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Il Consiglio di sicurezza" sarà guidato dalle sue risoluzioni", ha dichiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite, M., Kofi Annan durante una conferenza stampa, martedì a New York.
Interrogato sulla proposta del Marocco che vorrebbe escludere il referendum di autodeterminazione dalle soluzione della comunità internazionale proponendo al suo posto un progetto di autonomia , Kofi Annan ha affermato che" Il Marocco è da un po’ di tempo disposto ad offrire un'autonomia. I sahraouis chiedono di fare il referendum basandosi sugli accordi firmati nel quadro delle Nazioni Unite. Il Consiglio di sicurezza, ha detto, discuterà la proposta ma, penso, che sarà guidato dalle sue risoluzioni... Non penso che una proposta fatta da una parte annulli tutti gli altri accordi o tutti gli altri aspetti del problema”
Il Presidente della Repubblica, Mohamed Abdelaziz ha proceduto lunedì, alla presenza dei rappresentanti di otto società petrolifere, alla ratifica degli accordi firmati, tra la RASD e queste società, dieci giorni fa a Londra dopo l’asta per le offerte internazionali fatta a maggio 2005.
I rappresentanti delle società petrolifere, che hanno anche visitato i campi di profughi, hanno detto “di essere rimasti impressionati dal coraggio, la determinazione e l'ospitalità del popolo sahrawi" ed hanno espresso "la loro soddisfazione per l'accordo concluso ed il loro impegno a fare tutto affinché l’applicazione avvenga il prima possibile." M. Alan Stein, intervenendo a nome della società Ophir Energy Ltd e Premier Oil ha detto in particolare "è con grande piacere che oggi partecipiamo all'apertura di un nuovo capitolo della storia del popolo sahrawi. Ci consideriamo privilegiati per essere qui e ci assumiamo le nostre responsabilità per la partecipazione a questo processo. E’ con piacere che allacciamo oggi relazioni che dureranno per molto tempo. Siamo convinti che come la lotta del popolo sud-africano è finita con la vittoria della giustizia, è la giustizia che alla fine vincerà nel Sahara occidentale". Il coordinatore sahrawi presso la Minurso, M., Mhamed Khaddad ha adetto che la realizzazione di questi accordi porterà vantaggi sul piano economicoi e politico, al popolo sahrawi adesso e, soprattutto, dopo la sua indipendenza.
I contratti sono stati firmati con la compagnia Ophir Energy , a capitali britannici, australiani e sud africani, Premier Oil Limited, Europa Oil, Comet Petroleum Ltd, Maghreb Exploration Limited, Osceola Hydrocarbon Limited et Nighthawk Energy Limited.
Gli studi fatti da Fusione Oil & Gas plc ha permesso di stabilire l’eventuale valore economico del territorio sahrawi offshore e fornire i dati tecnici e commerciali su cui si baserà la RASD nel mondo petrolifero futuro. Il governo sahrawi aveva concluso nel 2002 un accordo di cooperazione tecnica con la società australo-britannico Fusione Oil & Gas plc, per la valutazione del potenziale petrolifero offshore. Questa società ha condotto uno studio sui dati geologici e geofisici nelle acque territoriali sahrawi dalla costa fino al largo.
Un incontro al vertice tra il Presidente della RASD Mohamed Abdelaziz, ed il Segretario Generale dell'ONU Kofi Annan avrà luogo lunedì a New York, per analizzare il processo di decolonizzazione del Sahara Occidental, bloccato dal Marocco alla luce delle risoluzioni dell'ONU e del Consiglio di sicurezza..
"Discuteranno degli ultimi sviluppi del conflitto della vecchia colonia spagnola alla luce del blocco prolungato causato dal rifiuto del del piano Baker da parte del Marocco ", ha precisato il rappresentante del FP all'ONU, Boukhari Ahmed.
"Contrariamente alle voci diffuse, Abdelaziz non ha nessuna intenzione di parlare del piano di autonomia marocchina, una proposta gia rifiutata categoricamente dal Fronte Polisario", ha detto Boukhari.
Il Presidente della Repubblica insisterà invece con Kofi Annan "sull'unica via per risolvere il conflitto che è l'organizzazione di un referendum di autodeterminazione al Sahara Occidentale", ha aggiunto.
Infine " tratteranno delle violazioni dei diritti umani da parte delle autorità coloniali marocchine da maggio 2005 fino ai recenti avvenimenti di domenica a Smara"
Più di 131 cittadini sahrawi tra feriti e detenuti a Smara occupata, è il bilancio delle aggressioni avvenute nella notte tra sabato e domenica ad opera dei corpi di repressione marocchina (governatore della città, Lemtouni) guidati durante una festa per la liberazione del prigioniero politico Othmani El-loud Emman, liberato domenica assieme ad altri 29 prigionieri.
Durante i festeggiamenti sono state sventolate bandiere delle Rasd e scanditi slogan a favore dell’autodeterminazione e della liberazione degli altri 37 prigionieri plotici.
La violenta repressione è scattata immediatamente, la casa di Othmani El-loud Emman è stata devastata, la sua famiglia picchiata e minacciata di essere buttata dalla finestra. I feriti che non hanno trovato le cure nell’ospedale di Smara sono stati portati all’ospedale militare dove, dopo le cure di emergenza, sono stati trasferiti nel posto di polizia dove il governatore di Smara Lemtouni li ha interrogati e torturati.
Il Presidente della Repubblica, Mohamed Abdelaziz ha chiesto all'ONU di intervenire immediatamente per" proteggere" i cittadini saharawi dei territori del Sahara Occidentale.
Nella lettera indirizzata a Kofi Annan, si dice che
"Le forze di repressione marocchina hanno approfittato della notte e dell'assenza dei media indipendenti per saccheggiare la casa della famiglia del prigioniero politico, Ethmani Loud che festeggiava pacificamente in compagnia di cittadini saharawi la sua liberazione avvenuta in mattinata. Le prime notizie parlano di più di 130 persone tra feriti e arrestati.” Il Presidente della repubblica ha segnalato che" Ethmani e sua madre sono stati fermati la stessa notte torturati e abbandonati in strada all'alba. Il Governo marocchino continua nella sua politica coloniale repressiva, come la visita del Re del Marocco nel nostro paese occupato, le violazione continue dei diritti dei Sahrawi, Infine M. Abdelaziz ha affermato che l'ONU "non può continuare a guardare, senza intervenire, gli attentati ai diritti umani e le violazioni del Diritto internazionale", poiché "è l’ONU il primo responsabile del territorio ed è presente con al MINURSO."
Il Presidente della Repubblica, Mohamed Abdelaziz, ha inviato martedì un messaggio di felicitazione ai prigionieri politici sahrawi, liberati domenica, dal Marocco, affermando "la liberazione non è un regalo ma un valore inestimabile, un valore che non è comparabile con la propaganda e le diffamazioni che hanno accompagnato la visita del Re del Marocco nei territori sahrawi occupati" e" è una ulteriore vittoria del vostro popolo. I tentativi del Marocco di nascondere i suoi crimini di guerra, il terrore instaurato nei territori occupati, la repressione costante dei cittadini sahrawi, la proposta di pseudo-soluzioni come l'autonomia con l’istituzione di un consiglio consultivo sono manovre dilatorie per deviare l'attenzione dall'opinione marocchina e della Comunità internazionale e consolidare la sua occupazione del Sahara Occidentale”. Ha anche affermato "che è ora che l'opinione pubblica rappresentata dalle Nazioni Unite e dal Consiglio di sicurezza assumano le proprie responsabilità e applicando senza indugi la legalità internazionale attraverso l'organizzazione di un referendum di autodeterminazione libero ed imparziale che permetta al popolo saharawi di scegliere liberamente il proprio avvenire e per proteggere e difendere le libertà individuali dei sahrawi ed il suo diritto legittimo a manifestare, ad esprimersi ed a spostarsi liberamente". Il Presidente della Repubblica, ha reso omaggio a" tutte le voci marocchine delle organizzazioni in difesa dei diritti umani, a tutti gli amanti della pace e della libertà che hanno lavorato fianco a fianco coi sahrawi per difendere con forza i valori della libertà, il diritto all'autodeterminazione, e le loro coraggiose posizioni di fronte all'oppressione selvaggia.”
I cittadini sahrawi di TanTan hanno organizzato una grande accoglienza popolare per l’arrivo dei tre attivisti sahrawi dei diritti umani(Al Arbi Massoud, Mohamed Moutawakil et Lidri Houssein) liberati domenica dal carcel negra di El Aaiun.
Anche a Goulimine, Sud del Marocco è stato organizzato un ricevimento.
Gli attivisti sahraouis dei diritti uomini hanno dichiarato che la loro gioia sarà completa solo dopo la liberazione di tutti i prigionieri politici sahrawi e la celebrazione del referendum per l’autodeterminazione. Manifestazioni anche a El Aiun contro la proposta di autonomia e per l’indipendenza durante la quale è stato arrestato il giovane Bourhimi Boujemaa di 18 anni.
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