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REGIONE EMILIA-ROMAGNA
ASSEMBLEA LEGISLATIVA
All’Ambasciatore d’Italia in Marocco
Eccellenza Illustrissima
abbiamo appreso oggi, tramite la rete internet, che il Sig. Alì Salem Tamek dovrà comparire il 30 di novembre davanti al Tribunale di El Ayoun per essere processato assieme ad altri cittadini saharawi a seguito di manifestazioni pubbliche per lo svolgimento del referendum proposto dall’ONU quale soluzione della questione dei territori del Sahara Occidentale.
Desideriamo innanzitutto evidenziarle che il Sig. Alì Salem Tamek è stato ricevuto da membri dell’Assemblea Legislativa e della Giunta della Regione Emilia-Romagna per ascoltare le posizioni sostenute dal Movimento per i Diritti Umani nei Territori da lui presieduto, oltre che dalle Commissioni per i Diritti Umani del Senato e della Camera nel maggio scorso.
Non le nascondiamo, perciò, che siamo fortemente preoccupati per la notizia di questo processo in quanto le colpe ascritte a nostro parere si configurano come “reati di opinione” e che, se così fosse, tali reati non dovrebbero essere perseguibili sulla base della Carta dell’ONU sui Diritti Umani e che comunque non dovrebbero portare ad arresti prolungati, ad isolamento carcerario e a vessazioni di vario tipo, più volte denunciate da Amnitisy International.
La nostra preoccupazione cresce ancor di più a seguito delle notizie secondo cui il processo si svolgerà senza che gli accusati possano avvalersi di una difesa di loro fiducia, oltre che adeguatamente informata delle prove di accusa e degli atti processuali.
Pertanto, quali cittadini italiani e Consiglieri Regionali dell’Emilia-Romagna impegnati per il rispetto della Carta dell’ONU e per l’attuazione delle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per la soluzione del conflitto nel Sahara Occidentale, Le chiediamo di prestare la massima attenzione allo svolgimento del processo, magari anche tramite la presenza di un funzionario della nostra Ambasciata, e di farci conoscere le sue valutazioni.
Consapevoli della delicatezza della nostra richiesta la ringraziamo vivamente per la sua attenzione.
Le porgiamo i più rispettosi saluti
I Consiglieri Regionali dell’Emila-Romagna
Ugo Mazza (Uniti nell’Ulivo-Democratici di Sinistra)
Donatella Bortolazzi (Partito dei Comunisti Italiani)
Gabriella Ercolini (Uniti nell’Ulivo-Democ. di Sinistra)
Roberto Garbi (Uniti nell’Ulivo-Democratici di Sinistra)
Mauro Manfredini (Lega Nord)
Leonardo Masella (Rifondazione Comunista)
Massimo Mezzetti (Uniti nell’Ulivo-Democ.di Sinistra)
Gianluca Borghi (Verdi)
Marco Monari (Uniti nell’Ulivo-Margherita)
Paolo Nanni (Italia dei Valori)
Gianluca Rivi (Uniti nell’Ulivo-Democratici di Sinistra)
Laura Salsi (Uniti nell’Ulivo-Democratici di Sinistra)
Paolo Zanca (Uniti nell’Ulivo –SDI)
Damiano Zoffoli (Uniti nell’Ulivo-Margherita)
Bologna, 30 novembre 2005
REGIONE EMILIA-ROMAGNA
ASSEMBLEA LEGISLATIVA
A Sua Eccellenza
Ambasciatore del Marocco in Italia
Illustrissima Eccellenza,
come Consiglieri Regionali dell’Emilia-Romagna ci permettiamo di scriverle perché abbiamo appreso, tramite la rete internet, che il Sig. Alì Salem Tamek dovrà comparire oggi 30 novembre davanti al Tribunale di El Ayoun per essere processato assieme ad altri cittadini saharawi a seguito di manifestazioni pubbliche per lo svolgimento del referendum proposto dall’ONU quale soluzione della questione dei territori del Sahara Occidentale, così come evidenziato nella Risoluzione allegata recentemente approvata dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Con il massimo rispetto verso la vostra legislazione e il sistema giuridico del vostro Paese vorremmo in pari tempo evidenziarLe che le accuse di cui noi siamo a conoscenza configurano le colpe ascritte come “reati di opinione” e che, se così fosse, tali reati non dovrebbero essere perseguibili sulla base della Carta dei Diritti Umani approvata dall’ONU e che comunque non dovrebbero portare ad arresti prolungati, ad isolamento carcerario e a vessazioni di vario tipo, più volte denunciate da Amnitisy International.
Illustrissima Eccellenza,
la nostra positiva attenzione verso il suo Paese ci spinge a evidenziarle la nostra amarezza per quanto sta succedendo ai cittadini saharawi arrestati e in particolare al Sig. Alì Salem Tamek che nel corso del suo recente viaggio è stato ricevuto da membri dell’Assemblea Legislativa e della Giunta della nostra Regione per ascoltare le posizioni sostenute dal Movimento per i Diritti Umani da lui presieduto.
Tale amarezza si fa ancora più forte fino a giungere alla più ferma protesta per lo svolgimento di un processo che a noi è stato detto si svolga senza che gli accusati possano avvalersi di una difesa di loro fiducia, oltre che adeguatamente informata delle prove di accusa e a conoscenza degli atti processuali.
Confidiamo perciò in una sua risposta in merito a queste possibili illazioni atta a fugare ogni dubbio e a dare le sufficienti garanzie che gli accusati godano di tutti i diritti della difesa, anche sanciti della Carta dei Diritti Umani.
Con il dovuto rispetto La informiamo che abbiamo chiesto all’Ambasciatore Italiano presente nel vostro Paese di tenerci informati sullo svolgimento del processo che inizierà il 30 novembre al Tribunale di El Ayoun.
Le porgiamo i più rispettosi saluti
I Consiglieri Regionali dell’Emila-Romagna
Ugo Mazza (Uniti nell’Ulivo-Democratici di Sinistra)
Donatella Bortolazzi (Partito dei Comunisti Italiani)
Gabriella Ercolini (Uniti nell’Ulivo-Democ. di Sinistra)
Roberto Garbi (Uniti nell’Ulivo-Democratici di Sinistra)
Mauro Manfredini (Lega Nord)
Leonardo Masella (Rifondazione Comunista)
Massimo Mezzetti (Uniti nell’Ulivo-Democ.di Sinistra)
Bologna, 30 novembre 2005
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