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Tema
Racconta un fatto realmente accaduto, inserendo personaggi o luoghi inventati.
Il sole sorse su Smara e diede un pallido colore aranciognolo alle povere case
silenziose e tristi ancora addormentate.
I pezzi di stoffa delle tende che ogni casa ha sbattevano ad ogni colpo di vento.
La città, con le sue case di sabbia indurita, era piena di tristezza
e povertà e non vedeva un sorriso da quando i Marocchini avevano invaso
la nostra terra trent'anni fa.
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Era una bella giornata di sole, piena di sorrisi e felicità ed io me
ne stavo di malavoglia a fare il the.
Ad un certo punto echeggiò uno sparo, a cui seguirono un urlo, un pianto;
un uomo cadde a terra.
Corsi fuori di casa e vidi una squadriglia di soldati armati di mitra e cannoni,
pronti a sparare.
Molte famiglie vennero cacciate fuori a calci dalle loro abitazioni. Le persone
risparmiate furono legate e, messe su un camion, trasferite chissà dove.
Io ero una di loro.
Ma altre persone furono mitragliate sul posto.
Durante il viaggio ripensai ai soldati armati e capii che erano Marocchini che,
da tempo, progettavano di invadere la nostra terra, il Sahara Occidentale, ricco
di petrolio.
Trascorremmo la notte in una caserma e la mattina seguente fummo abbandonati
nel deserto algerino. Forse, durante la notte, i Marocchini avevano chiesto
al capo dello stato algerino di ospitarci.
Durante gli anni ci siamo adattati al deserto, ai cibi da mangiare e, in molte
cose, viviamo di aiuti umanitari.
*********
Guardando il sole, mi è venuto questo ricordo, uno brutto, ma secondo me, proprio il sole ci ridarà il sorriso di una volta.
Bianca Borsarini
San Giovanni in Persiceto, 13 gennaio 2006
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