IL MINISTERO DELLA SANITA'
Il Ministero della Sanità della R.A.S.D. rappresenta il livello
più
elevato della piramide della sanità nei campi profughi. I
compiti
prevalenti del ministero sono quelli della pianificazione e del
controllo sulle attività delle strutture sanitarie ai vari
livelli. Il
Ministro della sanità, scelto dal Consiglio della Rivoluzione,
ha
principalmente competenza tecnica, infatti, la programmazione sanitaria
generale viene decisa dal Congresso Popolare Generale del Fronte
Polisario, massima istanza decisionale dello Stato, e poi
"interpretata" dal ministero.
Il Ministero della Sanità è suddiviso in 5 Direzioni
Generali,
delle quali alcune si diramano successivamente fino ai livelli
inferiori, altre riguardano specifiche competenze del ministero senza
perciò avere strutture corrispondenti ai livelli periferici;
queste
direzioni sono: Prevenzione, Assistenza Medica, Amministrazione,
Evacuazione e Cooperazione.
A presiedere ognuna di queste direzioni ci sono dei funzionari,
talvolta degli infermieri e non dei medici a causa del loro esiguo
numero e dell'impossibilità a distoglierli dal lavoro con i
pazienti.
La Direzione Generale della Cooperazione
si occupa di tenere i contatti con tutti i paesi, le agenzie e le
istituzioni che portano aiuto in vario modo ai sahrawi nel settore
sanità. Questa Direzione oltre a diramare le richieste delle
necessità
nei circuiti della solidarietà internazionale, dovrebbe attuare
un
coordinamento delle varie équipe mediche che vanno a lavorare
nei campi
per quanto riguarda i tempi, le località dove intervenire ed
alcune
modalità operative. Queste équipe concordano il loro
intervento, si
portano appresso tutto il materiale necessario per le visite, gli
interventi chirurgici, le terapie farmacologiche e tutto quello che
potrebbe servire. Nella maggior parte dei casi, queste équipe
lavorano
un tempo limitato (15-30 giorni) necessitando, quindi, di disporre
immediatamente al loro arrivo, della documentazione clinica di ogni
malato e soprattutto del malato stesso nella sede del trattamento,
viste le relative difficoltà a rintracciare tutti i pazienti
previsti
per quel trattamento e per il trasporto da un luogo all'altro. La
Direzione della Cooperazione interviene allora contattando l'Ospedale
Nazionale e gli ospedali provinciali affinché tutti i sahrawi di
una
lista precedentemente stilata siano trasportati presso i centri dove
lavorerà l'équipe medica (ospedale nazionale, ospedale
chirurgico,
ospedale militare, scuole, ecc.).
La Direzione della Cooperazione è un organismo centrale, che non
ha
diramazioni nelle provincie, e quindi tiene contatti principalmente con
l'Ospedale Nazionale che ha maggiori cognizioni circa lo stato di
salute della popolazione ed al quale afferiscono tutti i casi clinici
più complessi ed irrisolvibli, per capacità
tecnico-professionali o
materiali, dalle strutture sanitarie periferiche. La Direzione
dell'Evacuazione si occupa della ricerca della disponibilità ad
accettare malati presso strutture sanitarie di altre nazioni. A questo
livello arrivano le richieste di ricovero dagli ospedali nazionali,
spesso urgenti, presso strutture più specializzate
(principalmente
chirurgie specialistiche). In questo settore sono stati presi accordi
con il governo algerino per cui tutti i casi urgenti o complessi
(ingestibili nei campi) sono trasferiti all'Ospedale di Tindouf. Anche
in questo ospedale però mancano strutture specializzate e quindi
talvolta si ricorre agli Ospedali di Orano e di Algeri, utilizzando
anche gli ospedali militari di queste città. In alcuni casi di
impossibilità di trattamento anche negli ospedali algerini (ad
esempio
interventi di cardiochirurgia) questi ospedali divengono luogo di
attesa per un posto disponibile in ospedali europei. Questa Direzione
tiene stretti contatti con quella della Cooperazione; la divisione di
queste due Direzioni sembra trovare giustificazione nell'elevato numero
degli evacuati e soprattutto nella difficile burocrazia che si innesca
con i passaporti necessari per andare all'estero (i cittadini sahrawi
possiedono un passaporto algerino perché nessun paese europeo ha
riconosciuto la R.A.S.D., questo passaporto viene concesso dalle
autorità algerine solo dopo la richiesta del governo sahrawi, ma
dopo
la concessione, l'Algeria non ha più pieno riconoscimento e
responsabilità per quei passaporti).
La Direzione dell'Amministrazione
si occupa di tre settori: reclutamento del personale, archivio ed
contabilità. Il reclutamento del personale sanitario
(principalmente
infermieri) viene attuato decidendo ogni anno il numero degli operatori
che servono e successivamente facendo propaganda nelle varie dairas
circa le modalità di iscrizione alla scuola infermieri ed a
quella per
agente tecnico sanitario. Per quanto riguarda il reclutamento del
restante personale (medici e tecnici di varia competenza) si deve fare
riferimento alla disponibilità dei paesi esteri ad accogliere
gli
studenti sahrawi; per questo argomento si concertano interventi con chi
si occupa di cooperazione. L'archivio è la tenuta delle cartelle
cliniche dei cittadini in attesa di trattamenti o comunque con problemi
irrisolti. L'archiviazione delle cartelle è limitata dal fatto
che
queste vengono compilate solo per casi particolari che giungono agli
ospedali e vengono ricoverati. La parte che si occupa della
contabilità
gestisce i magri bilanci di questo ministero e si occupa anche della
distribuzione dei farmaci e dei vari presidi sanitari che giungono ai
centri di raccolta alla Farmacia Centrale dell'Ospedale Nazionale.
Il Dipartimento di Assistenza Medica
è suddiviso in Settore Statistica e Settore Infermieristica. Il
Settore
Statistica riceve i dati provenienti dai vari centri: Ospedale
Nazionale, Ospedale Chirurgico, Ospedale Psichiatrico e Sanatorio e
dalle wilayas. L'elaborazione di questi dati mensili da luogo a
rapporti nazionali. Purtroppo non è stato possibile avere un
incontro
con il funzionario di questo ufficio, perché i dati che
afferiscono a
questo livello sono elaborati fino ad ottenere vari tassi confrontabili
anche con altre realtà: mortalità, natalità,
n°. degenti, morbilità per
alcune patologie, vaccinazioni, n°. di casi osservati ai dispensari
suddivisi in infezioni respiratorie, diarroiche, oftalmologiche,
urinarie, intossicazioni, gravidanze, aborti, ecc.
Il sistema di sorveglianza epidemiologica e ancora poco sviluppato e
nonostante alcuni dati siano in possesso del Ministero, questi sono
diffusi con difficoltà e riservatezza anche agli organismi
internazionali di aiuto.
Il Settore Infermieristica,
si occupa del coordinamento nazionale degli infermieri, è a
questo
livello che vengono decisi gli spostamenti del personale
infermieristico e tecnico e la distribuzione degli incarichi, come la
direzione di un dispensario.
Il dipartimento di assistenza medica ha un corrispettivo anche a
livello provinciale, occupandosi dell'ospedalizzazione alle wilayas.
La Direzione Generale della Prevenzione
è quella che riceve maggiori attenzioni dal governo sahrawi ed
anche
dagli aiuti internazionali in quanto è proprio sulla prevenzione
che si
dovrebbe fondare un sistema sanitario in questo contesto.
Questa Direzione è divisa in settore Vaccinazioni, Igiene ed
Epidemiologia. Le vaccinazioni vengono eseguite secondo un protocollo
internazionale proposto dell'U.N.I.C.E.F. e rivisto ultimamente per la
situazione climatica particolare della zona. I vaccini sono conservati
in celle frigorifere disponibili solo a Rabuni (consumo di molta
energia elettrica) e da lì vengono distribuiti solo il giorno
dalla
somministrazione. A causa dell'importanza dei vaccini e della
difficoltà a mantenere la catena del freddo in un deserto, la
gestione
è stata accentrata presso il Ministero. Il settore che si occupa
dell'Igiene ed Epidemiologia ha come compito principale la sorveglianza
dell'acqua, dell'ambiente, delle latrine e l'igiene veterinaria. Questo
settore e il corrispettivo centrale dell'omonima struttura provinciale;
da questa direzione si tengono, inoltre, contatti diretti anche con i
comitati di salute della dairas.
Dal livello ministeriale, inoltre, vengono diramate le varie circolari
riguardanti i trattamenti terapeutici ed i programmi d'intervento nei
vari settori. Una volta decisi i programmi politici generali, il
ministro è chiamato a pianificare gli interventi attuativi,
ordinandoli
in priorità. A questo livello intervengono alcuni fattori: i
dati
epidemiologici raccolti, i pareri delle riunioni mensili con i
direttori degli ospedali e gli accordi con le istituzioni
internazionali della sanità e l'offerta della
solidarietà. I dati
epidemiologici sono tenuti in considerazione perché sono la base
da cui
partire e degli indicatori per la valutazione dei risultati, ma qui
intervengono anche i consigli "tecnici" che i direttori degli ospedali
propongono vivendo ogni giorno a contatto con la realtà e non
con i
dati interpretativi di questa. L'offerta di programmi di aiuto in campo
sanitario (a vario titolo) può modificare sensibilmente la
pianificazione perché questi riguardano la maggior parte degli
interventi specialistici e perché spesso l'attivazione di nuove
soluzioni, strumentazioni o programmi può avvenire solo con
donazioni
ed interventi internazionali. Una volta stabilita questa
pianificazione, le strutture periferiche ai vari livelli sono tenute ad
applicarla con pochi margini di variazione.
Capìtolo pròssimo: 6.
La sanità: la formazione infermieristica,
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