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Oggi, sabato 10 dicembre 2005, Giornata internazionale dei diritti umani, hanno avuto luogo a Roma due iniziative convocate dall’Associazione nazionale di solidarietà con il popolo sahrawi (ANSPS) per protestare contro le violazioni dei diritti umani nei territori del Sahara Occidentale occupati dal Marocco. La prima è consistita in un sit-in davanti all’Ambasciata del Marocco, a Roma in via Spallanzani 8 dalle ore 13:00, contemporaneamente ad analoga iniziativa svoltasi davanti al Consolato del Marocco a Milano in via Martiglioni 10. La seconda, invece, ha avuto luogo in Largo Argentina a Roma per sensibilizzare la cittadinanza, mediante l’allestimento di un gazebo dalle 11.00 alle 17.00 e la distribuzione di materiale informativo.
Per rompere il muro di silenzio che circonda la protesta pacifica dei sahrawi e la repressione del Marocco, il movimento di solidarietà ha deciso di ritrovarsi a Roma, ogni mese fino a febbraio 2006, per denunciare le gravi violazioni dei diritti umani e sostenere il Piano di pace dell’Onu che prevede il referendum. A turno saranno presenti delegati di diverse regioni d’Italia, mentre continueranno le iniziative a livello locale.
Della delegazione della Liguria, guidata da Filippo Figari, Presidente dell’Associazione “Genova con il popolo sahrawi”, facevano parte anche: il Comune di Pignone (Sp); il Sindaco Silvano Zaccone; il Vicesindaco Antonello Pellegrotti; il Comune di Calice Al Cornovaglia (Sp); l’Assessore Giorgio Torracca; il Comune di Bonassola (Sp); l’Assessora Arianna Rocca; la Provincia di La Spezia; la Presidentessa del Consiglio Provinciale Gabriella Bertone e il Comune di Lerici. Erano presenti per L’ANSPS On. Marisa Rodano, Segretaria Generale e Giancarlo Rosi. Erano presenti altresì Mimmo Sesta del Progetto Sviluppo Lazio, un gruppo di giovani del Borgo Ragazzi Don Bosco e l’Associazione spezina di solidarietà con il popolo Sahrawi-Laboratorio di Pace. La delegazione, partita dal sit-in davanti l’Ambasciata del Marocco, ha poi raggiunto il gazebo a Largo Argentina dove era in corso dalle 11:00 a.m. la campagna di sensibilizzazione e la raccolta di firme sulla petizione di Amnesty International, rappresentata da Piero Sammartino del Gruppo 245 di Castelnuovo di Porto.
L’azione di protesta si inserisce nella Campagna europea Trent’anni bastano, in occasione del 30° anniversario dell’occupazione marocchina del Sahara Occidentale (ottobre 1975). La Campagna termina in febbraio, anniversario della proclamazione della Repubblica araba sahrawi democratica (RASD) il 27 febbraio 1976, oggi membro dell’Unione Africana.
E’ iniziato intanto, a Al Aiun (territori occupati), il processo contro alcuni nazionalisti sahrawi detenuti nella tristemente famosa Carcel Negra (Prigione Nera) della capitale del Sahara Occidentale, finora svoltosi, tra continui rinvii, in assenza delle garanzie minime per gli accusati. Le denunce delle torture e dei pestaggi nello stesso tribunale non hanno avuto seguito.
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