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Il popolo Saharawi

Visita di Mohamed VI ad El Aaiun: "un show su fondo di terrore"

Chahid El Hafed, 21/03/2006

"Uno show con sfondo il terrore", questo il senso della visita di Mohamed VI, re del Marocco, arrivato a El Aaiun nei territori occupati lunedì pomeriggio secondo Khalil Sidi Io Hamed, ministro dei Territori Occupati questa visita serve solo a "nascondere la crisi pericolosa che attraversa il Marocco"

Il Ministro continua affermando che la capitale El Aaiun , ha trascorso "una notte di terrore, di panico e di disordine dopo che il Re è arrivato nel suo hotel gli agenti dei servizi di sicurezza, in abiti civili, si sono scatenati nei quartieri della città per seminare paura, attaccare i cittadini saharawi, saccheggiare le loro case, fermarli e trasportarli verso destinazione sconosciuta.”

Il ministro ha invitato i cittadini civili marocchini nel Sahara Occidentale a dissociarsi da queste pratiche riprovevoli", sottolineando che i due popoli, sahrawi e marocchino, sono vittime dello stesso Governo marocchino."

Infine il ministro ha chiesto all'ONU ad intervenire per "proteggere civili sahrawi vittime di violenze e assicurare il rispetto delle loro libertà fondamentali fino alla decolonizzazione del loro territorio"

Il Fronte Polisario ha denunciato la 'pulizia etnica' che il Marocco ha messo in atto nel Sahara Occidentale nelle ultime due settimane in previsione della visita de re alauita nel Sahara. "A L'Aaiún c'è oggi un saharawi ogni 100 marocchini, tra poliziotti, militari e coloni",ha detto Brahim Gali, delegato saharawi in Spagna, denunciando oltre "80 arresti illegali" nelle ultime 48 ore.

"Nel Sahara Occidentale questi giorni si vive una situazione di asfissia, di terrore e di repressione", e la visita del re è "bellicosa" e "irresponsabile."

Per Gali, questo viaggio, che durerà fino sabato, è una sfida al Consiglio di Sicurezza dell'ONU ed alle sue risoluzioni, nelle quali si contempla il diritto all'autodeterminazione del paese saharawi.

Davanti all'ONU, il Sahara Occidentale è un territorio in attesa di decolonizzazione.

Il delegato del Polisario in Spagna denunciò che nelle ultime 48 ore si sono prodursi di attivista saharauis davanti alla paura che organizzino manifestazioni contro la visita del re.

Secondo l'agenzia di notizie ufficiale marocchino MAP, il re avrebbe avuto un’accoglienza "molto caldao" dalla popolazione di L'Aaiún. Per Gali, è stato così perché "il" 99% della gente che riempiva le strade erano marocchini e non saharawi”.

Sulla proposta di autonomia che Mohamed Vide presenterà alle Nazioni Unite e, presumibilmente, esporrà sabato prossimo in un discorso, il Polisario ha espresso la sua "opposizionetotale" e la sua fiducia che Consiglio di Sicurezza dell'ONU non la prenda in considerazione come possibile soluzione al conflitto.

È previsto che Mohamed VI rimanga a L'Aaiún fino a mercoledì poi si sposti a Bojador e torni a L’Aaiun sabato per pronunciare il discorso con riferimento alla proposta di autonomia per l'antica colonia spagnola.

I cordoni dei marciapiedi dipinti di fresco, gli hotel pieni, uno spiegamento di forze di sicurezza molto maggiore alla norma - che già è imponente - decine di enormi ritratti del Monarca nelle strade e nelle piazze, il grande nervosismo delle autorità per paura di qualche incidente e l'obbligo di appendere le bandiere marocchine a tutti gli edifici. L'insegna rossa con la stella verde ondeggiava vicino alla casa del giovane Hamdi Lambarki, morto in ottobre durante la repressione degli agenti marocchini delle manifestazioni pro indipendentiste.

Alle due del pomeriggio Mohamed VI è atterrato a l’Aaiun mentre centinaia di persone l'aspettavano sventolando bandiere e ritratti del sovrano. I funzionari come ad un concorso televisivo li incoraggiavano ad applaudire e alzare al cielo le foto. Uscito dal tetto di una Mercedes il Monarca salutava . In due occasioni è sceso dall'automobile per avvicinarsi agli steccati e stringere le mani della gente che gridava infervorata "Asha al Malik, Asha al Malik!", Evviva il Re.

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