/2005, in risposta ad un precedente invito. La ricordiamo qui di seguito:

Il primo congresso nazionale di Annahj Addimocrati sottolinea la necessità di risolvere il problema del Sahara sulla base della legalità internazionale che si basa sul referendum di autodeterminazione, sui negoziati e su soluzioni pacifiche per porre la regione al riparo da minacce di guerra e porre le basi per l’edificazione del Magreb dei popoli che costituisce una necessità storica inevitabile.

Infine, Annahj Addimocrati considera il problema del Sahara molto importante e le sue ripercussioni sul nostro paese ed il nostro popolo sono estremamente gravi. Questo è il motivo per cui , Annahj Addimocrati non si accontenta di opporsi agli incontri ufficiali per una soluzione di questo problema , ma desidera, soprattutto portare il suo contributo, coi modesti mezzi disponibili, alla ricerca di una soluzione a questo problema.

Su questa base, Annahj Addimocrati chiede l'organizzazione di una conferenza sul Sahara alla quale partecipino tutto le parti: il governo marocchino, i partiti nazionali, la società civile, le forze sahrawi presenti nei territori sotto amministrazione marocchina o altrove. Questa conferenza è di natura tale da aiutare al confronto dei punti di visti e la ricerca di una soluzione democratica al problema del Sahara; soluzione che permetta di alleggerire i carichi che pesano sul nostro popolo a causa della persistenza della situazione attuale al Sahara.

Per la Segreteria Nazionale

Di Annahj Addimocrati

Abdallah El Harfi

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