Indice

Introduzione

Il proposito di questo studio è quello di fornire una conoscenza basica della realtà del popolo saharawi, ed investigare alcuni degli aspetti sociali e politici della Spagna nel periodo compreso tra il 1973 e il 1991, rispetto alla problematica del Sahara Occidentale.
I limiti cronologici di questo studio sono il 1973 e il 1991. Il primo, più precisamente il mese di maggio, si riferisce al momento in cui si costituì il Fronte Polisario, movimento di liberazione del Sahara Occidentale, e si diede inizio alla guerra del Sahara. Il 1991 è, invece, l'anno in cui viene approvato dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU il Piano di Pace firmato dal Marocco e dal Fronte Polisario, che aveva come obiettivo finale la celebrazione di un referendum di autodeterminazione del popolo saharawi.
L'obiettivo principale è quello di chiarire i fatti che accaddero in Spagna e nel Sahara durante il periodo preso in considerazione, in modo da poter capire i motivi che, prima, indussero il Governo spagnolo a decidere di porre fine alla sua presenza nel Sahara, e, poi, determinarono l'abbandono della causa saharawi.

Lo studio è diviso in quattro parti. Per iniziare, ho ritenuto importante fornire una visione generale delle origini geografiche e storiche del popolo saharawi, centrando l'attenzione anche molto sulle caratteristiche antropologiche di questa società.
In seguito, ho proceduto a chiarire storicamente il contesto delle tre principali parti in causa nel conflitto del Sahara nel periodo che va dal 1973 al 1991: il popolo saharawi, la Spagna e il Marocco.
A continuazione, ho analizzato i tratti della politica estera africana spagnola e quelli della politica espansionistica del sultanato marocchino in merito alla questione del Sahara Occidentale, nel periodo compreso tra il 1973 e il 1975, momento in cui la Spagna consegnò il territorio a re Hassan II.
Per ultimo, ho realizzato un prospetto dei fatti più importanti accaduti durante la guerra del Sahara fino all'alt al fuoco del 6 settembre 1991, spiegando, inoltre, le motivazioni che hanno determinato le mosse dei governi marocchino e spagnolo, e l'eco che la guerra ha avuto nella società spagnola.

Il fatto che questo studio centri buona parte della sua attenzione nel ruolo che i diversi Governi spagnoli hanno avuto nel conflitto del Sahara, è dovuto alla peculiare posizione geopolitica ed alle particolari ragioni storiche e culturali (lotta tra la civiltà occidentale e quella islamica) in cui si trova la Spagna. Questa Nazione è affacciata verso il Sud, ed è proprio questo sbocco che l'ha portata a confrontarsi e scontrarsi con genti differenti (per religione, lingua, giurisprudenza, etc.), producendo una lotta tra civiltà.
La lotta della politica africana della Spagna può dirsi conclusa nel 1956, anno in cui il Marocco ottenne l'indipendenza, e momento di partenza per le successive perdite di territorio da parte spagnola. Nel 1956, la Spagna concesse l'indipendenza al protettorato nord del Marocco e due anni più tardi a quello sud; negli anni '60 concesse l'indipendenza alla Guinea Equatoriale e consegnò la zona di Ifni al Marocco, concludendo nel 1975 con la consegna del Sahara. Per quanto riguarda quest'ultimo, è da dire che il processo di decolonizzazione (non ancora portato a termine) del Sahara Occidentale, non solo suppose quello che è stato chiamato il tradimento al popolo saharawi, ma risultò essere anche un autentico suicidio politico per la Spagna.

Infine, lo scopo che ha mosso questo studio è quello di voler far conoscere l'esistenza di un conflitto, tuttora aperto, ed analizzare politicamente la situazione sahariana, di modo che il pubblico si renda conto di tutte le contraddizioni della politica estera spagnola e degli imbrogli che fino ad ora sono stati portati avanti.
Il Sahara Occidentale, purtroppo, non è l'unico territorio a trovarsi in questa situazione: la decolonizzazione è lontana dall'essere conclusa e il suo territorio è occupato grazie a dei muri "difensivi", come succede in Palestina ed in tanti altri posti nel mondo. Ma sembra che alcuni di questi posti di conflitto non abbiano molta importanza, tanto da sembrare addirittura inesistenti, perché non rispondono ai canoni del sensazionalismo dei media.
Pertanto, quello che ho voluto nelle seguenti pagine, è stato fornire dati ed informazioni e fare un'analisi del contesto politico e storico nel quale si è situata la presunta decolonizzazione del protettorato spagnolo e il conflitto del Sahara. Inoltre, ho segnalato le responsabilità governative spagnole che hanno portato la popolazione sahariana ad una situazione ingiusta.
Questo lavoro è stato svolto, per lo più, grazie a fonti in lingua spagnola, più vicine al tema trattato, ma anche più reperibili, dato che l'informazione italiana a riguardo è molto scarsa e proviene quasi esclusivamente da associazioni di volontariato amiche del popolo saharawi.

La questione del Sahara non è una lotta tra buoni e cattivi, ma non si può, ad ogni modo, essere neutrali perché in questa guerra c'è una parte che ha più ragione, e ragioni, rispetto all'altra, e che continua ad essere sostenuta dalla legislazione internazionale: i saharawi.
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