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Il Domani Bologna

2 Marzo 2005

Castellano vince la maratona dei Saharawi


Parla bolognese il re del Sahara


E' il secondo successo dopo quello del 2002

di Marco Tarozzi
E ancora lui, Vincenzo Castellano, il re della Sahara Marathon. Sui quarantadue chilometri che attraversano gli accampamenti del popolo Saharawi in esilio, ormai, la sua figura alta e il suo stile di corsa elegante sono familiari.
Un idolo per i locali che da cinque anni si radunano lungo il percorso di una manifestazione che ha per loro un significato molto più profondo di quello che potrebbe avere una semplice corsa. La Sahara Marathon, il cui messaggio in città è affidato all'associazione ElOuall ,è per i saharawi un'occasione di affacciarsi alla ribalta per ricordare la loro realtà di popolo dimenticato, abbandonato al confini della civiltà ma tenace e dignitoso nel cercare di far conoscere le proprie sacrosante ragioni al mondo fuori.
Vincenzo Castellano, maratoneta del Team Pasta Granarolo, si è innamorato di questa gente e di queste terre nel 2002, quando a Tindouft tagliò il traguardo da vincitore imitato dalla sua compagna (di squadra e soprattutto di vita) Rosy Manari. Un anno dopo, mentre la Manari bissava il successo, Castellano conquistava ancora un significativo terzo posto. E lunedì mattina è toccata a lui la gioia della seconda vittoria, dopo aver consumato un'impresa resa difficile dalle condizioni atmosferiche: una tempesta di sabbia scatenatasi sul deserto ha addirittura costretto l'organizzazione a mettersi alla ricerca di cinque atleti che si erano smarriti nella tormenta. Lieto fine, per fortuna.
Nonostante le avversità, Castellano ha chiuso la sua prova in 3:07', tempo di assoluto valore, migliorando di quasi un quarto d'ora il limite stabilito in occasione della vittoria del 2003. "Sono felice", ha commentato il maratoneta bolognese appena tagliato il traguardo, "perché ho avuto buone sensazioni per tutta la gara, mi sono sentito davvero bene. E vincere in mezzo a questa gente è il massimo, un'emozione che ti resta dentro per tutta hi vita"
Castellano, esperto di trail-running ed egli stesso organizzatore (tiene le fila dell'Ecomaratona del Ventasso, sull'appennino reggiano), ha preceduto tra gli altri anche il trentino Cristiano Campestrin, specialista delle gare di lunga lena.E la lunga fila di 7l atleti italiani che hanno partecipato alla grande corsa.

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