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Il popolo Saharawi
Il Parlamento europeo ,

–   vista la sua risoluzione del 16 marzo 2000 sul Sahara occidentale
(1), nella quale
"chiede alla Commissione di rafforzare l'aiuto umanitario ai rifugiati
saharawi e in particolare la invita ad aumentare l'aiuto umanitario fornito
alla popolazione saharawi, più in particolare a livello di alimenti, sanità
e istruzione",

–   vista la sua risoluzione del 23 ottobre 2003 sul progetto di bilancio
generale dell'Unione europea per l'esercizio 2004, Sezione III - Commissione
(2), in cui si
chiede alla Commissione di fornire garanzie a favore di un aiuto umanitario
consistente ed ininterrotto per i rifugiati saharawi,

–   viste le relazioni del Segretario generale delle Nazioni Unite del 20
ottobre 2004 (S/2004/827) e del 27 gennaio 2005 (S/2005/49), che esortano la
Comunità internazionale a mantenere l'aiuto umanitario ai rifugiati saharawi
sino alla soluzione del conflitto nel Sahara occidentale,

–   vista la proposta del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite
del 5 maggio 2004 (WFP/EB.2/2004/4-B/4), che riferisce di un deterioramento
delle condizioni di vita dei rifugiati saharawi (ritardi di crescita dei
bambini, malnutrizione, anemia, etc.) dovuto alla diminuzione degli aiuti,

–   visto l'articolo 115, paragrafo 5, del suo regolamento,

A.   considerando che la popolazione saharawi si ritrova in accampamenti di
rifugiati in Algeria a causa di un processo di decolonizzazione incompiuto e
che la sopravvivenza di questo popolo dipende interamente dall'aiuto
umanitario internazionale,

B.   considerando il deterioramento della situazione umanitaria constatato
da un gruppo dei suoi deputati in occasione della visita effettuata dal 3 al
6 marzo 2005 agli accampamenti di rifugiati saharawi siti in prossimità di
Tindouf, nel sud-ovest dell'Algeria,

C.   considerando l'appello lanciato ai paesi donatori il 26 febbraio 2005
dal Programma alimentare mondiale, nel quale si sottolinea che tale
programma non sarà più in grado, a partire dal maggio 2005, di assicurare
una razione completa di 2.100 kcal a 158.000 rifugiati saharawi beneficiari,
a causa della mancanza di contributi generosi e di assistenza esterna, e che
ciò rischia di avere gravi conseguenze sul piano nutrizionale e della salute
per le popolazioni rifugiate e, in primo luogo, per i bambini e le donne,

D.   considerando con preoccupazione l'esaurimento degli stock di prodotti
alimentari nel maggio 2005, che esporrà la popolazione rifugiata, che già
vive in uno stato di precarietà, ad una crisi umanitaria di gravi dimensioni
se da qui ad allora non saranno prese misure urgenti per fornire un aiuto
sostanziale e tempestivo e palliare a questa grave situazione,

E.   considerando le drammatiche conseguenze che risulterebbero dalla
diminuzione continua dell'aiuto fornito dalla Commissione attraverso
l'Ufficio per gli aiuti umanitari (ECHO) alle popolazioni saharawi rifugiate
(impoverimento del paniere alimentare, degrado nei settori della sanità e
dell'istruzione, etc.),

F.   considerando l'apporto specifico e complementare importante (alimenti,
salute, istruzione, ambiente, igiene) fornito ai rifugiati saharawi dalla
Commissione sino al 2002 a complemento dell'aiuto in termini di prodotti di
base delle istituzioni delle Nazioni Unite nel quadro del loro mandato,

G.   considerando che la crisi umanitaria è dovuta in particolare
all'assenza di progressi degni di nota nella ricerca di una soluzione
politica equa e duratura alla situazione politica del Sahara occidentale,
che sia accettabile per le varie parti in causa,

1.   chiede alla Commissione la concessione di un aiuto urgente immediato
che permetta di fare fronte alla difficile situazione in cui vivono
attualmente le popolazioni rifugiate saharawi;

2.   chiede alla Commissione di accrescere e diversificare i suoi aiuti per
riportarli perlomeno al livello del 2002, garantendo in tal modo un livello
alimentare minimo decente ai rifugiati saharawi e continuando ad accordare
importanza ai settori della salute, dell'istruzione, dell'ambiente e dei
trasporti;

3.   ribadisce la sua richiesta alla Commissione, formulata al paragrafo 66
della sua precitata risoluzione del 23 ottobre 2003 sul progetto di bilancio
generale, di adottare misure adeguate affinché continuino ad essere
garantiti gli aiuti a favore dei campi profughi saharawi e garantire che, in
ogni caso, tali aiuti non siano interrotti, neppure temporaneamente, per
ragioni di natura puramente amministrativa;

4.   chiede alla Commissione di associare le ONG europee, che hanno già
esperienza sul campo, all'esecuzione dei programmi di ECHO a favore dei
rifugiati saharawi, al fine di garantire l'efficacia e la rapidità di
esecuzione degli aiuti concessi dall'Unione europea;

5.   chiede alla Commissione di contribuire al rafforzamento delle capacità
di gestione dell'aiuto umanitario negli accampamenti di rifugiati,
cooperando con le istituzioni saharawi create esclusivamente a tale fine;

6.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al
Consiglio, alla Commissione, al Segretario generale delle Nazioni Unite, al
governo del Marocco, al Fronte Polisario e al Presidente dell'Unione
africana.
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