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Invio di seguito due comunicati stampa dell'On. Alessandro Battilocchio relativi alla situazione del popolo Saharawi.
ANSA
UA: BATTILOCCHIO (NPSI), ITALIA SI IMPEGNI PER SAHARA
(ANSA) - BRUXELLES, 29 GEN - L'Italia 'si impegni per risolvere l'ormai trentennale disputa sul Sahara occidentale, che dal 1975 costringe la popolazione saharawi all'esilio nei campi profughi di Tindouf', ha detto Alessandro battilocchio (NPSI), eurodeputato e membro della commissione sviluppo, che nei mesi scorsi ha presentato all'assemblea varie proposte sul tema.
battilocchio si e' anche recato diverse volte nei campi profughi, in pieno deserto del Sahara, dove attualmente vivono circo 180.000 persone. 'Spero che il governo italiano collabori da subito con la nuova presidenza ghanese dell'Unione Africana, che tra l'altro ha riconosciuto la Repubblica Araba Saharawi Democratica, per spingere su una soluzione che a breve termine riporti il popolo saharawi a tornare nella terra d'origine del Sahara Occidentale dopo questo esilio forzato: un conflitto ormai caduto nel silenzio, che rischia di accendere nuovi focolai integralisti nel nord Africa', ha concluso.(ANSA).
COM-VS 29-GEN-07 19:06 NNNN
IL VELINO
Battilocchio: ITALIA SI IMPEGNI PER POPOLO SAHARAWI
Roma, 29 gen (Velino) - "L'Italia si impegni per risolvere l'ormai trentennale disputa sul Sahara Occidentale, che dal 1975 costringe la popolazione saharawi all'esilio nei campi profughi di Tindouf". Lo afferma Alessandro Battilocchio, Eurodeputato e membro della commissione sviluppo a Bruxelles, che nei mesi scorsi ha presentato all'assemblea varie proposte sul tema. Battilocchio si è anche recato diverse volte nei campi profughi, immersi in pieno deserto del Sahara, dove attualmente vivono circo 180.000 persone. "Spero che il governo italiano collabori da subito con la nuova presidenza ghanese dell'Unione Africana, che tra l'altro ha riconosciuto la Repubblica Araba Saharawi Democratica, per spingere su una soluzione che a breve termine riporti il popolo saharawi a tornare nella terra d'origine del Sahara Occidentale dopo questo esilio forzato: un conflitto –conclude - ormai caduto nel silenzio, che rischia di accendere nuovi focolai integralisti nel nord Africa".
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