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Il popolo Saharawi

Bologna Giornata Europea di solidarietà con il popolo Saharawi

Comunicato Regione Emilia Romagna

ASSEMBLEA LEGISLATIVA: LE INIZIATIVE PER IL POPOLO SAHARAWI.

DONINI: EMERGENZA SAHARAWI, PROBLEMA POLITICO CHE VA AFFRONTATO

05/10/2005

“Da diversi anni l’Assemblea legislativa e la Giunta regionali sono impegnate con molteplici e importanti iniziative a sostegno della causa del popolo Saharawi, ma oggi di fronte ai connotati specifici di vera e propria emergenza umanitaria che gli avvenimenti hanno assunto, e che vedono il governo del Marocco, con il quale peraltro anche l’Italia e la nostra stessa Regione ha in essere relazioni di tipo economico, politico e sociale, utilizzare l’arma ripugnante della violenza nei confronti di coloro che manifestano pacificamente il loro dissenso, è necessario che il governo italiano, già sollecitato in questa direzione dall’Assemblea emiliano-romagnola con una risoluzione approvata nel luglio scorso, faccia pressione in sede europea affinché vengano rispettate le risoluzioni dell’Onu e cessino le repressioni della popolazione civile”.

Con queste parole la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Monica Donini ha ribadito l’impegno politico e il ruolo attivo che la Regione Emilia-Romagna intende svolgere per il riconoscimento dell’autodeterminazione del popolo Saharawi, aprendo oggi un incontro con la stampa, indetto dalla stessa Regione in occasione della giornata europea di solidarietà con il popolo Saharawi. All’incontro hanno partecipato i consiglieri Gianluca Borghi (verdi) e Ugo Mazza (ds) insieme a rappresentanti di Province e Comuni emiliano-romagnoli. Fra gli impegni assunti dall’Assemble regionale, la presidente Donini ha ricordato quello preso con i Consigli regionali della Toscana e del Lazio per realizzare un convegno europeo, volto a porre con più forza il tema del riconoscimento dell’autodeterminazione del popolo Saharawi, e la missione di una delegazione dell’Assemblea emiliano-romagnola nei territori occupati.

“Stiamo lavorando per l’organizzazione della missione, ha detto la presidente, facendo anche presenti le difficoltà che si incontreranno e sottolineando che l’intenzione è quella di non farne solo un evento mediatico, ma di riuscire a trovare la strada per entrare nei territori e diventare così testimoni e interlocutori diretti.

E’ importante, ha detto Gianluca Borghi, la presenza a questo incontro della presidente Donini, che testimonia l’impegno formale e sostanziale dell’Assemblea dell’Emilia-Romagna in questa giornata. Impegno che si concretizzerà anche in una missione nei territori occupati del Sahara occidentale per incontrare autorità locali, istituzioni internazionali presenti e rappresentanti delle associazioni per i diritti umani ed illustrare al Console del Marocco i contenuti della risoluzione. In questo modo, ha aggiunto, daremo visibilità a quanto sta accadendo e se ciò non sarà possibile potenzieremo ed aumenteremo la nostra denuncia. Sottolineata quindi anche da Borghi, che ha fra l’altro comunicato la recentissima sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito la piena legittimità della legge regionale dell’Emilia-Romagna sulla cooperazione internazionale, la necessità di fare un salto di qualità rispetto a quanto sta accadendo, come concordano anche moltissime istituzioni nazionali e sopranazionali, assumendo un impegno politico preciso. L’assemblea emiliano-romagnola, ha aggiunto il consigliere, ha aderito alla giornata odierna per rilanciare con forza le nostre responsabilità anche rispetto al governo del Marocco. Non è più accettabile, ha commentato Borghi, che venga negata la stessa esistenza di questo tema come avviene nelle relazioni bilaterali che intrattiene il governo marocchino.

“Non si può più chiudere gli occhi, ciò che sta accadendo (carcerazioni, torture, persone condannate a molti anni di carcere senza difesa) deve emergere”, ha detto Ugo Mazza, proponendo fra l’altro di fare appello a tutti gli avvocati democratici dell’Emilia-Romagna per costituire un collegio di difesa per i carcerati in Marocco, che possa collaborare con i giuristi democratici presenti nei territori occupati. E’ una battaglia, ha concluso, anche in favore del popolo marocchino, della loro legittimità democratica.

Concordi sulla necessità di un impegno politico forte gli enti locali presenti all’incontro, che, come la Regione, da tempo sono impegnati per la causa del popolo Saharawi. In prima fila oggi il Comune e la Provincia di Ferrara. “Il Comune di Ferrara, ha spiegato l’assessore Sara Chiappini, ha fra l’altro assunto una determina con la quale adotta i 37 prigionieri Saharawi nelle carceri marocchine, affinché il governo sappia, ha detto, che nel mondo occidentale ci sono realtà concretamente allertate, che tengono costantemente sotto controllo ciò che accade . Anche la Provincia di Ferrara ha adottato le famiglie dei militanti per i diritti dei Saharawi, che sono in carcere, ha spiegato l’assessore Sergio Golinelli, aggiungendo che di fronte ad un’azione assolutamente pacifica, di fronte ad una scelta di questo tipo, è paradossale che la comunità internazionale non riesca a dare delle risposte.

Comunicato Associazione El Ouali Bologna

In occasione della Giornata Europea di solidarietà con il popolo Saharawi l’Associazione El Ouali, il Birdsho, e l’associazione Harambe hanno organizzato un presidio in Piazza Maggiore a Bologna dalle 13 alle 20. Durante il presidio informativo sono state raccolte centinaia di firme per il rispetto dei diritti umani nel Sahara Occidentale e la liberazione dei prigionieri politici saharawi. Al banchetto c’erano 37 palloncini colorati su ognuno dei quali era scritto il nome di un prigioniero politico. Alle 20 sono stati liberati i palloncini con l’auspicio che siano presto liberati i saharawi imprigionati

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