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Il Domani Bologna


8 Marzo 2005


Castellano racconta la sua impresa


L'eroe tranquillo che doma il deserto


Ancora una vittoria alla Sahara Marathon

Di Marco Tarozzi
Torna da vincitore, Vincenzo Castellano. Tre anni dopo il primo successo alla Sahara Marathon, lo specialista bolognese ha concesso il bis alla grande classica che attraversa i territori dei Saharawi in esilio. Andando oltre: questa volta ha chiuso la sua prova in
3 03'12", crono di assoluto valore tenendo conto delle condizioni in cui si è corso, e si è lasciato alle spalle due specialisti delle corse estreme come il trentino Cristiano Campestrin e il padovano Fabio Mestieri. Su quel podio tutto italiano, a Smara, Castellano è salito piü in alto di tutti.
"Era un appuntamento a cui tenevo particolarmente, avevo adattato anche il tipodi allenamento per arrivare preparato. Ma sono partito con la massima umiltà, sapevo che c'era in corsa Campestrin ed ero conscio del fatto che non sarei arrivato primo. Io e Cristiano abbiamo corso insieme per trentadue chilometri, e a un certo punto volevo anche dirgli di andare, di non aspettarmi. Invece ha ceduto. Negli ultimi dieci chilometri avevamo il vento contro, era quasi impossibile correre. Lui è andato in crisi, io mi sono messo a testa bassa e ho puntato il traguardo".
II popolo dei territori ormai lo conosce bene, dopo la vittoria del 2002 e il terzo posto del 2003. Se la Sahara Marathon ha i suoi idoli da celebrare, dopo cinque edizioni Vincenzo Castellano è uno di questi. "Laggiù qualsiasi evento sportivo è qualcosa di eccezionale. Per loro, poi, è impensabile quello che ho fatto. Raccontavo di aver corso da ... a Smara, quarantadue chilometri nella tempesta vento, in tre ore e non volevano crederci. Ho sempre pensato che quel popolo abbia qualcosa di speciale, anche questa volta sono tornato a casa con questa convinzione. Di più: stavolta le sensazioni e le emozioni sono state più forti rispetto al passato. Vivi in mezzo a quella gente e ti accorgi di quanto sia dura la loro esistenza, ma allo stesso tempo ti colpisce la loro serenità, la voglia di affrontare la vita e i problemi con un sorriso. Noi occidentali, che

ormai siamo abituati ad avere tutto, l'utile e il futile, certe cose facciamo fatica a comprender1e" .Una volta di più,a colpire il portacolori del Team Pasta Granarolo è stata la sensibilità dei Saharawi, la loro capacità di organizzare in vita quotidiana e il futuro. "Abbiamo visitato una scuola in cui un insegnante ha varato un progetto-handicap avanzatissimo, basato sull'istruzione e sul reinserimento. E mi ha colpito il grande rispetto verso gli anziani e i bambini, le categorie più indifese della società. Gil atleti che hanno partecipato alla Sahara Marathon, insieme all'associazione El Ouail e ali enti locali che hanno aderito al progetto, hanno ancora una
volta contribuito concretamente alla causa. "Quest'anno con l'acquisto di dieci cammelli da latte. Il latte è importante, soprattutto per gli anziani". Si può essere campioni vincendo, ma anche vedendo molto oltre i propri traguardi personali Vincenzo Castellano lo sa. Per questo la sua vittoria sul traguardo di Smara vale doppio.

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