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Il popolo Saharawi

Oltre il muro: la RASD

Violazioni dei Diritti Umani nei Territori Occupati del Sahara Occidentale.

 

 


 

 

ATTUALITA' dall' 1 ottobre al 31 ottobre 2004

 

 

 

·       Azione Urgente

1.     Per la difesa dei difensori Sahraui dei Diritti Umani.

http://www.birdhso.org/appel0904.html

 

Mandate il vostro appello a:

Madame Hina JILANI

Représentante spéciale du Secrétaire Général de l'ONU pour Les Défenseurs des droits humains

Haut Commissariat aux Droits de l'Homme ,

Palais des Nations - 1211 GENEVE 10. Svizzera

E-mail: bmajekodunmi@ohchr.org

 

* Per chi non l’avesse ancora fatto ricordiamo che il testo dell’appello è stato stampato nel numero di settembre.

 

2. un passaporto e cure mediche per ALI SALEM TAMEK.

http://www.afapredesa.org/Comunicados/fr_campagne_passeport_TAMEK_22_10_04.htm

 

 

1-2 ottobre 2004. Olivenza (Badajoz, Spagna)

Si terranno "Le prime giornate internazionali sui Diritti Umani del Popolo Sahraui"

 

7 ottobre 2004: Misure di fiducia

Mhamed Khada, coordinatore sahraui con la Minurso, e Senia Ahmed, rappresentante del Fronte Polisario in Svizzera, hanno avuto una riunione di lavoro presso la sede dell'HCR (Alto Commissariato per i Rifugiati) con Nouicer Radouane e Philippe Lagouel, rispettivamente Direttore regionale  presso l'HCR e Capo di gabinetto del Rappresentante speciale del Segretario generale delle NU per il Sahara Occidentale. La seduta è stata dedicata al problema delle misure di fiducia e soprattutto alla valutazione del programma di scambio di visite nei 6 ultimi mesi e delle prospettive della sua ripresa. I responsabili dell'HCR  si sono rallegrati con il Polisario per la sua cooperazione concernente la messa in opera di tutte le misure di fiducia proposte (telefono, scambi postali e scambi di visite) e hanno informato la delegazione sahraui che le visite saranno riprese ben presto e fino alla fine del 2004, in attesa di un successivo nuovo programma per l'anno 2005.

 

 

8 ottobre 2004:Ahmed Nassiri

Avendo ricevute affermazioni da parte del governatore di Smara che la sua situazione sarà sistemata nei prossimi giorni, Ahmed Nassiri rimanda il suo sciopero della fame.

 

12 ottobre 2004: Unità nazionale

Alcune manifestazioni di festa hanno ricordato il 29° anniversario dell'Unità Nazionale, aventi come indirizzo tematico "La cultura sahraui è all'origine dell'Unità Nazionale e del rafforzamento dell'intifada".

 

14 ottobre 2004:

La prima sessione del Consiglio d'amministrazione dell'Agenzia "per la promozione e lo sviluppo economico e sociale delle province del Sud del Regno" (sic) ha avuto inizio ad El Ayoun sotto la presidenza del primo ministro marocchino Driss Jettou. Questi ha annunciato la messa in cantiere di un piano di sviluppo economico del Sahara occidentale per una somma di 7,2 miliardi di dirham (pari a 650 milioni di euro) per il periodo 2004-2008.

Il presidente sahraui ha fermamente condannato "la visita illegale effettuata dal primo ministro marocchino. In una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio di Sicurezza, Emry Jones Parry, Mohamed Abdelaziz ha chiesto all'organo delle NU di "intervenire con urgenza per mettere un termine alla politica dei fatti compiuti delle autorità marocchine".

 

15 ottobre 2004: Manifestazione.

Un centinaio di rappresentanti di oltre 40 istituzioni delle Isole Canarie hanno espresso a Chadmia (regione di Mahbès) di fronte al muro di difesa marocchino, la loro condanna dei rinvii successivi del referendum d'autodeterminazione del popolo sahraui e richiesto lo smantellamento di questo "simbolo dell'occupazione militare marocchina". La manifestazione è stata organizzata dal FEDISSAH (Federazione Nazionale delle Istituzioni Solidali con il Popolo Sahraui).

 

18 Ottobre 2004:

Ø    Spagna spazio aereo.

L'armata aerea spagnola ha sospeso i voli su di un triangolo marittimo che va dalle Canarie, passando per le acque territoriali di El Ayoun e Dakhla . E' un'informazione che  è stata smentita per un momento dall'OACI (Organisation de l'aviation civile internationale). La smentita affermava che le corrispondenze tra le città del Sahara marocchino e le isole Canarie erano sempre in atto. Ma ciò che resta confermato è che i voli sono stati  sospesi. Secondo varie sorgenti spagnole come Mando MACAN o gli Aeroporti spagnoli e la navigazione aerea (AENA), sarebbero alcune manovre militari marocchine all'origine di questa sospensione dei voli nello spazio aereo marocchino del Sud. Secondo una fonte d'informazione  delle Isole Canarie, tale sospensione dei voli si verificherà  dal 6 settembre al 31 dicembre 2004. A livello di Ministero della Difesa e dell'Armata  dell'aria spagnola, è la politica del silenzio assoluto che porta avanti i dibattiti. http://www.lagazettedumaroc.com/articles.php?r=2&sr=69&n=390&id_artl=5091

 

Ø    Un’associazione marocchina disapprova la campagna di denigrazione contro il Polisario
http://www.jeune-independant.com/display.php?articleId=11024

18 - 20 ottobre 2004: El Ayoun (Campi di rifugiati).

Une importante delegazione svedese partecipa ai lavori della conferenza sui diritti umani, della donna e dell'infanzia in particolare nei campi dei rifugiati, organizzata dall'Unione Nazionale della donna Sahraui (UNFS).

Le violazioni marocchine dei diritti umani nei territori occupati del Sahara Occidentale, in particolare quelli sulla donna sahraui e sull'infanzia, in questo periodo di lotta per la liberazione, così come l'influenza negativa del muro della vergogna marocchino, che  separa le famiglie e deforma il territorio, sono stati anche uno dei temi su cui le donne si sono soffermate in tale conferenza, "per sensibilizzare la comunità internazionale sui diversi aspetti umanitari della sofferenza del popolo sahraui a causa dell'occupazione del suo territorio da parte del Marocco". Così ha concluso Mme Fatma El Mehdi.

 

19 ottobre 2004:

Ø    Ahmed Nassiri.

L'Associazione Francese di Amicizia e di Solidarietà con i Popoli dell'Africa è lieta di venire a conoscenza che Ahmed Nassiri, militante per i diritti umani sahraui, ha visto ristabilito il suo diritto a viaggiare e ad usufruire di un alloggio. In questo modo, la sua determinazione e il sostegno che egli ha ricevuto da parte delle organizzazioni internazionali hanno sconfitto le pratiche coloniali del potere marocchino che esigeva da questo militante l'umiliazione e la rinuncia alla lotta per diffondere la verità sui fatti di Smara del novembre 2001, per i quali egli è stato ingiustamente condannato a 18 mesi di prigione.  Ricordiamo che alla vigilia di uno sciopero della fame di 24 ore, il governatore di Smara l'aveva convocato per comunicargli che la sua situazione stava per essere regolata. Ahmed Nassiri ringrazia tutte le organizzazioni che hanno manifestato il loro sostegno e che sono intervenute per permettergli di ritrovare i mezzi con cui sfamare la propria famiglia.

 

Ø     Appello urgente di Tamek Ali Salem agli amici e fratelli militanti. 

Vi invio questo appello per dirvi che sono ancora senza passaporto, del quale ho veramente più che mai bisogno per recarmi all'estero per essere ospedalizzato.

Soffro di non poche malattie: asma, crisi cardiache, reumatismi, disturbi intestinali e dello stomaco, malattie della pelle. Ciò a causa dei 17 scioperi della fame che ho fatto durante il periodo che ero in carcere. Molte  di queste malattie, attualmente,come quelle della pelle, sono la conseguenza di iniezioni che   in ospedale i marocchini mi hanno fatto.

Lancio questo appello urgente a tutti i difensori dei diritti umani, a tutte le organizzazioni di difesa dei diritti umani e a tutte le persone che hanno a cuore la pace e la libertà affinchè intraprendano iniziative presso le autorità marocchine al fine  sia fatta una inchiesta trasparente sulla mia situazione e mi sia restituito il passaporto nel più breve tempo possibile, così da potermi recare all'estero per la suddetta ospedalizzazione.

 

Tamek Ali Salem, ex prigioniero di opinione e attivista sahraui..

 

Da spedire per  favore via FAX a :

Ministero dell’Interno : 00.212.377. 62056.

Ministero della Giustizia :00.212.377. 30772.

Ministero  degli Esteri : 00.212.377. 65508

 

*Il Comité "Liberté pour le Passeport de Ali Salem Tamek" è un' iniziativa civile di solidarietà e di sostegno alla lotta  legittima di Ali Salem Tamek per rientrare in possesso di un passaporto che gli permetta di recarsi all'estero per accedere a cure mediche efficaci. L'adesione a tale iniziativa è aperta a ogni  potenzialità nel  mondo.

Inviare le adesioni a : mailto:collectif.ddhs@voila.fr

http://www.afapredesa.org/Comunicados/fr_campagne_passeport_TAMEK_22_10_04.htm    

 

 

 

21 ottobre 2004: "Democrazia alla marocchina"- Diritti umani - Repressione

Il « J’accuse » di una ONG americana, con una vera requisitoria contro la giustizia marocchina. L'OnG americana Human Right Watch è intervenuta pubblicamente giovedì scorso a Rabat. « I diritti umani al bivio »; questo titolo del rapporto dell'OnG è molto più ottimista del suo contenuto.

*essendo il testo molto lungo suggeriamo di leggerlo direttamente.

http://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=2104

 

24 octobre 2004: Rifugiati sahraui

La situazione dei rifugiati sahraui è sempre più allarmante. Tale situazione precaria è la conseguenza di una rarefazione delle donazioni da parte straniera e delle dure condizioni climatiche nel deserto. Il coordinatore del sistema delle Nazioni Unite in Algeria in occasione del forum del quotidiano El Moudjahid ha dichiarato che l'Alto Commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (HCR) registra tra la popolazione un tasso di malnutrizione tra i più elevati  del mondo per l' importante deficit nutritivo. L'HCR informerà l'assistenza sulla prossima pubblicazione di uno studio sulla situazione e sullo stato delle donne e dei bambini sahraui nei campi di Tindouf. Tale stato delle condizioni locali sarà reso pubblico alla fine del novembre prossimo nel corso di una conferenza  stampa. http://www.latribune-online.com/2410/p09.htm

 

25 ottobre 2004: Assa

Ad Assa la città del militante  sahraui TAMEK Ali Salem nel sud del Marocco, c'è stata una grande e storica manifestazione popolare in occasione di un sit-in organizzato da TAMEK per protestare contro il rifiuto delle autorità marocchine di consegnargli il passaporto per recarsi all'estero a curarsi. 

Alle  20h45, da tutti i quartieri periferici della città ( Hay Tihouna, Hay Colombia, Hay Zaouia Tijania, Hay Charâa Zak, Hay Lidariecchie) sono partiti contemporaneamente cortei pacifici diretti verso il centro della città dove, dopo essersi riuniti in una unica grande manifestazione, si sono diretti verso la prefettura dove Ali Salem TAMEK stava facendo il sit-in. 

Bambini con candele,  ex - prigionieri politici, studenti, funzionari, rappresentanti della società civile, disoccupati e donne hanno espresso la loro solidarietà con TAMEK scandendo  "lotta per la  dignità o martirio". I manifestanti hanno scandito alcuni slogan contro le autorità marocchine che non rispettano i trattati internazionali e la stessa costituzione marocchina , altri che chiedono alla popolazione sahraui, che vive sotto occupazione marocchina, di unirsi, altri ancora che chiedono l'intervento urgente della comunità internazionale per mettere fine alla sofferenza del popolo sahraui. 

Sugli striscioni c'era scritto "privare del passaporto  è privare del diritto alla libera circolazione", "la popolazione, di Assa è solidale col simbolo del resistente TAMEK Ali Salem", "dignità o martirio"… 

 Durante la manifestazione hanno parlato ai manifestanti vari oratori. TAMEK ha preso la parola per salutare gli abitanti di Assa dicendo che " siamo abituati a  non mancare in queste grandi manifestazioni" ; ha chiarito che questa non è una lotta personale, ma un passo nel lungo processo dei sahraui in difesa dei diritti civili. 

Aminatou HAIDAR,  di El Ayoun è intervenuto a  nome del comitato "Libertà per il passaporto di TAMEK Ali Salem"  formatosi recentemente. Sono poi intervenuti due deportati nel Nord del Marocco: Mohammed ELMOUTAOIKIL, ex prigioniero politico sahraui, membro dell'ufficio esecutivo del Forum Verità e Giustizia e membro del comitato Libertà; e Mohammed ABDAIM  della città di Taounat a nord del Marocco. 

Questo è il primo di una serie di sit-in che potrebbero sfociare in uno sciopero della fame se l'intransigenza marocchina continuasse.  I  sahraui che sono prigionieri politici  nelle carceri di  Lakhal di El Ayoun, Tiznit, Eljadida, hanno iniziato uno sciopero della fame di tre giorni in solidarietà alla lotta di TAMEK  per ottenere il passaporto.  

http://www.spsrasd.info/sps-141004.html#3

 

28 ottobre 2004: Comunicato stampa  CS/8232

Consiglio di sicurezza   5068 seduta-pomeridiana  

Il Consiglio proroga fino al 30 Aprile 2005 il mandato della  Missione dell'ONU per l'organizzazione di un referendum nel Sahara Occidentale . Sarebbe dovuto scadere il 31 ottobre 2004.

Con la risoluzione 1570, adottata all'unanimità, il Consiglio invita anche il Segretario generale a presentargli un rapporto sulla situazione prima della fine del mandato e, tre mesi dopo l'adozione della risoluzione, un rapporto  sull'evoluzione della situazione e sulla portata ed il fine delle operazioni della Missione dando ampi chiarimenti sulle opzioni considerate nel suo rapporto del 20 ottobre a proposito di un'eventuale riduzione degli effettivi della Missione, ivi compreso il personale civile ed amministrativo.  

http://www.un.org/News/fr-press/docs/2004/CS8232.doc.htm

 

 

**********BUONA NOTIZIA

31 ottobre 2004: Tamek ha il suo passaporto!!!!! -

Gli amici di Tamek ci comunicano che Tamek è riuscito ad ottenere il suo passaporto. Questo è il risultato della sua lotta ma anche quella della solidarietà della popolazione sahraui, degli attivisti sahraui e soprattutto della preziosa partecipazione di tutte le organizzazioni umanitaria che ci seguono. Il collettivo dei Difensori dei Diritti Umani Sahraui ringraza.

http://alisalemtamek.site.voila.fr/Tamek251004.html#bn

http://alisalemtamek.site.voila.fr/tamekccdhs311004.html

 

 

 

 

Prossimamente:

 

5 novembre 2004:

Gli scambi di visite tra Sahraui dalle due parti del muro riprenderanno il 5 novembre prossimo.
http://www.spsrasd.info/sps-241004.html#2

Gli scambi di visite tra i rifugiati sahraui e i loro compatrioti assediati fin dal 1975 nei territori occupati del Sahara Occidentale, tagliato da un muro di
2400 km, ricominceranno il 5 novembre prossimo. La prima fase di 6 mesi del programma di scambi di queste visite familiari è finita il 31 agosto scorso e aveva permesso 50 scambi di visite di 5 giorni l'una; secondo le cifre presentate dall'HCR , iniziatore del programma, ne hanno approfittato 1208 persone delle due zone del muro.
Separati dalle loro famiglie da oltre un quarto di secolo a causa dell' invasione militare marocchina nel 1975, i Sahraui sono riusciti, a bordo di aerei dell'ONU  a “scavalcare il muro della vergogna", così chiamato a causa di quel baluardo militare, pieno zeppo di mine antiuomo e di filo spinato e sorvegliato da oltre 160 000 soldati e che divide il Sahara Occidentale in due parti.

 

 

13 novembre 2004: Madrid

Il 14 novembre 1975 si firmava a Madrid l’accordo Tripartitico, triste ricorrenza per il popolo sahraui: 29 anni di occupazioni e di umiliazioni.In questa occasione si terrà a Madrid una manifestazione per denunciare l’occupazione illegale del Sahara Occidentale e richiedere al governo spagnolo di assumere le sue responsabilità storiche con il Popolo Sahraui.

saharaflowers@hotmail.com

 

 

19 novembre 2004: Bruxelles.

Colloquio organizzato dall'Intergruppo parlamentare belga " Paix pour le peuple sahraoui”. http://arso.org.site.voilà.fr/collbrux.html

FAX : 02/511.89.19   E-mail :  mailto:sahraoui.comite@oxfamsol.be

 

16-19 dicembre 2004: Campi profughi sahraui.

Si terrà il Festival internazionale del cinema del Sahara.

 

dicembre-gennaio (periodo in occasione delle vacanze di Natale).

L'Associazione Jaima Sahrawi di Reggo Emilia intende organizzare il campo di lavoro "Jalla gumu" presso i campi profughi Sahraui nella zona di Tindouf (Algeria).

Il progetto avrà la durata di circa due settimane. I partecipanti saranno impegnati ad organizzare attività ricreative con i bambini Sahrawi. Per ricevere ulteriori informazioni ed inviare domande di partecipazione rivolgersi a:

Associazione "Jaima Sahrawi", via S. Vincenzi 10/a, 42100 Reggio Emilia.

E-mail: mailto:jaimasahrawi@libero.it  Tel/Fax (Associazione): 0522 430307

 

28 febbraio 2004: Sahara Marathon 

Info http://www.saharamarathon.org/

Italy http://www.saharawi.org/

 

 

 

Da leggere:

* "Démocratie à la marocaine” –Droits Humains – Répression.

http://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=2104

- LE JOURNAL (Nº 179 23-X-2004): Le « J’accuse » de l’ONG américaine

- LE JOURNAL (Nº 179 23-X-2004): Les vérités cruelles de HRW

- LE JOURNAL (Nº 179 23-X-2004): Droits de l’Homme : le rapport explosif

- LE JOURNAL (Nº 179 23-X-2004): Neuf cas d’abus : l’échantillon de la honte

- LE JOURNAL (Nº 179 23-X-2004): L’aveu d’impuissance

- LE JOURNAL (Nº 179 23-X-2004): Les contre-vérités de Bouzoubaâ

- LE JOURNAL (Nº 179 23-X-2004): La justice, principal accusé

- LE JOURNAL (Nº 179 23-X-2004): Entretien: « La justice refuse les pièces à     conviction »

 

* [revue-de-presse-sahara-occidental]:

 SPECIAL RAPPORT del Segretario generale delle N. U. S/2004/827

 

* A proposito dell’arresto di Azza:

http://alisalemtamek.site.voila.fr/Tamekk?230904.html

 

 

* TERRITORI OCCUPATI:  OPERAZIONE SEDUZIONE
http://www.leconomiste.com/article.html?a=58796


27 ottobre 2004: Comitato per i Diritti Umani dell'ONU

Il satisfecit al Marocco per i suoi "progressi continui"

|http://www.matin.ma/journal/article.asp?id=natio&ida=39940 (incredibile da non credere!)

 

 

*nuovo indirizzo web di AL AWDA (Associazione di solidarietà con il popolo sahrawi di Catania– Italia): http://www.mediaonline.it/alawda-

 

***** Chi vuole approfondire gli argomenti riguardanti il referendum, la situazione fra l’Algeria e il Marocco, il tema del terrorismo nella regione, le bugie che la MAP (Agence Presse Marocchina) diffonde, dovrebbe seguire la selezione di stampa della Revue de Presse curata da Arso*****

 

Ringraziamo gli amici traduttori volontari.

 

La fonte ufficiale delle notizie viene da:

 

Ø     ARSO,                                                                    http://www.arso.org

Ø     SPS (Sahara Presse Service)                               http://www.spsrasd.info

Ø     AFAPREDESA:                                                   http://www.afapredesa.org

Ø     BIRDHSO:                                                           http://www.birdhso.org

Ø     Revue de Presse sahara occidental                     ruizmi@usc.es



 

 

 

 

A cura di Jacqueline Philippe

 

Referente dell'ANSPS ( Associazione Nazionale per il Sostegno al Popolo Sahraui) per i Diritti Umani, membro dell'esecutivo del BIRDHSO (Bureau Internazionale per il Rispetto dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale), referente per i Diritti Umani del Tavolo - Paese Sahraui (Regione Emilia Romagna).

 

e-mail:jacq.pampi@libero.it

 

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