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9 marzo 2005. Intervento selvaggio contro gli studenti sahraui a Rabat.
In occasione dell'8 marzo, giornata mondiale della donna, gli studenti sahraui hanno organizzato a Rabat una marcia pacifica nel corso della quale hanno scandito slogan che chiedevano il diritto all'autodeterminazione per il popolo sahraui, esprimevano il loro sostegno con i rifugiati sahraui nei campi profughi di Tindouf, rivendicavano la liberazione immediata di tutti i detenuti politici sahraui e il ritorno dei sahraui deportati forzatamente nel nord del Marocco.
L'ora di inizio della marcia era stata fissata per le 15 , ma le forze dell'ordine sono intervenute già prima selvaggiamente per vietare la marcia. Queste forze, CMI e forze ausiliarie, hanno anche attaccato le città universitarie di Souissi I e di Souissi II e quella delle studentesse. Si segnalano numerose vittime dei due sessi, di cui alcune gravi. La prima lista, non completa, segnala 25 vittime di cui 5 gravi. Il pascià della città di Rabat, detto "Ragraga", che ha dato l'ordine di intervenire, ha insultato gli studenti e le studentesse sahraui qualificandoli di "pecorai"e di "puttane". Qui accluso il comunicato e la lista delle vittime. Cordialmente
9 marzo 2005. Marrakesh.
Gli studenti sahraui a Marrakesh e ad Agadir hanno organizzato una manifestazione di solidarietà verso i loro compatrioti di Rabat, di cui oltre 18 erano stati feriti nel corso di scontri con la polizia marocchina nel campus universitario Al Irfan.
A Marrakesh gli studenti hanno letto un comunicato denunciante le pratiche repressive delle autorità marocchine contro gli studenti scandendo slogan a favore dell'autodeterminazione del popolo sahraui e chiedendo "riparazioni" per i colleghi feriti e per le loro stanze saccheggiate dalla polizia marocchina.
A Agadir, alla manifestazione hanno partecipato tutti gli studenti sahraui della città, studenti che stanno finendo i loro studi in assenza di una università nel Sahara Occidentale. Essi hanno letto lo stesso comunicato unendosi così a questa ondata di manifestazioni di protesta che sembra abbia investito anche Casablanca e che è destinata a generalizzarsi in tutte le istituzioni scolari dove esistono studenti sahraui.
Molti feriti sono stati osspedalizzati negli ospedali prossimi ai campus universitari Souissi I e II. Il Ministero dei territori occupati ha pubblicato la seguente lista dei feriti:
a) studentesse: Muna, Mahjouba Saadi, Bahan Minetou, Krima M'barka, Mariam, Khouta Bahia, Doub Mohamed.
b) studenti: Leghzal El Houssein, Iccharafi Khatri, Dahmi Mohamed Fadel, Saleh Smail, Said Beillal, Bainnahou Boujama, Saleh Allaoui, Bounaaj Mohamed Salem, Assalhi Nafi, El Ghailani Mansour, El Ghailani Mohamed, Boubrik Boushab, Aba Ali Limam, Saleh Mohamed Khaled, Cherif Mohamed Salem, Saadi Loud, El Khalil Salama, El Gharhi El Khalil, Bahia Terrouzi, Dih Rachid, Agharas Ali, Mouti Mohamed
L'inseguimento e gli arresti da parte della polizia continuano in tutti i campus universitari di Marrakesh, Agadir, Casablanca e Rabat.(SPS)
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