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13 Aprile 2006
In un colloquio telefonico con l’inviato speciale di Kofi Annan, Peter Van Walsum, il ministro degli Esteri russo, Sergueï Lavrov, ha ribadito la posizione di principio della Russia sul tema del Sahara Occidentale. In un comunicato emesso dal ministero dopo il colloquio si afferma che la Russia è per una soluzione basata sulle risoluzioni dell’ONU.
Una delegazione di deputati regionali spagnoli è stata respinta a El Aiun dalle autorità marocchine martedì scorso. Lo ha dichiarato la responsabile della delegazione Rosa Penialaver, avvocato del PSOE. La delegazione, composta da deputati della regione della Murcie nella Spagna del sud, dopo essere stata bloccata a El Aiun, senza poter scendere dall’aereo, è stata interrogata per oltre mezz’ora sui motivi della visita prima di essere trasferita ad Agadir. In una dichiarazione la signora Penialaver ha affermato che il gruppo voleva visitare i territori occupati del Sahara Occidentale per verificare se i diritti umani sono rispettati e il rifiuto del Marocco a farli entrare dimostra come il Marocco non rispetti i diritti umani e vuole impedire che si sappia all’estero. La delegazione era composta da deputati dell’assemblea parlamentare della Murcia: Rosa Penialaver del Partito Socialista, Asuncion Candel del Partito popolare, Cayetano Jaime Molto della Sinistra Unita, dal Presidente di una Associazione di solidarietà e da un giornalista del quotidiano La Opinion.
La RASD ha partecipato attivamente ad una conferenza sul petrolio, (PG 2006 Annual Convention), a Houston negli Stati Uniti, del 9 al 12 aprile nonostante le pressioni esercitate dal Marocco sugli organizzatori.
Kamel Fadhel rappresentante del Fronte del Fronte Polisario in Australia dopo aver partecipato alla convention ha rilasciato una dichiarazione ai giornali nella quale afferma che le pressioni del Marocco sull’American association of petroleum geologists organizzatrice della convention non sono riuscite ad impedire la presenza della delegazione della RASD. La segreteria di stato americana, che il Marocco ha cercato in ogni di allineare sulle sue posizioni, si è rifiutata di prendere posizione a favore di una delle due parti. Il Marocco ha anche tentato di organizzare una manifestazione contro il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi, manifestazione finita miseramente con una dozzina di partecipanti. Alla convention erano presenti rappresentanti di 30 paesi e la RASD ha partecipato con uno stand, non lontano da quello marocchino. La delegazione saharawi ha presentato, durante la convention, l’esperienza della RASD nelle relazioni con le compagnie petrolifere internazionali che l’hanno portata, il mese Londra , a firmare otto accordi con compagnie petrolifere.
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