Indice

Cronologia

1884   Conferenza di Berlino. Il continente africano viene spartito tra le varie potenze europee. La Spagna si vede riconosciuti i propri
            diritti sull’attuale Sahara Occidentale.

1934   Aprile: la Spagna occupa militarmente tutto il territorio del Sahara Occidentale.

1947   Vengono scoperti i giacimenti di Bou Craa.

1956   Indipendenza del Marocco.

1958   L’operazione ispano-francese Ecouvillon-Ouragan reprime duramente un vasto movimento anticoloniale.

1960   La Mauritania ottiene l’indipendenza.

1960   L’Assemblea Generale dell’ONU dichiara il diritto dei popoli all’autodeterminazione.

1961   In Marocco muore il Re Mohammed V e gli succede il figlio Hassan II.

1963   Guerra delle sabbie tra Algeria e Marocco.

1963   Il popolo sahrawi viene incluso nelle liste dell’ONU per l’autodeterminazione.

1965   Dicembre: prima risoluzione dell’ONU sul Sahara Occidentale. Alla Spagna è chiesto di ritirarsi dal territorio e di esercitare un
            
referendum per l’autodeterminazione del popolo sahrawi. Seguono altre sei risoluzioni fino al 1973.

1968   Mohammed Basiri fonda il Movimento di Liberazione del Sahara.

1970   Giugno: Ad El Ayoun si verifica una durissima repressione di una manifestazione del MLS da parte della Legione spagnola. Basiri
            
viene arrestato e di lui non si avranno più notizie.

1970  Conferenza di Nouadhibou tra Marocco, Mauritania e Algeria. Nel trattato finale (Trattato di Ifrane) si fa riferimento alle risoluzioni
           
ONU per la decolonizzazione del Sahara Occidentale. In realtà Marocco e Mauritania stanno già trattando tra loro la spartizione.

1971   Primo fallito tentativo di assassinare Hassan II.

1972   Nasce clandestinamente a Rabat un movimento clandestino di resistenza sahrawi. A capeggiarlo è Mustapha Sayed El Ouali.

1972   La Spagna inizia lo sfruttamento dei giacimenti di Bou Craa.

1972  Secondo fallito tentativo di assassinare Hassan II.

1973  10 Maggio: nasce il Fronte Polisario. Oltre a El Wali, tra i suoi fondatori ci sono Mohammed Ould Ziou, Hamed Ould Qaid. Non
            
si parla ancora di indipendenza ma di autonomia.

1973   20 Maggio: prima azione armata del Fronte presso El Khanga.

1974   Luglio: la Spagna approva lo Statuto di autonomia per il Sahara Occidentale.

1974   Agosto: la Spagna annuncia all’ONU la sua volontà di organizzare un referendum nel Sahara Occidentale entro 12 mesi. Viene
           
 eseguito il primo censimento nel territorio.

1974  25/31 agosto: secondo Congresso del Fronte. L’obbiettivo diviene l’indipendenza. El Wali è confermato Segretario del Fronte.

1974   Dicembre: l’ONU, su richiesta del Marocco e della Mauritania, invita Madrid a rinviare il referendum e chiede alla Corte Internazionale
            
Aja di pronunciarsi sullo status giuridico del Sahara Occidentale prima della colonizzazione spagnola.

1975   Gennaio: Madrid annuncia il rinvio del referendum.

1975   Maggio: arrivo della Commissione dell’ONU nel Sahara Occidentale. La forze politiche in Spagna sono divise riguardo
          
  l’abbandono della colonia.

1975  15 Ottobre: rapporto della Commissione che ha visitato il Sahara. Si dichiara che la maggioranza della popolazione si è pronunciata
            
a favore dell’indipendenza. Il Fronte Polisario è riconosciuto come rappresentante della maggioranza della popolazione.

1975  16 Ottobre: la Corte dell’Aja rende noto il suo verdetto. Dichiara l’inconsistenza di legami tra il popolo sahrawi e il Marocco e la
            
Mauritania. La Corte invita a procedere con il referendum. Hassan II annuncia di voler organizzare una pacifica Marcia Verde,
           
composta da circa 350.000 persone, per riappropriarsi del Sahara.


1975   2 Novembre: Juan Carlos di Borbone, Capo di Stato spagnolo dal 30 Ottobre a causa delle pessime condizioni di salute di Franco,
            
 annuncia ad El Ayoun che la Spagna manterrà gli impegni presi per la decolonizzazione del Sahara Occidentale.

1975   6 Novembre: la Marcia Verde attraversa le postazioni spagnole.

1975  14 Novembre: Accordi segreti di Madrid. La Spagna consegna segretamente l’amministrazione del territorio al Marocco e alla Mauritania.

1975   20 Novembre: muore Francisco Franco.

1975   Novembre: inizia l’occupazione marocchina del Sahara Occidentale. L’esercito spagnolo avvia l’evacuazione. Inizia anche
          
  l’esodo della popolazione sahrawi verso l’Algeria.

1975  10 Dicembre: l’ONU vota due risoluzioni contraddittorie tra loro. La prima ( n. 33/31) ribadisce il diritto all’autodeterminazione del
           
 popolo sahrawi. La seconda (n. 33/31-B) ha toni più moderati.

1976   Gennaio: l’aviazione marocchina bombarda le colonne di profughi sahrawi in fuga verso la regione di Tindouf, in Algeria.

1976   28 Febbraio: la Spagna abbandona il Sahara Occidentale.

1976   27/28 Febbraio: presso Bir Lehlu, la prima località liberata dal Fronte, viene proclamata la Repubblica Araba Saharawi
            
 Democratica. La Rasd aderisce subito all’ONU, all’OUA, alla Lega Araba e alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

1976   Marzo: viene formato il primo governo, con a capo Mohammed Lamine Uld Ahmed.

1976   Maggio: viene completato il trasferimento dei profughi nei campi.

1976   8/9 Giugno: primo attacco del Fronte Polisario alla città di Nouakchott, capitale mauritana. Durante la ritirata muore El Wali.

1976  26/30 agosto: terzo congresso del Fronte. Mohammed Abdelaziz è eletto Segretario Generale del Fronte e Presidente della Rasd.
         
  Si definisce la struttura politica del Fronte e la struttura della Rasd.

1977   Luglio: secondo attacco del Fronte alla capitale mauritana.

1978   Colpo di stato in Mauritania: il Governo di Ould Daddah è è rovesciato. Si instaura un Governo militare.

1979   Muore il Presidente Boumedienne. Gli succede Chadli Ben Jedid.

1979   Durissimi attacchi del Fronte contro il Marocco.

1980   Agosto: il Marocco, in collaborazione con Francia e USA e Arabia Saudita, inizia la costruzione del primo muro (450 Km.).

1981  L’OUA ammette la Rasd come suo 51° membro. La Rasd rifiuta temporaneamente il seggio.

1982  Giugno: l’OUA vara la risoluzione AHG/RES.104, che diventerà il modello anche per le successive risoluzioni dell’ONU. La
           
  prevede negoziazioni dirette tra le due parti in causa.

1984   Febbraio: Marocco e Libia danno vita all’Unione Araba Africana. La Libia interrompe gli aiuti alla Rasd.

1984   Novembre: la Rasd entra nell’OUA come membro effettivo. Il Marocco abbandona il vertice, annunciando la definitiva uscita dall’Unione.

1988   25 Febbraio: il Parlamento Europeo firma un accordo di pesca con il Marocco, che include anche le acque territoriali del Sahara Occidentale.

1988   Maggio: Perez de Cuellar incontra a Rabat Hassan II. Il Segretario Generale dell’ONU riesce ad ottenere che gli aventi diritto al voto
            siano solo i censiti dagli spagnoli nel ’74, ma non riesce ad ottenere il ritiro delle truppe marocchine,condizione necessaria per i Sahrawi.

1988   Maggio: Rabat e Algeri riaprono il dialogo e creano l’Unione del Maghreb Arabo (UMA).

1988  Agosto: in tre incontri Perez de Cuellar riceve separatamente le delegazioni marocchine e sahrawi. Il Piano di Pace proposto dal
            Segretario prevede che il referendum si svolga in base al censimento spagnolo del ’74 e prevede anche un periodo di transizione
            dall’entrata in vigore del cessate il fuoco al risultato
referendario. L’amministrazione provvisoria spetta all’ONU.
            Durante il terzo incontro il Segretario ottiene l’accettazione dei principi di base da entrambe le parti: riduzione delle forze armate e
            il loro raggruppamento in zone controllate dall’ONU, l’assistenza ai rifugiati, liberazione dei prigionieri politici, una campagna elettorale
            democratica, un voto libero e segreto.

1988   Settembre: l’ONU approva una risoluzione in cui si decide la la creazione della MINURSO.

1989   All’Unione del Maghreb Arabo si aggiungono la Mauritania, la Libia e la Tunisia. Lo scopo dell’UMA è la creazione di un mercato
            economico comune con frontiere aperte e l’unificazione culturale.

1989   Hassan II rifiuta il rimpatrio di 200 prigionieri liberati dal Fronte.

1991   La Rasd approva una nuova Costituzione.

1991  Agosto: il Marocco attacca le zone liberate di Tifariti e Bir Lehlu, avvelena i pozzi rendendo impossibile lo stanziamento in quelle
            zone della MINURSO e dei profughi sahrawi, provenienti per le votazioni.

1991  Settembre: entra in vigore il cessate il fuoco. Arrivano nel territorio i Caschi Blu, ad oggi ancora presenti. Continua il boicottaggio
            marocchino: è impedito l’attracco delle navi dell’ONU, i Caschi Blu non hanno libertà di movimento. Il Marocco presenta una lista
            di 160.000 presunti sahrawi che chiedono il loro inserimento nelle liste elettorali, violando il Piano di Pace che invece prevede
            solo richieste individuali e di sahrawi abitanti nel Sahara al momento del ritiro dell’amministrazione spagnola.

1991  Ottobre: seconda Marcia Verde, a cui partecipano i presunti sahrawi, fuggiti in Marocco durante la repressione anticolonialista del 1958.

1991   Dicembre: Perez de Cuellar cede alla pressioni marocchine e nel suo ultimo rapporto accetta di modificare i criteri della selezione
            degli aventi diritto al voto senza interpellare la controparte sahrawi. Alcuni membri del Consiglio (Austria, Zimbawe, Equador, Yemen,
            Cuba) esprimono seri dubbi circa l’imparzialità del rapporto del Segretario Generale. Il rapporto di Perez de Cuellar non raggiunge
            l’unanimità anche se comunque ottiene la maggioranza. I nuovi criteri prevedono l’inserimento nelle liste dei votanti per chi avesse il
            padre nativo nel Sahara Occidentale anche se non residente e a chiunque avesse vissuto nei territori per sei anni consecutivi o per
            dodici saltuari prima del ’74.

1991   Dicembre: Viene eletto il nuovo Segretario Generale dell’ONU: è Boutros Ghali.

1992   Dimissioni del presidente Chadli in Algeria. Si insedia al potere Mohammed Boudiaf, non rispettando la Costituzione che prevede
            regolari elezioni.

1992   Gennaio: il referendum nel Sahara Occidentale viene rimandato a data da definirsi.

1992   Settembre: violando il diritto internazionale poiché il territorio è sotto giurisdizione ONU, il Governo marocchino svolge anche nel
            Sahara Occidentale il referendum di riforma costituzionale.

1993   Boutros Ghali raggiunge un accordo con la Rasd per i criteri di selezione dei votanti al referendum. I Sahrawi sono disponibili a
            discutere nuove regole per l’identificazione, a patto che i capi tribù chiamati a svolgere il riconoscimento siano quelli eletti nel ’73.

1994   Il Segretario Gahli decide di proseguire i lavori di identificazione dei votanti. A Luglio l’identificazione dei votanti iscritti alle liste non è
            iniziata perché il Marocco crea difficoltà riguardo gli osservatori OUA. Boutros Ghali reputa marginale la questione degli osservatori
            e stabilisce un nuovo calendario che prevede per il Febbraio ’95 il referendum. Il Fronte critica l’atteggiamento del Segretario dell’ONU
            e sottolinea l’importanza degli osservatori dell’OUA.

1994  Settembre: chiusura delle frontiere algero-marocchine e chiusura dei rapporti fra i due stati, per le reciproche accuse di terrorismo.

1997   Il nuovo Segretario Generale dell’ONU, Kofi Hannan, nomina come inviato speciale per il Sahara James Baker. Questi, nel mese di
            Agosto a Lisbona, media dei colloqui tra le due parti. Si raggiunge un accordo sulla collocazione delle forze armate, sui prigionieri di
           guerra e sui detenuti politici. Nel mese di Settembre, ad Houston (USA), riesce a far raggiungere un nuovo accordo generale.