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Il Fronte Polisario ha distrutto, lunedì 28 Febbraio a Tifariti (territori liberati), una parte della sua riserva di mine durante i festeggiamenti per il 30 della RASD organizzati nei territori liberati,
Intervenendo durante la cerimonia, che si è svolta sotto il patronato del Presidente della Repubblica, Mohamed Abdelaziz, il ministro della difesa, Mohamed Lemine Bouhali, ha sottolineato che questa iniziativa dimostra la scelta del popolo saharawi per "una pace giusta e duratura nella regione basata sul rispetto del suo legittimo dirittoi alla libertà ed all'indipendenza."
Il ministro ha deplorato che il Marocco si ostini a non distruggere la sua scorta di mine e a mantenga in piedi il muro militare di separazione e intensifichi la repressione nei territori saharawi occupati."
Intervenendo durante questa cerimonia, la Sig.ra Elisabetta Reusse-Decrey, Presidentessa de l’"Appel de Genève", si è congratulata col Polisario per "questa iniziativa coraggiosa con la quale ha scelto la strada dell'umanità", ed ha fatto un’appello alla Comunità internazionale per esercitare pressioni sul Marocco perchè segua l’esempio del Fronte Polisario e distrugga le sue mine che non fanno differenza tra il passo di un bambino e quello di un soldato."
L’"Appel de Genève" è una organizzazione umanitaria nata nel 2000 con lo scopo di coinvolgere nella lotta contro le mine antiuomo quei movimenti non-stato, che non possono firmare il trattato di Ottawa (riservato agli stati). L’"Appel de Genève" offre loro la possibilità di aderire alle norme che vietano l’uso e la produzione di mine antiuomo, la distruzione degli stock in loro possesso firmando l’Atto di Impegno.
Il Marocco non ha firmato il trattato di Ottawa del1997 che vieta le mine antiuomo, ed ha installato milioni di queste mine lungo i 2.000 chilometri del muro di sabbia fortificato con armi pesanti, trincee, filo spinato e migliaia di soldati, dividendo il paese ed il popolo del Sahara Occidentale.
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