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Il popolo Saharawi

Comunicato stampa

IL PRC AL FIANCO DEL POPOLO SAHARAWI

Gennaro Migliore, della segreteria nazionale del Partito della Rifondazione Comunista ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Il Prc sostiene la lotta del popolo Saharawi ed aderisce convintamente alla giornata internazionale di solidarietà di domani 5 Ottobre. L’occupazione del Sahara Occidentale è ogni giorno che passa sempre più insopportabile e costringe un intero popolo all’esilio mentre le risorse naturali del suo territorio sono depredate dal Marocco per conto delle multinazionali o delle vecchie potenze coloniali. Il mancato rispetto degli accordi sottoscritti dal regime di Rabat – il blocco del referendum e finanche il rifiuto di concedere l’autonomia secondo la proposta avanzata dall’Onu- impone all’Unione Europea di non nascondersi più dietro una ipocrita indifferenza.

Il gemellaggio tra decine di comuni e province italiani con i campi profughi dimostra invece che la causa del Fronte Polisario e il dramma di questo popolo sono sinceramente nel cuore di tanta parte della nostra popolazione. Questa sensibilità popolare deve trovare ora un seguito concreto nell’opera della diplomazia del nostro paese e di quella europea . A cominciare dalla sospensione dei trattati di collaborazione militare tra la Ue e il Marocco, fino a quando non saranno rispettati gli accordi sottoscritti. Esigiamo infine con forza la liberazione dei detenuti politici dal famigerato carcere di Aaium.

Roma, 4 ottobre 2005

COMUNICATO STAMPA

PARLAMENTARI DELL’UNIONE ADERISCONO A SCIOPERO DELLA FAME IN SOLIDARIETÀ CON I PRIGIONIERI SARAHAWI

“Aderiamo all’iniziativa di solidarietà con i prigionieri e le vittime della repressione nei territori occupati del Sahara Occidentale. – lo dichiarano Giovanni Bellini (Ds), Laura Cima (Verdi), Olga D'Antona (Ds), Alfonso Gianni (PRC), Carlo Leoni (Ds), Ramon Mantovani (PRC), Raffaella Mariani (Ds), Carmen Motta (Ds), Silvana Pisa (Ds), alcuni dei parlamentari dell’Intergruppo Pace nel Sahara Occidentale, che saranno presenti domani al presidio organizzato a piazzetta San Marco (p.za Venezia), in occasione della Giornata Europea del Digiuno in solidarietà con i prigionieri Saharawi. - Ancora una volta le autorità marocchine hanno represso con violenza inaudita la resistenza popolare, nonviolenta, ripresa a partire dal 21 maggio di quest’anno. I Sahrawi, che da più di trent’anni stanno lottando per la propria autodeterminazione, protestano contro la violazione sistematica dei diritti fondamentali e chiedono la fine dell’occupazione della propria patria da parte del Marocco, iniziata nell’ottobre del 1975. Tutti i Sahrawi arrestati in seguito alle ultime proteste e incarcerati nelle prigioni marocchine – spiegano - hanno iniziato, dal 9 agosto, uno sciopero della fame ad oltranza che è stato provvisoriamente sospeso il 29 settembre. Domani – concludono i parlamentari – manifesteremo affinché finisca la repressione, siano liberati tutti i prigionieri reclusi e torturati nelle carceri marocchine e perché il popolo Sarahawi possa finalmente scegliere con un referendum di autodeterminazione il proprio futuro, come stabilito dal Piano di pace dell’Onu.”

Roma, 4 ottobre 2005

Modena, 4 ottobre 2005

Provincia di Modena - COMUNICATO STAMPA N° 1340

saharawi, solidarietà con i detenuti in marocco

mercoledì 5 ottobre 3 assessori in sciopero della fame

Sono tre gli assessori della Provincia di Modena che mercoledì 5 ottobre aderiscono alla Giornata europea di digiuno indetta per solidarietà con i saharawi detenuti nelle carceri marocchine e che da più di 45 giorni fanno lo sciopero della fame per denunciare le violazioni dei diritti umani che avvengono nei Territori occupati del Sahara Occidentale. Oltre a Fabrizio Righi, assessore con delega all’Immigrazione, hanno aderito al digiuno di solidarietà anche Stefano Vaccari e Beniamino Grandi.

L’iniziativa è promossa a livello locale dall’associazione Kabara Lagdaf che ricorda come dal 21 maggio «nei Territori occupati del Sahara Occidentale è in corso una resistenza popolare, non violenta, per protestare contro le violazioni sistematiche dei diritti umani da parte del Marocco (repressione, arresti, scomparse) e per chiedere la fine dell’occupazione». La protesta, inoltre, ha come obiettivo la realizzazione per il popolo Saharawi del referendum di autodeterminazione stabilito dall’Onu. In seguito alle manifestazioni promosse le autorità marocchine hanno effettuato numerosi arresti e dal 9 agosto 37 prigionieri saharawi hanno iniziato uno sciopero della fame a tempo illimitato per denunciare i soprusi e ora, ricordano i responsabili dell’associazione Kabara Lagdaf, «la loro vita è appesa a un filo».

La Provincia di Modena ha da tempo stretto un patto di amicizia con la Provincia di El Aayun, della Repubblica Araba Saharawi Democratica (Rasd), con lo scopo di promuovere interventi di aiuto e solidarietà e iniziative socio-sanitarie e culturali.

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