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13/03/2005
di Carlo Rispoli
Il 38enne modenese Andrea Mazzucchi, tesserato Asham Onlus Modena, è
stato il primo atleta disabile (affetto da sindrome spastica) ad affrontare
la Sahara Marathon. Accompagnato da Claudia Tognoli, Andrea (nella foto) si
è dovuto arrendere dopo 21 km a causa di una tempesta di sabbia che ha reso
il percorso impraticabile per le sue possibilità. Resta comunque una grande
impresa in quanto Andrea, che ha concluso la mezza maratona in tre ore, ha percorso
undici dei 21 chilometri in mezzo alla tempesta di sabbia. La sua accompagnatrice,
della stessa società, su consiglio di Andrea, ha proseguito concludendo la maratona
in sei ore. Un tempo altissimo per lei che di solito conclude in quattro ore.
Tre ore di corsa nel deserto per Andrea, 21 km dalla partenza ed altrettanti
dalla meta, quando una tempesta di sabbia è stata più forte anche della sua
volontà di portare a termine la gara. La sfida di Andrea si è interrotta alla
mezza maratona; ma non si può certo parlare di sconfitta. La grande soddisfazione
del “nostro”Andrea, una laurea in Scenze della produzione animale, dopo aver
portato a termine nel corso del 2004 ben tre maratone (Roma, New York e Padova),
è quella di aver concluso una 21chilometri in quelle condizioni atmosferiche.
Lo slogan adottato dai due atleti Asham, e va sottolineato il fatto che Andrea
resta il primo ed unico atleta disabile ad aver affrontato una sfida tanto impegnativa,
era “La mia corsa libera” e si è avvalsa del patrocinio e della sponsorizzazione
della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, dal Comune e dalla Provincia
di Modena e dal Comune di Castelfranco Emilia in quanto Andrea vi è nato e vi
abita tuttora (assieme a tutta la spedizione dei modenesi). La corsa nel deserto
è stata una esperienza unica che ha consentito ai due atleti dell’Asham di portare
un segno tangibile di solidarietà ad un popolo, il Saharawi, che da trent’anni
soffre nella diaspora ma che ha accolto con gentilezza ed entusiasmo i partecipanti
alla Sahara Marathon. Andrea e Claudia hanno contribuito all’acquisto di 10
femmine di cammello gravide ed hanno lasciato ai profughi vestiti e medicinali.
Quale sarà il suo prossimo obbiettivo? Al momento pensa solo a ristabilirsi
dall’influenza, poi vedrà.
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