Epilogo: dalla storia all’attualità.
Un processo incompiuto e una situazione di stallo.
Dal
1976 al 1991 la guerra tra il Fronte Polisario e le forze armate marocchine
prosegue. Alla fine degli anni ’70 ai primi anni ’80, il Fronte
Polisario e
Per
quanto riguarda
Altre date segnano poi eventi importanti per il popolo sahrawi. La cronologia permette di considerarle in continuità con l’evento che segna l’ingresso almeno potenziale della Rasd nella comunità internazionale.
Nel
1982, il ruolo dell’OUA diviene di primo piano nella vicenda. Durante
Nel 1988 Perez de Cuellar, Segretario Generale dell’ONU, riesce
a stabilire un piano di pace accettato da entrambe le parti e ad organizzare
un incontro diretto tra le due diplomazie. Tuttavia il Marocco sminuisce il
risultato raggiunto definendo l’incontro come una semplice udienza del Re
e rifiutando, quindi, di riconoscere sia il Fronte che
Nel Settembre del 1991 entra in vigore il cessate il fuoco previsto dal Piano di Pace. Da subito il Marocco non rispetta il Piano, attaccando le zone liberate dal Fronte, Tifariti e Bir Lahlu, dove era previsto l’arrivo della MINURSO e dei profughi sahrawi per lo svolgimento del referendum. Tuttavia nel 1992 il referendum viene rimandato a data da definirsi. Il Marocco riesce ad ottenere il rinvio chiedendo una modifica dei criteri di selezione dei votanti. L’ONU cede per la seconda volta nella questione del Sahara Occidentale, alle richieste del Marocco.
Nel 1997 Kofi Hannan, Nuovo Segretario Generale dell’ONU, nomina come Rappresentante Speciale per il Sahara Occidentale James Baker, il quale riesce a preparare un nuovo Piano di Pace in accordo con le due parti. Il Piano Baker raggiunge l’accordo per la collocazione delle forze militari, per lo scambio dei prigionieri di guerra e dei detenuti politici.
Nonostante questi importanti sviluppi, lo svolgimento del referendum per l’autodeterminazione del popolo sahrawi ancora non è stato svolto.
Gli organismi internazionali, ONU e OUA, non sono stati finora in grado di fornire una valida attuazione del piano d’intervento. Dagli anni ’90 assistiamo ad una situazione di stallo: il Marocco continua a non dar seguito agli accordi presi e a boicottare le missioni dell’ ONU.
Gli
Accordi di Madrid che hanno costituito il via libera all’occupazione marocchina
del Sahara Occidentale, sembrano all’origine di questa decolonizzazione
mancata:
Ciò che viene da chiedersi è se questi interessi economici tra Spagna e Marocco esistano ancora e se a tutt’oggi rappresentino un ostacolo sul cammino dei sahrawi verso l’autodeterminazione.
Perchè gli organismi internazionali non riescono a incidere sulla politica di alcuni Stati, quali
Intanto, da più di trent’anni, l’occupazione marocchina prosegue ed è la causa di violazioni continue dei diritti umani e della diaspora del popolo sahrawi.