1.1
Il Sahara Occidentale.
1.2 L’Hammada
Il Sahara Occidentale è un paese collocato al nord-ovest
del continente africano. Confina a nord con il Marocco, a sud con
Insieme alla Libia, alla Tunisia, all’Algeria, al Marocco e alla Mauritania fa parte di quei paesi che formano il Maghreb.
La sua superficie è di circa 266.000 kmq, e si estende tra il 9° e il 17° di longitudine ovest e il 21° e il 27° di latitudine nord, all’altezza del Tropico del Cancro.
I confini sono largamente convenzionali, come molti altri del continente africano, tanto da seguire nella maggior parte dei casi l’andamento dei meridiani e dei paralleli. Tracciati dalle diplomazie europee, dal 1854 (Conferenza di Berlino) sono stati oggetto di lunghe trattative fino al 1958, data che vede la divisione del Sahara Occidentale in due province: Saguia el Hamra (“fiume rosso”) e Rio de Oro.
Saguia el Hamra, al nord del paese, prende il nome dal fiume che la percorre, che trasporta sabbia rossa. E’ un territorio ricco di fosfato (concentrato nei giacimenti di Bu-Craa) e probabilmente anche di petrolio e gas.
Rio de Oro, a sud del paese, è il territorio caratterizzato da coste molto pescose.
Si può individuare un’altra regione geografica, quella di Zemmur, situata al centro-ovest, importante per la presenza di pozzi e riserve di acqua nel sottosuolo.
Relativamente
pianeggiante, il territorio non comprende rilievi montuosi che superano gli
La scarsità
di piogge caratterizza tutto il paese: le precipitazioni variano dai 30 ai
La fascia costiera è tuttavia più umida e cosparsa di vegetazione, importante per l’alimentazione degli animali da allevamento (cammelli e capre) che degli stessi esseri umani.
Il Sahara Occidentale è caratterizzato da un clima tipicamente desertico, che però varia molto a seconda della regione climatica; se ne possono distinguere essenzialmente due:
- Costiero : reso più mite dall’influenza delle correnti dell’Oceano. La variazione delle temperature è piuttosto scarsa durante l’anno; la temperatura media in inverno si aggira intorno ai 15°, mentre quella estiva non supera i 20°-22°. Queste temperature, nettamente inferiori a quelle medie del deserto, sono la conseguenza dell’influenza delle correnti dell’Atlantico e dei venti alisei; l’umidità dell’aria è molto alta e tende a diminuire man mano che ci si addentra all’interno.
- Continentale,
semidesertico e arido: caratterizzato dalle alte temperature in estate e basse
in inverno, che registrano nella zona intorno a Smara quasi i 50° di massima
e i 3° di minima. Le precipitazioni sono scarse e irregolari, con una media
di
Il paese è tuttavia caratterizzato da una prolungata siccità che ha causato distruzione tanto nell’equilibrio climatico quanto nella flora e nella fauna.
La rete fluviale
è quella tipica delle zone aride africane, dove le acque correnti sono quasi
inesistenti; un’eccezione è data da Saguia el Hamra, che nasce a sud di Tindouf
e scorre in direzione dell’Oceano Atlantico per circa
Il territorio conta inoltre la presenza di un centinaio di pozzi distribuiti in tutte le regioni, sinonimo di una abbondante quantità d’acqua sotterranea a bassa profondità, ma la ricchezza acquifera saharawi è costituita da riserve di acqua nel sottosuolo, che si trovano ad una profondità maggiore (circa 400 mt.).
La vegetazione sahariana si trova maggiormente nelle regioni più umide, nelle oasi e nelle depressioni. Esistono più di cinquecento specie differenti di piante. Nelle zone del litorale prevalgono le piante grasse; all’interno si possono trovare con più facilità acacie, alberi e cespugli.
La fauna appare molto diversificata: sulla costa abbondano iene, sciacalli e volpi, mentre nella zona montagnosa si possono incontrare linci e ghepardi.
Tuttavia lo stanziamento delle truppe militari spagnole ha provocato l’estinzione di varie specie animali, a seguito della ricorrente pratica della caccia abusiva e con l’unico scopo di depredare.
Importantissima è la fauna domestica costituita da cammelli, capre, pecore e qualche cavallo. L’agricoltura saharawi è molto povera e dipende esclusivamente dall’esistenza dei pozzi. Ad essi confluiscono le carovane e i nomadi per abbeverare il bestiame.
L’allevamento è la principale fonte di ricchezza dei saharawi. Il dromedario, in particolare, è l’animale più importante, perché fornisce carne, latte, pelle e pelo per i tessuti ed escrementi per i combustibili. Fondamentali sono anche le capre e le pecore.
Tra le risorse economiche la pesca è stata sempre tra le più importanti del Sahara. Questo territorio, infatti, possiede un banco peschereccio di grandi dimensioni, nel quale vivono 200 specie di pesci, molluschi, cefalopodi e crostacei. Il fondo del mare possiede inoltre una grande ricchezza di plankton.
La fonte più
redditizia è comunque rappresentata da ricchezze minerarie, come il petrolio
e il ferro e dai giacimenti di fosfato. Con la legge sulle prospezioni petrolifere
promulgata nel
Il fosfato è il minerale più abbondante presente
nel territorio. Situati in un ampia regione che va da Iziq fino alla penisola
di Cabo Blanco (circa
Altro territorio di insediamento per il popolo Saharawi è una regione desertica nei pressi della città di Tindouf, nel deserto algerino, l’Hammada.
E’ un ambiente caratterizzato da valli sassose e dune di sabbia, in un’area di circa 10 kmq, protesa verso il Sahara Occidentale.
Il clima è arido e le precipitazioni sono talmente rare che potrebbe piovere anche una sola volta nell’arco di un anno. Spesso però queste piogge originano dei veri e propri fiumi (“Sabka”), che hanno una breve durata a causa dell’evaporazione e dell’assorbimento del terreno, ma sono così violenti da causare in alcuni casi alluvioni di una certa entità.
L’escursione termica è molto forte: in estate si raggiungono temperature di 45°-50°, mentre nelle notti invernali si può arrivare ai 5° sotto lo zero. Inoltre, soffia spesso il vento di scirocco che in diverse occasioni si trasforma in tempeste di sabbia da cui è difficile ripararsi.
L’unico tipo di vegetazione che si trova in questo territorio è rappresentato da pochi alberi con spine e da oasi naturali con alcune palme.
Naturalmente l’acqua disponibile proviene dalle falde sotterranee
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[1] Per quanto riguarda la parte geografica, sia del Sahara Occidentale che dell’Hammada ho fatto riferimento al seguente testo:
Ministerio de información y cultura de