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Nella notte fra sabato e domenica molti giovani saharawi sono scesi in piazza a Smara per manifestare, distribuire volantini e appendere bendiere della RASD. La polizia marocchina è intervenuta per reprimere la manifestazione arrestando sei giovani saharawi: Jaafar Aziz, Hayani Chrif, Taleb Mahjoub, Chikhi Saaid, Beybat Rgueibi et Moussaoui Ahmed. I giovani sono stati condotti al posto di polizia locale e dopo essere stati picchiati sono stati abbandonati all’alba in una strada di Smara. Solo Moussaoui Ahmed è stato trattenuto in carcere e di lui non si riesce ad avaere notizie.
In un comunicato reso pubblico mercoledì i detenuti politici saharawi nelle carceri di Tiznit, Ait Melloul, Inzengan (Maroc) hanno annunciato l’ennesimo scioper della fame di 48 ore contro le violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale rivendicando condizioni carcerarie “umane” e non degradanti. Nel comunicato rivolgono un’appello alla comunità perché intervenga a protezione dei cittadini saharawi dalle continue violenze della polizia marocchina. Hanno anche l’apertura di una inchiesta internazionale sui gravi episodi di tortura a cui, 17 di loro, sono stati sottoposti il 4 aprile scorso durante il trasferimento dalla Prigione Nera al tribunale di El Aiun per essere processati.
Esprimendo solidarietà ai saharawi di Smara che subiscono i metodi fascisti del regime marocchino, i detenuti, chiedono alle forze democratiche di intervenire presso il governo marocchino per indurlo a rispettare i diritti umani.
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